:: Claudio Baglioni ::

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::Mille giorni di te e di me

Io mi nascosi in te poi ti ho nascosto
da tutti e tutti per non farmi più trovare
e adesso che torniamo ognuno al proprio posto
liberi finalmente e non saper che fare
non ti lasciai un motivo ne' una colpa
ti ho fatto male per non farlo alla tua vita
tu eri in piedi contro il cielo e io così
dolente mi levai, imputato alzatevi. 

Chi ci sarà dopo di te 
respirerà il tuo odore 
pensando che sia il mio
io e te che 
che facemmo invidia al mondo 
avremmo vinto mai contro un miliardo di persone 
e una storia va a puttane sapessi andarci io... 

Ci separammo un po' come ci unimmo
senza far niente e niente poi c'era da fare
se non che farlo 
e lentamente noi fuggimmo
lontano dove non ci si può più pensare 
finimmo prima che lui ci finisse
perché quel nostro amore non avesse fine 
volevo averti e solo allora mi riuscì 
quando mi accorsi che ero li' per prenderti. 

Chi mi vorrà dopo di te 
si prenderà il tuo armadio 
e quel disordine che tu 
hai lasciato nei miei fogli andando via così 
come la nostra prima scena 
solo che andavamo via di schiena 
incontro a chi insegneremo quello che
noi due imparammo insieme e non capire mai cos'e'
se c'e' stato per davvero quell'attimo di eterno che non c'e' 
mille giorni di te e di me... 

ti presento un vecchio amico mio 
il ricordo di me per sempre 
per tutto quanto il tempo in questo addio 
io mi innamorerò di te... 

::Up


::notte di note note di notte

notte di note note di notte
di luna che imbroglia i cani
vagabondi invisibili nelle vie che sanno tutto
e ci cammino
a tempo col rumore della terra che gira
e fornai che fanno il pane di domani
secchi d'acqua che svegliano i balconi
cotti di sole del mattino
in questa notte di ragnatele
di fili notturni sul mio viso
l'alito largo del vento mi segue
annusando i pantaloni
e quante dita stanno acchiappando note
che cadono giù dal paradiso
e le giornate si chiudono
dietro le serrature dei portoni

buona notte ai piccoli dolori
buona notte a tutti i suonatori
buona notte a queste nubi d'inchiostro
buona notte a questo figlio nostro

qui in questa curva di cielo
ed ogni odore e' un ricordo
che torna a bruciapelo

e porta via
la sete i giorni sbagliati
per una notte di pace
nei cuori affaticati

notte di note note di notte
tesa come pelle di tamburo
fari che bucan la pazienza dell'aria
cercando di capirmi gli occhi

in questo stesso istante tra la California e il Giappone
c'è chi inventerà il futuro
per tutti gli uomini che passano
sui fogli del mondo come scarabocchi

in questa notte di stelle distratte
sorprese da un'alba che confonde
muri vecchi
che respirano un giovane cielo rattoppato
e un risveglio salato di mare
nei cortili deserti che scavalcano le onde
come qualcosa di rauco
che ti chiedi cos'e' mentre ti e' già passato

buona notte ad ogni nota d'argento
buona notte a un sollievo di vento
buona notte a questo silenzio d'oro
buona notte buona notte tesoro

qui in questa via di nessuno
mi sto frugando parole
per far sognar qualcuno

quando verrà
dal cielo dove si trova
una speranza di luce
una canzone nuova

qui in questa notte di note
a guardarmi la vita
dentro le mani vuote

ma che cos'e' mai
che mi fa credere ancore
mi riga gli occhi d'amore
e mi addormenterà dalla parte del cuore

