...inizio
Un foglio in pixel e un cursore come matita
Per fare cosa? Per dire cosa?
Non so ancora, ma qualcosa da dire c'e' sempre
Ci sono parole per tutto
Parole per pensare ad alta voce,
e parole per parlare in silenzio.
Un foglio in pixel e un cursore come matita
Per fare cosa? Per dire cosa?
Non so ancora, ma qualcosa da dire c'e' sempre
Ci sono parole per tutto
Parole per pensare ad alta voce,
e parole per parlare in silenzio.
devo smetterla con tutto questo dormire
dormire e ancora dormire
chissa' le cose che mi sono perso?
e se nel frattempo il mondo e' cambiato?
e se tutte le foglie in una sola notte sono cadute?
e se rigel mi ha fatto l'occhiolino e io non me ne sono accorto?
stanotte metto due stecchini negli occhi
e guardo orione, chissa' che rigel non lo rifaccia...
odio il sabato!
cioè odio quando di sabato non succede nulla
o meglio ancora: odio che il sabato sia uno stop a qualcosa ce dovrà
succedere.
ok, non odio il sabato, ma l'attesa.
meglio così?
uffa!
che fantastica storia la vita…
come dice antonello venditti
nella sua nuova canzone
una canzona non male, anche se il ritornello è un tantino monotono
ma non lo è anche la vita un ritornello un tantino monotono?
bello come sempre in sax di gato
barbieri
e non so perché mi ha fatto venire voglia di sentire modena.
il sax di gato la voce di antonello, l’atmosfera di un disco live…
non mi serve altro… per oggi
...che fantastica storia la vita...
perchè quando si vorrebbe scegliere non si può
e quando non si vorrebbe si deve?
anche per oggi si vola...
non ricordo più se era un titolo di canzone,
o il nome di una via.
mi pare una via freeclimbing.
anzi, ora me ne ricordo: una via.
ma è anche una bella frase
nel caso caso specifico significava volare verso il basso
ma io la preferisco al contrario
anche per oggi si vola
"...mi cullo nella baldanzosita' dei miei "voli"
finche' la mia placidita' non verra' frustata
da un acido quanto imprevisto risveglio...
mi contemplo in un candido, assoluto silenzio
e celebrero' la mia imponderabile solitudine..."
oggi non riesco a togliermi dalla testa di essere inutile
forse perché non so più dare.
non so più dare un sorriso e una speranza
non so più dare una certezza ma solo dubbi
il bello è, che non so neppure darmi un calcione,
per darmi una sveglia.
passo dall'ascoltare calvin richadson a Afterlife
suoni e melodie che nulla hanno in comune se non
il mio personale piacere di metterle insieme,
e insieme ottengo il giusto suono per la giornata:
dolcezza e vibrazioni.
lizz wright e finley quaye
tristezza, magone e poi speranza per il decollo
ho in tasca un biglietto aperto per tutte le destinazioni.
è bellissimo sentire il carrello staccarsi da terra, e con un leggero ‘op prendere il volo.
lassù, quando ci sono le nuvole che non permettono di vedere le piccole forme mi piacerebbe avere accanto
dianne reeves che canta ‘embraceable yuo’ accompagnata da un piccolo gruppo di musicisti,
allora si sarebbe davvero volare.
generalmente non sono una persona triste
ho il sorriso sempre stampato sul viso e rido di gusto spesso, anche per cavolate.
con ciò non intendo dire che sembro un perfetto idiota, con una faccia da jolly falsa sempre in bella mostra.
anzi.
per abitudine e necessità (il mio lavoro me lo impone) devo sempre sembrare contento.
ma non sempre ho voglia di sorridere e non sempre una battuta mi fa ridere
e devo dire che ultimamente da ridere ce ne veramente un po' pochino.
ma nonostante tutto ci sono momenti della giornata che mi rendono veramente felice.
