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blabla Archives

28.10.03

orione

la spada di orione...
sempre meglio che avere sulla testa la spada di damocle

13.11.03

stanco

oggi sono stanco
stanco come lo ero ieri
anche l'altro ieri lo ero
e pure lunedì,
ora che ci penso anche domenica però...


come dici? sabato ti ho detto che ero stanco?...probabile
perchè sai, venerdì è stata una giornata stancante
ma non come giovedì scorso però, quella proprio mi ha distrutto
per non parlare del mercoledì passato, mi sono spezzato la schiena
e non dirmi del giorno prima, a vangare in giardino
ma è il lunedì che mi ammazza
sai dopo una domenica noiosa...

cosa stò facendo ora,..non te l'ho detto?

sono in ferie

27.11.03

neve

neve
oggi neve, neve sotto le ruote
neve sotto i piedi
neve sulla testa
neve sulle case
neve
neve
neve
ma quando cazzo arriva l'estate?

05.12.03

sshh

sssshhhhhhhhhhh

13.12.03

casco

brutta cosa la testa dura
se appoggi la testa sul cuscino ti duole perchè preme contro il cervello
se ti pettini di corsa rischi di rompere il pettine
l'unico vantaggio è non indossare il casco se vai in moto
però anche se fai a botte con un ariete puoi dire la tua
non va bene invece se devi capire qualcosa
il dialogo fatica a trovare un percorso
per non parlare poi dei capelli
la crescita è o troppo ordinata tutti in su
o troppo disordinata con capelli che sparano da tutte le parti

17.12.03

miracolo

vuoi il miracolo?
sii il tuo miracolo!
[da: una settimana da dio]

22.12.03

vacanza

primo giorno di vacanza!

24.12.03

vigilia in cucina

passerò una vigilia in cucina
(passerò una valigia a mia cugina)
[passero sulla valigia in cucina]
.....sono ridotto male vero?


chissà domani sera come sono messo?
ooooooooooosignurrrrr

01.01.04

2004

benvenuto
2
0
0
4
fosse che fosse....

05.01.04

befana

la befana vien di notte...

06.01.04

si lavora!

...e domani si lavora, era ora!

08.01.04

voglio tornare bambinooooooooo

ieri tutto il giorno a dormire, influenza del tubo!
oggi mi fan male pure i capelli
eppure ero partito con slancio porcazozza
dai, ci riprovo domani ok?
e poi domani inizia una mia nuova avventura
un nuovo lavoro, nuove gente da conoscere
nuovi capi, nuova sede, novi uffici
avrò nuovi clienti ai quali presenterò nuove merci
nuove fatture, nuovi guadagni, nuove tasse
un nuovo tutto da unire ad un sempre vecchio
cavolo! in pratica dovrò lavorare doppio.
voglio tornare bambinooooooooo!

14.01.04

sole

sole
oggi sole
oggi sole sulla neve
oggi non ero solo sulla neve
oggi sulla neve ho preso il sole
oggi non da solo ho preso il sole
solo al sole ma non solo
ma quanta cazzo di gente va a sciare?
non riesci a far due passi che uno con gli sci ti scia sulle punte gelate dei piedi
"oèèèèè, sono qui a lavorare!"

17.01.04

r4

oggi davanti alla mia auto procedeva una vecchia e mitica renaul 4,
colore beige (si , lo so, è un colore caccoso, ma quello passava il convento),
con un bel targone come quelli che si usavano anni e anni fa.
era identica alla mia prima R4, la seconda era bianca.
di colpo mi sono trovato alla guida, molto più giovane con il polso appoggiato
sulla leva del cambio, e lo sguardo a cercare nuovi paesaggi.

01.02.04

e che palle!

oggi un collega mi ha inviato una mail
era il solito giro, modello "letterina di sant'antonio"
anche l'argomento è il solito, con il solito tono allarmistico
modello "attentiiiiiiiiiiii siamo tutti in pericoloooo"
dopo un piccolo preambolo con fervorino annesso
si da il via alla interessantissima lettura
lo scritto è degno di un premio nobel per la letteratura, con un cognome monosillabico.
non è monosillabica la favella, di lui e della sua signora.
sinceramente, ne ho le scatole piene di sentir parlare, di pericolo per la nostra libertà
non ne posso più di tutta questa manfrina
le tasche sono stracolme di girotondi, piazzaioli, gente civile (come se io non lo fossi, solo perché ho deciso di usare il "mio" cervello invece di portarlo a pascolare nel loro cortile)

sapete cosa mi fa paura? Sapete da cosa sono terrorizzato?
un litro di latte a 1,50 € , un etto di prosciutto a 4,50€ un paio di scarpe del cavolo in saldo a 120€

oggi ho preso per mia figlia 50 cm (cinquanta centimetri cazzo!) di stoffa misto lino per un lavoro scolastico, 4 colori per disegnare sulla stoffa e due pennelli del cavolo. totale 30€ sessantamilalire!
per un compito.
ecco dov'è il pericolo per me.