::Up


::Uomini persi

anche chi dorme in un angolo pulcioso 
coperto dai giornali le mani a cuscino 
ha avuto un letto bianco da scalare e un filo 
di luce accesa dalla stanza accanto 
due piedi svelti e ballerini a dare calci al mare 
nell' ultima estate da bambino 
piccole giostre con tanta luce e poca gente 
e un giro soltanto 

anche questi altri strangolati da cravatte 
che dentro la ventiquattrore portano la guerra 
sono tornati con la cartella in braccio al vento 
che spazza via le foglie del primo giorno di scuola 
raggi di sole che allungavano i colori sugli ultimi giochi 
tra i montarozzi di terra 
e al davanzale di una casa senza balconi 
due dita a pistola 

anche quei pazzi che hanno sparato alle persone 
bucandole come biglietti da annullare 
hanno pensato che i morti li coprissero 
perché non prendessero freddo e il sonno fosse lieve 
hanno guardato l' aeroplano e poi l' imboccano 
e son rimasti così senza inghiottire e ne' sputare 
su una stradina e quattro case in una palla di vetro 
che a girarla viene giù la neve 

anche questi cristi 
caduti giù senza nome e senza croci 
son stati marinai dietro gli occhiali storti e tristi 
sulle barchette coi gusci delle noci 
e dove sono i giorni di domani 
le caramelle ciucciate nelle mani 
di tutti gli uomini persi 
dal mondo 
di tutti i cuori dispersi 
nel mondo 

quelli che comprano la vita degli altri 
vendendogli bustine e la peggiore delle vite 
hanno scambiato figurine e segreti 
con uno più grande ma prima doveva giurare 
teste crollate nel sedile di dietro 
sulle vie lunghe e clacksonanti del ritorno dalle gite 
e un po' di febbre nei capelli ed una maglia 
che non vuole passare 

e i disperati che seminano bombe tra poveri corpi 
come fossero vuoti a perdere come se fossero pupazzi 
seduti sui calcagni han rovesciato sassi 
e un mondo di formiche che scappava 
le voci aspre delle madri che li chiamavano 
sotto un quadrato di stelle dentro i cortili dei palazzi 
e la famiglia a comprare il cappotto nuovo 
e tutti intorno a dire come gli stava 

anche questi occhi 
fame di nascere per morir di fame 
si son passati un dito di saliva sui ginocchi 
e tutti dietro a un pallone in uno sciame 
leggeri come stracci e dove fanno a botte 
dov'è un papà che caccia via la notte 
di tutti gli uomini persi 
dal mondo 
di tutti i cuori dispersi 
nel mondo 

::Up


:: Lascia Che Sia

Lascia che sia tutto così
e il vento volava sul tuo foulard
avevi già preso con te
le mani le sere la tua allegria...

Non tagliare i tuoi capelli mai
mangia un po' di più che sei tutt'ossa
e sul tavolo fra il tè e lo scontrino
ingoiavo pure questo addio...

Lascia che sia tutto così
e il cielo sbiadiva dietro le gru
no non cambiare mai e abbi cura di te
della tua vita del mondo che troverai...

Cerca di non metterti nei guai
abbottonati il paltò per bene
e fra i clacson delle auto e le campane
ripetevo "non ce l'ho con te"...

E non darti pena sai per me
mentre il fiato si faceva fumo
mi sembrava di crollare piano piano
e tu piano piano andavi via...

E chissà se prima o poi
se tu avrai compreso mai
se ti sei voltata indietro...
E chissà se prima o poi
se ogni tanto penserai
che son solo...

E se adesso suono le canzoni
quelle stesse che tu amavi tanto
lei si siede accanto a me sorride e pensa
che le abbia dedicate a lei...

E non sa di quando ti dicevo
"mangia un po' di più che sei tutt'ossa"
non sa delle nostre fantasie del primo giorno
e di come te ne andasti via...

E chissà se prima o poi
se tu avrai compreso mai
se ti sei voltata indietro...
E chissà se prima o poi
se ogni tanto penserai
che io solo resto qui
e canterò solo
camminerò solo
da solo continuerò...

::Up


::Signora Delle Ore Scure 

Lyrics Signora delle ore scure
pelle sfumata di ombre in fuga dalla stanza
sugli occhi un guanto di luce
accarezzai l'idea di lei in lontananza...