ci sono i sogni che sempre mi accompagnano, e i pensieri che spesso mi portano lontano.
il segreto in fondo è tutto qui: uscire dal quotidiano,vivendolo
non ci pensare
non pensare a niente
non pensare al tono della voce, pensa che quella voce ti parla
non aspettarti date, non ne hai bisogno, perchè ogni giorno è una data
non sentirti triste, hai sempre un motivo per sorridere, usa quello
non ti arrendere, non hai neppure cominciato
dicevo l'altro giorno ad un mio amico
"se sei sereno corri come un treno"
Vorrei poter parlare direttamente a chi non sente
a chi dorme, a chi sogna (se sogna).
Vorrei poter dire quello che sento, ma non al vento.
Vorrei controllare i battiti del cuore, quando il pensiero lasci volare.
Vorrei osservare.
Ma prima vorrei sentire, per non sbagliare.
bella giornata
sole, cielo azzurro
sorriso, ...sorrisi, belle pacche sulle spalle
EBTG in auto suonano One Place
tracy thorn fa uscire da quella piccola bocca una voce inconfondibile
e con il volume alto, pare di essere su una strada che porta dritto all'orizzonte,
stranamente libero, pulito...
solo i colori non sono i soliti
anche il cielo sembra aver freddo, resta immobile.
chissà quanti gomitoli di lana servono per fare un berretto enorme per il cielo?
ora è il turno di Talk to me like the sea
è quello che ora vorrei davvero
parlami come fa il mare, ininterrottamente
Talk to me like the sea
rifletto su questo periodo
su quest'anno
sono giunto alla conclusione che sono a trequarti di percorso
mi trovo nel bell'mezzo di un ponte lungo un anno
un ponte che collega due sponde di due periodi distinti
non ho ancora capito perchè l'ingegnere abbia progettato un ponte in salita
(uff...che fatica)
spero significhi che mi porterà in alto
sette giorni lontano dal pc
ma non lontano dal mondo che questa macchina mi da
quel mondo in fondo è sempre con me
strana combinazione mente/tastiera/monitor/pensieri
strana per molti
vitale e comprensibile per me
una buona e bella giornata appena trascorsa
umore alto, risate, buone conversazioni.
una di quelle giornate che vorresti non finissero mai,
ma come al solito, quando tutto è bello vola veloce.
succede sempre così, come quando si è in vacanza,
o in quei magici momenti nei quali il tempo lo senti scivolare dentro
e non trova in te nessun appiglio, nessun attrito.
sembra quasi tutto oliato da una persona gelosa/invidiosa.
ma alla faccia sua, io mi rigiro e lascio che il tempo,
quello bello, quello buono, quello che amo, ritorni a trovarmi domani.
lo aspetto.
ci sono momenti nei quali un singolo momento lo si può scomporre in mille micro momenti
i micro momenti spesso valgono una eternità
cosa rende enorme, grande, indimenticabile, unico, eterno stupendo il micro momento?
la capacità di sentire?
il desiderio di voler sentire?
la ricerca e la ri-creazione del singolo gesto?
la sensazione del gusto che dona una papilla?
una lampo di sguardo?
un suono?
eterno e irripetibile è il momento che conserviamo gelosamente in noi
siamo casseforti blindate con la porta sempre aperta.
possiamo tener chiusa la porta e dare la combinazione ad una persona
ma spesso "quella" persona non ha bisogno di combinazioni o chiavi
lei è già dentro noi e rovista
micro momenti che dopo essere stati scomposti e ricomposti diventano
macro esperienze
diventano vita
da micro a macro e viceversa
come una leggera e continua spruzzata al bordo di una cascata
singole particelle di mare
sabato...di solito sono sbadato
domenica...dio che polemica!
lunedì...tanto, sono ancora qui.