piesse: caro collega, ho impostato un filtro, se una mail qualsiasi contiene il nome di un politico finisce al volo nel cestino. quindi inviami solo gli auguri di pasqua se ti va.

07.02.04

la prossima vita

per la prossima vita è deciso dopo una infanzia felice, voglio una adolescenza fortunata. intorno ai vent'anni con la mia amata intraprendere un viaggio. diciamo che il posto ideale sarebbe un'isola a caso di un arcipelago, sempre a caso, nel bel mezzo dell'oceano pacifico. naturalmente il mio ricco papà avrà pensato bene di mettermi in tasca una bella cifretta per le spesucce. che ne so...per acquistare un villino in legno, situato a cento metri dalla bianchissima spiaggia, un molo per la berchetta a vela di una undicina di metri. con la barchetta spennare i turisti da portare in giro una o due volte la settimana (mica mi devo ammazzare di lavoro). e vivere al sole, soli. si si, è deciso.

14.02.04

san valentino

valentin.gif

16.02.04

dialogo a tre

vorrei poter organizzare i ricordi in archivi e chiudere a chiave i ricordi brutti vorrei poter decidere del mio futuro e vorrei che fosse davvero mio vorrei poter scegliere ma so di non avere scelte possibili

no io i ricordi brutti anche se sono stati proprio pochi li ho buttati via

vorrei che fosse per sempre ma ho sempre paura che non lo sia

il per sempre è presente sempre, tienilo a mente

29.02.04

cosa vuoi fare

cosa vuoi fare? non lo so, però vorrei fare qualcosa hai già deciso cosa e come? sai che non lo so… stamattina sono andato a spasso tra boschi con il cane, ho avuto modo di pensare cosa ha frullato il cervello? Mah, pensieri… ricordi…parole… era tutto molto confuso, però ho visto del chiaro Cioè? cioè, che quello che succede sembra avere uno scopo, il problema è che quello che riesco a scorgere non mi piace, ma non so come affrontarlo, è tutto così complicato casa hai scorto, sii più chiaro Indecisione, paura di dire, paura di fare, paura di comunicare una decisione già presa è la tua, la tua la decisione a farti paura? no, non la mia, io non devo decidere, se non quello già deciso tempo fa allora cosa farai? aspetto

04.03.04

normofortunato

oggi mi sento normofortunato,
di solito normosfigato

24.03.04

primavera del cavolo

ma che bella primavera del cavolo
ieri stupenda giornata oggi l'odiata pioggia.
(o era una brutta giornata ieri e oggi un po meglio anche se c'era la pioggia?
perchè non ricordo le cose semplici?)
ricordo piccoli particolari lontani, ricordo un profumo da collegare ad un collo,
ma che mi venisse un colpo se ricordo cosa ho mangiato ieri sera.
il mio mononeurone delle volte mi sorprende arrovellato da semplici cose,
veloce per altre più complicate.

26.04.04

LAVORI

ci sono lavori in corso qui, ed è tutto in disordine.
devo capire come funziona sto' coso, e trasferire quello che c'è in giro.
magari fra qualche anno è a posto...

28.04.04

tempo tiranno

il tempo si sa è tiranno,
non sai mai come far saltar fuori una giornata tua.
posso prendere una giornata a caso e farla diventare "giornata interminabile"?
dove si fa domanda per avere cio'

30.04.04

uffa

uFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFaaaaaaaaaaaaa!
mi mando a vaffa da solo...ecco

03.05.04

pigne

a roma...
in un posto davvero tranquillo, con un enorme parco silenzioso.
stavo pensando che è il posto ideale per venirci dopo un bel esaurimento nervoso. o se devi scappare dalla mafia. oppure se devi un mucchio di soldi in giro. qui non ti trovano di sicuro. non c'è neppure una insegna che dice che questo posto è un hotel. nemmeno sul citofono. anonimo totale.
domani devo stare attento mentre giro per il parco, volano giù pigne da altissimi pini marini. non vorrei qualcuno mi dicesse "hai le pigne in testa".