Signora delle ore scure
dolci colline intorno a un muschio vellutato
misteri oltre le ciglia
furtivo come un gatto io mi son lavato...

Vecchio compagno che aspetto il mio animaletto
sono più grande e ho dormito più di lei...
e del suo cuore chiuso in cantina
delle sue guance pane caldo della mattina...
di quel suo viso diamante puro
di quella schiena che le tiene l'anima
stretta al sicuro...

Ti succhierei per ore e più
cioccolatino nella bocca
senza mai mandarti giù...

Signora delle ore dure - amazzonica -
adolescente nuca morbido sentiero
dove cammino i miei sguardi
a guardia del suo sonno immobile guerriero...

Signora delle ore dure - caraibica -
alba sbucciata odore aspro di un'arancia
le ragnatele del giorno
da allontanare via da lei con la mia lancia...

Ma c'è una lampada accesa no è solo il sole
solo di sole se riuscissi a vivere...
dei suoi capelli alghe nel mare
di quei suoi occhi olive dolci e mandorle amare...
di quelle brune nomadi dita
delle narici Dio le benedica è lì
che prende la vita...

Piccolo chicco di caffè
tu non mi devi sempre credere
ma sempre credi in me...

Non voglio che tu sia un ostaggio
in questo disperato viaggio
l'agnello messo sull'altare
del mio villaggio di fumo...
che tu sia solo un tatuaggio
su questo petto di selvaggio
un flipper preso per i fianchi
a farsi coraggio e uomo...

Fra quelle braccia colme di seno
su quelle gambe rami forti e umido fieno...
sopra il suo corpo preso ai pittori
su quella bocca che qualcuno le comprò al banco dei fiori...

E fu così lei dentro un sogno
lei stessa un sogno una vaghezza
io le vegliavo la purezza
dell'impossibile - il suo cammeo -

Il musicista ritrovò
la musica sua sola sposa
la musa allora ritornò
al suo museo...

::Up


::Stelle Di Stelle
(* Mia Martini)

Io sperai di esser tra quelli 
Che camminano le vie ribelli 
Stelle di stelle 
Sudici eroi 

Quei cialtroni degli artisti 
Scopatori pederasti tristi 
Incantatori aquilonisti 
Egoisti 

Quelli che qualcuno cresce 
Al riparo dalla realtà 
Fuori dai guai senza un'età 
Soli 

Quelli che son tutto e niente 
Che non vivono mai veramente 
Ma neanche poi 
Muoiono mai 

Io in che parole fuggirò 
Polvere e sere 
Corse via dentro un bicchiere 
Clessidra che butto giù 
Può il cielo 
Come un timbro dolce e agro 
* Finire qui 
Si staccò da quel suo corpo magro 
* Ci pensi 
E un fumo blu 
* Sì 
L'accarezzò 
* No 
* I fiori recisi ancora 
Stanco jazz nello sgabello 
* Profumano 
Madre il suo microfono cullò 
* Ci credi 
E ci soffiò 
* Sì 
Suoni d'uccello 
* No 
* Può il mare fermarsi prima 
Nelle pieghe delle mani 
* Dell'orizzonte 
Sciolse il tempo con monotonia 
*Lo vedi 
Sempre così 
* Sì 
Fu questa mia 
* No 
*Può mai una 
Storia 
* Storia 
* Sfuggire 
Spinse tutto il fiato in gola 
* Se tu non vuoi 
E una lunga ruvida parola 
* Morire 
E il mondo lì 
Senza di noi 
* Senza di noi 
Anche le "stelle" bruciate lassù 
* anche le stelle bruciate lassù 
Dal palco scesero a popolare i sogni 
* Viaggiano per l'eternità 
Della gente si spense il viso 
* A illuderci negli occhi che 
Il suo sorriso 
* Per sempre c'è una luce 
E la voce 
* Su chi non sa più cantare 

::Up