martedì...vola di sicuro fino a giovedì
mercoledì...ma si dai, ...mi può servì
giove...mi incazzo solo se piove
venerdì...vuoi mettere? è finita la settimana
sabato e domenica non li conto, faccio il finto tonto
non è poi così difficile far correre il tempo, ...se serve farlo correre
sono giorni che piove,
odio la pioggia!
da qualche giorno è come se piovesse anche dentro me
e l'umidità lascia crescere licheni colorati
tra i quali, piccoli pensieri travestiti da insetti piccoli piccoli
insistono verso un percorso tra le chiazze di colore.
da fuori non si scorgono ostacoli, ma se guardo con una lente
piccoli gradini, brusche curve appaiono in un rilievo incostante.
vorrei che smettesse di piovere, e il sole asciugasse tutta la superficie
rendendola liscia per non fermare i piccoli pensieri travestiti da insetti
bzzzzz....bzzzzzz....
eppure sento che c'è qualcosa che ronza
bzzzzz....bzzzzzz....
non ho ben identificato la causa del ronzare
so solo che nella scatola ci sono altre forme alate
bzzzzz....bzzzzzz....
peccato non poter scoperchiare la scatola
e non è per via delle ossa robuste, quelle con un trapano, si superano
il problema è la codifica
bzzzzz....bzzzzzz....
perché diavolo non sono un mago?
con una parapazombibò e una bacchetta potrei leggere tutto
avrei la capacità e la possibilità di decodificare i ronzii, i pensieri
ora invece leggo solo un'ammucchiata di 8)Y6/&%%$%$"
d3331415"!"!$!&/!(}○╔├Ã◙{╝▒½yryry...bho.
bzzzzz....bzzzzzz....
quando inizia la vacanza?
dal viaggio.
anzi ancora prima: dal progetto
fin dalla prima idea di vacanza sono già in vacanza.
ho un traguardo. e il pianificare, ricercare, informarmi,
leggere le cartine o una guida, sentire i pareri di chi c'è gia stato in quel luogo,
ascoltare i consigli di persone esperte, rendono gli imprevisti prevedibili.
tutto questo mi fa sentire già in vacanza.
in questi momenti sono felice, carico, impaziente.
non vedo l'ora di partire!
si parte, wow.
il viaggio è stupendo, specie all'inizio.
battute con i compagni di viaggio, pacche sulle spalle.
tante risate, le soste, i panini da vomito.
le prime litigate per chi deve pagare, e con chi fa il furbo.
dopo 40 ore di auto tutto comincia a puzzare, e l'allegria delle prime ore è rimasta alla decima sosta.
cominciano i ripensamenti, i " chi cazzo me lo ha fatto fare", " ah se lo avessi saputo..."
insistono i " quasi quasi torno indietro".
centomila dubbi, affiorano certezze del tipo " sono sicuro, il posto farà schifo!".
ma poi si arriva, e tutti i dubbi spariscono, mi godo la vacanza.
e giorno dopo sono grato della mia scelta.
nuovi amici, nuove esperienze, nuovi orizzonti. star bene.
al ritorno a casa ho portato con me ricordi che mi accompagneranno per sempre.
dirò che tutta quella fatica e tutte quelle incazzature del viaggio erano poca cosa in fondo.
della stanchezza neppure l'ombra. anzi.
come nella vita...
una volta raggiunto lo scopo resterà solo il piacere
quello che ora detesti potrebbe piacerti
quello che ti fa soffrire ti curerà
quello che ti fa piangere ti farà sorridere
bisogna pure sudarsela la vita, no?
cosa, come, quando fare, dire, pensare?
si deve per forza dare un ordine preciso ai pensieri?
sere, tristi sere
stasera ascolto jason mraz, canta una spendida
hey love. e io mi sento già meglio, mi porta un po lontano.
non troppo a dire il vero, ma è sempre muoversi.
ogni giorno se va un pezzo
un pezzo al giorno e si scompone il puzzle
un puzzle che era sole, oro, sogno.