04.05.04

domani mare

domani riuscirò a vedere, sentire, toccare, annusare il mare?

05.05.04

eclissi di luna

seeeeeeeeee eclissi di luna!
l'avessi vista la luna oltre le nuvole porcazozza!

lucia

lucia annunziata si dimette
yuppiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

09.05.04

tradimentoooooo

tradimentoooooooooooooooooooooooooo
omioooooooDIO!
non so se mi riprenderò mai. :(

10.05.04

stanco

stanco
stanco
stanco
stanco

se non si è capito sono stanco
ma non vorrei stancarvi...

11.05.04

vado

vado...

12.05.04

big wall

clicca per ingrandire

un posto panoramico per una cenetta
un po' di stelle e due o tre canzoni

[altre stupende immagni le trovo qui]

03.07.04

colpa mia

è ufficiale
è sempre colpa mia!

04.07.04

non scappo

messaggio:
NON SCAPPO MICA, ...LO GIURO!

05.07.04

romanite

domani ancora roma, mi verrà una romanite cronica.

11.08.04

alt+ctrl+canc

caro faccia da cassonetto catramato,

ho formattato, installato, settato, controllato, scaricato, e tutte quelle cose che si fanno con il pc che finiscono in ...ato, e mentre le faccio, ti stramaledico oh mio simpaticone, mi ha rifilato un virusino niente male, complimenti.
lo so, è colpa mia, devo stare attento. ma vorrei lo stesso augurarti, maghetto del pc una cosa: ti s'intorcolassero le dita tra i tasti Alt Ctrl e Canc, da non riuscire più a staccarti dalla tastiera (che sono poi i tasti che vorrei usare per riavviare il tuo cervello). vorrei che la tua faccia carina diventasse un monitor da tre pollici in bianco e nero che trasmettesse 24 ore su 24 ricette della nonna.
mi piacerebbe assistere all'esplosione del tuo HD, quello dove conservi gelosamente i tuoi fighissimi programmi (non ne restasse sano uno solo).
amerei altresì veder fondere il tuo modem e mentre cola tutto sul tavolo t'inglobasse come in una melassa..
pagherei per vederti condannato a vita a giocare a solitario. (dio quanto pagherei...)

in attesa di un tuo nuovo regalo, ti saluto calorosamente (con un lanciafiamme)

14.08.04

olimpiadi


foto archivio Athens 2004

stupenda cerimonia d'apertura, molto suggestiva (tranne il dj e la sua musica tecno...).
più di duecento paesi, tutti i colori del mondo, tutti felici e tutti in festa.
peccato sia così solo per 16 giorni ogni quattro anni.

15.08.04

ferragosto

Si dice ancora buon ferragosto?

17.10.04

compleanno

si avvicina il mio compleanno, ci sono almeno trecento cose che vorrei ricevere in regalo.
una di queste prima o poi...
una in particolare invece mai: mi hanno detto che non è possibile un compleanno all’indietro

18.10.04

spine

autunno
ogni volta che piscio il cane, mi riempio le tasche di castagne.
ogni volta che tocco un riccio mi spino un paio di dita.
vabbè che nella vita bisogna soffrire, ma pure per le castagne?
o modifico geneticamente il mio castagno, in modo da farlo castagnare in sfere di plastica in luogo dei ricci, o metto i guanti.

metti i guanti cretino!
(pure il mio cane lo consiglia)

20.10.04

44

e son quarantaquattro

porcazozza!!!

23.10.04

netmeeting

daiiiiiii, vediamoci su netmeeting!! ok, non vedo l'ora di vederti, saranno sei anni che non ti vedo non sono molto cambiata sai? te lo dico io se sei cambiata, appena ti vedo. ehmmm.... uhmmm.... vero, hai ragione, non sei cambiata per niente, ti vedo come sei anni fa, quando il tuo modem andava a carbonella