spero di non perderne e recuperare tutti i pezzi,
prima che il vento li faccia volare via.
a volte le cose più facili non passano nemmeno per la mente, a volte hai la soluzione a portata di polpastrello, un semplice polpastrello, ma non te ne rendi conto. esistono parole dette dalla persona giusta che ti danno il coraggio di agire e allora è come se tonnellate di peso sul cuore diventassero piuma. e la bocca dello stomaco non si sente nella saletta d'aspetto del dentista.
igghy
è davvero importante avere per le mani
quello che si ha nel pensiero?
tenere davvero in mano tutti i pensieri,
non corriamo il rischio di rovinarli?
We wish you a Merry Christmas
ancora un anno se ne va...
se il prossimo fa schifo come questo che sta per finire,
dove posso fare ricorso?
perchè io mi sarei anche rotto le scatole!
non ho fatto nessun buon proposito per il nuovo anno
l'ho sempre fatto, ma quest'anno non lo faccio di proposito.
sarà che l'anno appena passato è stato un tripudio di giornatine di cacca da dimenticare.
però a pensarci bene, qualche giornata la voglio salvare.
anzi no, non solo qualche giornata, salvo in blocco tutta l'estate va.
e poi altini e bassini, bassoni e sottobassi,
giorni da speleologo senza acetilene, bui che più non si può.
quindi da questo momento prendo quello che arriva, e prometto di non sputare mai nel piatto.
però non vorrei passare giorni a lavare piatti, per favore...
...mi piace di pensare che pillole di tuttoniente possano rendere il percorso meno sassoso.
stasera una notizia mi ha dato emozioni contrastanti
dispiaciuto, e mentre lo ero avevo il sorriso
sorridevo alla notizia ma ne ero scosso pensando ai problemi che ne sarebbero derivati.
il piatto della bilancia oscilla, oggi pende al sorriso perchè chi mi da la notizia un giorno ha scritto
"...non credo che avrò mai il coraggio di farlo"
è sucesso lo ha fatto
talvolta si aspettano momenti con ansia e questi arrivano in retromarcia,
non hanno neppure messo le luci lampeggianti, ne un segnale acustico.
ma arrivano e ti tamponano, e poi se ne vanno senza lasciare i dati per una constatazione amichevole.
ti aspetti come sempre di seguire il flusso del fiume sul quale navighi,
hai ripulito il percorso, non ci sono più sassi, non ci sono più i tronchi degli alberi abbattuti dalle tempeste.
hai levigato le sponde e pescato fuori i pesci pericolosi.
hai depurato pure l'acqua, e ora puoi vedere il greto qualche metro sotto.
decidi pure che per tua, e solo tua decisione (non del padreterno), le giornate saranno sempre calde e con il sole, anche se piove o nevica.
beato, rilassato, ti prepari per la tua quotidiana discesa, metti due cuscini sul fondo della barchetta, sali, ti dai una spinta e via.
sdraiato, viso al sole, una gamba che penzola fuori dalla barca per sentire la temperatura dell'acqua con la punta del piede, una mano dietro la testa, e nell'altra mano una sigaretta.
hai portato pure bibite fresche, e anche un buon panino con il salame. (non si sa mai)
ti senti come sulla queen elizabeth 2, in una suite da sette mila euro a notte.
chiudi gli occhi, e lasci che il tuo corpo, la tua mente, il tuo respiro, il tuo cuore diventino una tiepida crema da spalmare sulla fetta di vita che ami/sopporti/odi/adori.
si va.....
d'un tratto...SBONG
vorrei sapere chi cazzo è che ha costruito una diga in 3 ore sul mio fiume porcazozza!
da ascoltare stasera: Patrice
da leggere: me stesso
per una sera sfoglio le pagine che ho già letto
le voglio rileggere, e poi ancora
le voglio usare come un trampolino.
voglio arrivare lontano, mi serve una rincorsa.
Lalah Hathaway, figlia di Donny, stasera cantava al blue note di milano. ho ascoltato alcuni brani dal vivo, grazie alla diretta di radio monte carlo. brava Lalah, con la sua bella voce e la sua calda musica, ha reso meno monotono il mio viaggio. non dimenticare la musica e buon viaggio.
per la prima volta dopo quarantatre anni, ho chiesto qualcosa a mio padre.
era tutto orgoglioso, contento e finalmente partecipe.
un uomo felice, io un po' meno.
ma è stato bello vederlo così
marco pantani qualcosa ha fatto per me. una cosa piccola, o meglio mi ha donato tanti piccoli momenti di assoluto stupore nel veder girare ruote in salita. pochi come lui sulla bici.
"Gaudì e il modernismo catalano"
nel chiostro del Bramante a Roma.
un buon motivo per un viaggio, anche se non il solo.
mi mordo le dita per non essere là.
nelle cuffie suona 'lavinia' dei The Veils per oggi è la musica giusta
può un " ian, ma che fine hai fatto" commuovermi? si, può!
inaspetta sorpresa.
persone...dio che bello conoscerle
talvolta, ti accorgi che la tua stupida felicià danneggia in qualche modo qualcun'altro. allora ti chiedi se l'essere contento ti serva davvero, se poi non lo puoi condividere con chi vorresti.
...cerco solo di essere come un fluido, su cui lasciarti navigare...
mi sto chiedendo se sia poi così indispensabile conoscere il nome, il cognome, il telefono o l'aspetto di una persona per definirla amico.
mi rispondo rispolverando la memoria.
no, non è indispensabile
per stasera la musica giusta è:
cassandra wilson che canta wichita lineman
no dico... visto che sole? che bella giornata di primavera! vabbè che se guardo verso le montagne mi viene il vomito ma sopra la mia casa per ora c'è solo sole! e in tv c'era pure erykah badu in concerto. cosa si può volere di più dalla vita? ah.... si... un lavoro.... uffffff
igghy
giornate calme
amy winehouse mi tiene compagnia...
lascio scorrere i pensieri...
ho voglia di lasciare l'asfalto, entrare in un prato e pascolare
fermarmi un secondo e, ruminare insieme a l'erba anche una giornata mia.
mi sento pigro, come il titolo delle nuova canzone di pino daniele...
troppo breve oggi...
qualche sera fa, igghy mi ha passato, come spesso fa, buona musica.
perchè lei è una che sa... la segno qui perchè il nome non sfugga.
Najwa, qui il suo sito, e i testi li trovo qui.
...e mentre ascolto najwa, mi accorgo che è passata un'altra festività che, come al solito non ho sentito, e come al solito s'è trasformata in una giornata faticosa e non desiderata.
giorni così mi portano lontano da quello che dovrebbe essere
"Contrariamente a quello che si pensa nessuno è una persona qualunque e nessuno conduce una vita banale"
nemmeno io
igghy
che giornata del tubo, il cielo sembra il fondo di un paiolo rimasto a lungo sul fuoco. nero.
quando il cielo è così ho paura di imbrattarmi sfiorandolo appena. meglio restare a casa con un caffè lungo e una sigaretta.
che bella serata. sapore d'altri tempi.
mille miliardi di anni fa ho iniziato a giocare così
e da allora non riesco più a farne a meno.
una mela lucida al professore. mi piace ridere con te
igghy
peggio deludere o deludersi?
non è semplice parlare ad un muro, specialmente se è di una gomma
ben solida.
oltretutto le parole che pronunci, colpendo il muro, rimbalzano e ti colpiscono duro.
come quelle palline magiche, quelle non sai dove rimbalzano, così diventano le tue parole quando colpiscono il muro.
alla fine del discorso sei tutto un livido, e peggio ancora non hai attenuto nessun risultato.