clicca per ingrandire

14.11.04

la spesa

per prima cosa, prima di andare a far la spesa, controllo quello che manca in casa, compilo la mia bella listina, prendo il blocchetto delle cambiali, una sonante moneta da un euro per il carrello, e mi reco al supermercato.
di solito dopo una mezz’ora sono di ritorno. potrei fare anche prima, ma mi piace scambiare tre o quattro battute con le cassiere.
le donne invece no. non ci mettono mezz’ora e neppure un’ora. se va bene mezza giornata non basta.
controllano i nuovi arrivi, gli sconti, le tabelle alimentari, le calorie, le scadenze, i vestiti, le calze, le mutande, i vestiti, e poi ancora i vestiti, tastano la frutta come se si trattasse del pettorale di george clooney, annusano le verze per capire quanti chilometri hanno fatto per arrivare fin qui, e sanno dire anche con quale mezzo sono arrivati.
si piazzano davanti allo scafale degli shampoo per ore tenendo in mano lo stesso shampoo che usano da anni, ma sono ancora indecise, sono come interdette fissano gli shampoo come se fissassero la gioconda o una tela tagliata del fontana.
dopo 4 ore di spesa pagano con carta di credito il flacone di shampoo e tornano a casa, al citofono ti chiedono di scendere per dare una mano e dopo un’ora ti dicono. “caro, ho dimenticato un paio di cose ” e ti danno una listina uguale a quella che avresti fatto tu.

04.12.04

gaspare

mio nuovo compagno

10.12.04

e verrà natale....

E verrà natale, anche quest'anno
Verrà lo stesso giorno, come sempre, il 25, e devo dire che questa puntualità è noiosa assai.
Venisse il 12 settembre non avrei nulla in contrario, ma il venticinque dicembre mi secca un tantino.
Troppo vicino come data alla fine del mese, (acconto iva) e troppo poco lontano dalla fine di novembre, (acconto irpef+ saldo+ecc..).
Il natale verrà con il pandoro, il panettone, il torrone, il tacchino.
Il natale verrà portando i soliti regalini inutili mai desiderati.
Verrà il natale con le solite liti tipo "quest'anno andiamo da mia madre!"
Il natale verrà, e non sarà il mio vicino di casa che per l'appunto si chiama natale.
Dopo il natale e tutto l'ambaradan arriverà il capodanno
e sai che palle pure quello!

18.12.04

la blacklist non basta

chissà se esiste un modo veloce per fulminare quelle persone che creano programmi apposta per riempirti il blog di spam parassita.
ho mt-blacklist che blacklista qualcosa ma i parassiti sono sempre più furbi.
ieri 195 commenti che linkavano al mirabolante sito per puntatine in sale da gioco virtuali.
ma ci sono così tanti babbei che giocano online?
peccato non sia capace di creare un programma che risponda ai loro post con una raffica di vero mitra, perché le mail loro mica le ricevono, specie quelle piene di insulti.

25.12.04

natale

31.12.04

è la fine!

buon anno mondo, speriamo che il nuovo sia un po meglio va...

29.01.05

ipod? no ipirla

hanno tutti un ipod, in tasca, nella borsa, nello zaino, nel panino.
non fanno altro che parlare di ipod, ipod di qua, ipod di là …
il tuo ha venti giga, il mio ventimila, il tuo non fa il caffè, il mio va a prendere mia figlia a scuola.
io l’ho messo pure in auto, invece io lo ascolto pure se lo lascio a casa
si, ma vuoi mettere, io lo annodo come fosse una cravatta.

si dice che, se non hai un ipod sei un ipirla.
cavolo, io sono un ipirla

06.02.05

se mi prendi ti....

finalmente l'acchiappa, la porta all'altare e ora è lui a dire no!
se mi prendi ti sposo le dice.
ma siamo matti?
hanno scassato le palle con uno spot idiota per mesi, ora che finalmente se ne scorgeva la fine, quello che fa? scappa.
ora c'è da aspettarsi il giro del mondo al contrario, lei che insegue lui.
lui che si va a cacciare nei posti più impossibili.
già me lo vedo in un bagno turco a istanbul , a casa della mamma a mangiare il polpettone della domenica, in cima la k2, scalato a mani nude per meglio comporre l'mms.
me lo vedo a pinarella di cervia, mentre degusta una piada, e cosine così.
la vedo male, speriamo che questa avventura finisca con un se mi prendi divorzio subito, perché se lo prendiamo noi quello ha concepito lo spot, poi vedi come va a finire.