Cosa dire oggi se non nulla, e di nulla voglio dire.
Il nulla che la mia mente crea.
E' una splendida giornata, ma per me è nulla.
Viaggio per luoghi stupendi, ma non vedo nulla di interessante.
Quello che vedo è nulla, quello che sento è nulla.
Sento voci amiche: nulla nelle mie orecchie
Lavoro sodo, ma nulla sui miei muscoli
Sento dolci parole, ma parlano di nulla
Oggi potrei passare attraverso le persone, e non sentire nulla, nemmeno il calore che emanano.
Non serve mangiare, sarebbe nulla sulla lingua, nessun sapore.
Non serve bere, non ho nulla da dissetare.
Dormire. è l'unica cosa che ha motivo d'essere,
un vero nulla movimentato e riempito da sogni.
ti capita mai di sentirti spintonare? vorresti stargli accanto per abbracciarlo, per fargli sentire che ci sarai sempre ma non c'è posto. no, non è mania di protagonismo. è solo che il mio spazio è già così poco
igghy
Giornate strane, giornate calme, giornate furiose e odiose, giornate belle, giornate orribili, giornate intere ad aspettare, giornate senza senso, giornate con doppio senso, giornate da dimenticare, giornate da ricordare come monito, giornate calde...i primi sudori, giornate senza sapori, giornate...,
giornate piene di trilli, alcune senza grilli, giornate che fanno digrignare i denti, giornate che lasciano sgomenti, giornate da pacche sulle spalle, solo perché ne hai piene le palle, giornate macinate tra strade desolate, giornate mozzafiato per le troppe sigarette aspirate, giornate vibranti, giornate ferme.
Giornate viste e riviste, sempre le stesse come se piovesse, giornate al mare, giornate amare,
giornate zoppe...ne ho avute troppe!
Giornate che voleranno, e non faranno danno. Giornate ferme.
Voglio una settimana intera di notte nera.
ogni tanto, ho voglia di tagliarmi la lingua, un bel zac al mometo giusto, eviterebbe emorragie di parole inutili, che da inutili si trasformano in cesoie.
le stesse che servirebbero per il taglio.
e invece io, che sono pirla, rivolgo parole-cesoie ad altri.
un quadro nella hall dell'hotel, il profumo dei tigli appena sceso dal treno...
altre sensazioni visive qui
giornata strana, piena di non parole e vuota nei silenzi.
giornata strana, senza i miei tempi e con dubbi che riempi.
giornata non risolta.
insomma, giornata brutta!
ci sono giorni che mi sento come un cagnolino da compagnia: pigro, seduto sul divano della padrona, aspettando un qualcosa che non sia una pacca sulla testa e un "bravo il mio cane".
altri, come questo, spaccherei il mondo se non fossi già rotto di mio, e la voglia si perde tra le fratture.
domani invece lascerò evaporare la stanchezza dai pori della pelle nuda tra le gocce di sudore
Persone
Amiche
Usano
Solleticare
Amabilmente
Persone
Elettrizzanti
Riverberano
Emozioni
Nonostante
Nulla
Evapori
mi manca lo sciabordio del lago, mosso piano dal piacere...
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
. . . . . . . . . > ecco quello che ho da dire oggi
ti chiedi sempre la stessa cosa, e non sai darti risposta.
non trovi risposta in quello che fai, in quello che vedi, in quello che senti e nemmeno in quello che vivi.
chiedi conferme che puntualmente arrivano, ma non bastano a placare i dubbi.
possibile non ci sia nulla che risponda in modo definitivo alla tua domanda?
è agosto, e io lavoro. è il mese più bello per lavorare.
le città sono mezze vuote, e tutto ha una dimensione anni 70.
in quegli anni era ancora peggio a dire il vero, ci mettevi due giorni a trovare un tabaccaio aperto, e chilometri da fare per trovarlo ti mantenevano snello.
ora è più facile trovare qualcosa da fumare, o altro, e poi abbiamo la macchina, allora solo superga, tutte rotte e che facevano puzzare i piedi anche ad una principessa del pulito.
ci pensavo oggi, mentre con il braccio fuori dal finestrino (non amo l'aria condizionata), guidavo bello tranquillo per vie quasi deserte.
agosto mi dice pure, che l'estate, quella vera, se ne sta andando. tra poco la tv ci dirà che ricomincia il campionato (e chi se ne frega?), ci dirà dove i nostri politici sono stati in vacanza ( e chi se ne strafrega), dove hanno speso i nostri soldi (questo un po' mi frega..), la tv ci ridarà quel popò di reality, i grandi fratelli, le isole dei famosi, le fattorie, e tutto il cucuzzaro, e io rimpiangerò i film di Totò e le vecchie commedie.
terrò spento come ogni autunno, inverno e primavera.
vorrei avere un giugno lungo tutto l'anno.
Guess I Was A Fool versione remix di MJ Cole. non dirà molto ai più, ma per me è una giornata intera.
brani che, anche se ascoltati anni dopo, fanno perfettamente rivivere emozioni e passioni.
sono giorni che mi ronza in testa una sola canzone: Knock Me Out
la cantano Linda Perry e Grace Slick, la prima ex 4 non bonde la seconda ex Jefferson Airplane.
mi rigiro le note e le voci. stop e rew... repeat...
così all'infinito.
mi sento come la signorina che sta dentro una sfera fatta da una rete d'acciaio e una moto gira vorticosamente intorno a lei sfiorandola senza mai toccarla.
ma per rendere ancora meglio la scena e come se il tutto si svolgesse a rallentatore.
rew...
nella mia play list ci sono miglia di canzoni, proprio questa deve ipnotizzarmi?
mi figlia dice che ascolto musica da vecchi, roba che forse andava bene quando ero giovane.
cerco di farle capire che la musica non ha età.
"ma tu si!"... e ride..
ha ragione, ho 'età', la mia, ancora più vecchia di questa canzone, per alcune cose il tempo mi si è fermato dentro. e io, fermo nella sfera osservo sfrecciare mille cose che mi sfiorano senza toccarmi.
rew

per i bambini di Beslan.
ma anche per i bambini ceceni, del darfur, afgani, irakeni, somali, e "per tutti i bambini " che pagano per le conseguenze di conflitti etnici o situazioni di violenza politica che riguardano gli adulti."
...è bello quando la mente è ferma, come sospesa...mi chiedo se in quegli istanti sia davvero ferma o sia solo apparenza.. e quando invece lavora febbrilmente spinta da quell'entusiasmo di conoscere, capire...la mente....la sede di tutto...almeno, per me è la scatola nera del per-sempre...eterna e volta verso il futuro...
(scritto da manu)
oggi vorrei essere qui, al bar del pi. berrei una sangria, anche se non la migliore che si possa bere, oppure un cappuccino. ecco, prendo un cappuccino e una crema catalana.
me ne starei seduto nella "placa del pi" a far niente. osserverei soltanto la gente passare, e godrei del momento. un sorso di cappuccino e una occhiata. un cucchiaino di crema e una sbirciata.
fumerei sigarette alla faccia di del sig. sirchia, e allungherei le orecchie per sentir parlare in catalano, che è così musicale.
finito il cappuccino, al cameriere ordinerei dos café, perché dos è meglio che un. lascerei la propina perché se no quello s'incazza come l'altra volta.
Mi manca così tanto che,
anche un alito, sembra me la porti via.
ho come la strana, ma presente, sensazione di non essere solo.
eppure ci sono occhi ad osservare...
sono le ultime giornate decenti di una estate che ha fatto schifo non poco.
prenoto già fin d'ora questo piccolo gioiello sulle rive del lago.
uno di quei posticini che ti permet