08.02.05

auto in ostaggio

Il mio signor meccanico tiene in ostaggio la mia auto da due mesi, non ho più notizie e non mi ha comunicato l'eventuale riscatto. Le ultime notizie davano la mia amata auto americana, parcheggiata nel cortile di un'altra autofficina ben attrezzata, la sola con apparecchiature per la diagnosi che, nemmeno il centro europeo dei tumori può vantare. Ad ogni telefonata per sollecitare notizie sull'eventuale liberazione, mi si risponde con un "ci dispiace, ma durante il collaudo, i valenti tecnici hanno riscontrato una anomalia al sensore del pedale dell'acceleratore, le costerà altri centocinquanta euro più iva", oppure, "guardi, abbiamo mandato un'ambulanza per il ritiro, ma la sua auto americana (come se fosse già per se una colpa), non vuole più partire, pare siamo le candelette, almeno due, le costeranno circa duecento euro più iva".
Ho il sospetto che le mie telefonate di sollecito non siamo gradite, sembrano proprio infastiditi dalle mie imprecazioni, e penso, mi puniscano con un nuovo pezzo da cambiare e, naturalmente, da fatturare.
Domani non chiamo, ho paura.

09.02.05

Massaggi? No messaggio

Si è tentato di inviare massaggi via sms e anche per mms, ma non sono la stessa cosa, posso garantire.

15.02.05

traversata

il vento tiene fermi i gabbiani come appesi a fili sottili. lo scafo con andatura decisa quasi plana da un’onda all’altra. bellissimo quando cade nel cavo e un pezzo d’onda spazza il ponte. per fortuna non soffro il mal di mare perché oggi si balla davvero. poi tutto diventa di colpo lento, come in una bonaccia.
toc toc, bussano sul vetro dell’auto, sono arrivato.
ho chiuso gli occhi, e per quindici minuti ho sognato di essere un lupo di mare. invece è stata la traversata del lago di como sul traghetto.
ma come sono messo, non è il caso di prendere qualche giorno di vacanza?

18.02.05

silenzio

mi son detto: ma perché non mi faccio una bella passeggiata per le strade di livigno?
il cielo era di un perfetto azzurro, tutto intorno candida neve, poca gente.
indosso la giacca, la sciarpa e il cappello, chiudo la macchina e faccio scricchiolare la neve sotto le suole. vedo gente che va a cavallo, nel piano, ai lati ominidi con ai piedi tavolette vanno giù a tavoletta. trenta passi e sento un "plunk", non ci faccio caso e continuo, le vetrine sono sempre le stesse, e sempre le stesse le facce che vi sbirciano dentro sperando di spendere meno. illusi.
"plunk"
dopo questo plunk non sento più nulla. un perfetto silenzio, bellissimo.
sarà l'ora del silenzio?
cammino ancora perché oggi mi piace farlo, è tutto così "soffice", lento...strano.
qualcuno bussa alle mie spalle, mi giro e vedo una persona che muove la labbra, penso sia muto e dico "p a r l i a d a g i o, non capisco".
allunga le mani e mi mostra due orecchie, leggo dal labiale, " sono le sue, le ha perse prima. dovrebbe coprirsi meglio con questo freddo sa? ci sono diciannove gradi sotto zero oggi.

20.02.05

auto in ostaggio /2

questa volta mi sentono! entro direttamente con l'auto sostitutiva a tutta manetta e faccio un macello.
che fine ha fatto la mia macchina!
buon giorno, la sua auto è pronta, è lì che l'aspetta. sana e salva.
orpo, dovè?
e lì, proprio vicino a lei, non la vede? eppure è bella grossa.
gli occhi mi si riempiono di lacrime, mi inginocchio e ringrazio dio. ho voglia di baciare le goodyear, accarezzare i paraurti.
non degno di uno sguardo il capo officina metto in moto la mia amata e sgommo.
ho voglia di pestare sull'acceleratore e lo faccio.
la mattina seguente ci metto quindici miti per metterla in moto. e in quei quindici minuti ho fatto il due volte il giro delle imprecazioni che conosco.
finalmente parte, prendo un machete e torno in officina.

22.02.05

code

devo avere una specie di sesto senso.
se c'è da impegolarsi in una coda, io mi accodo.
riesco a far coda anche con il telepass. ogni tanto mi trovo davanti un automobilista che sbaglia casello, o il suo telepass non ne vuole sapere di dialogare. oppure la sbarra entra in sciopero.
la tangenziale mi è nemica dichiarata, alle poste mi porto uno sgabello perché so già come va a finire. e potrei elencarne almeno altre duecento di situazioni simili.
ma la peggiore è la coda alla cassa del supermercato.
il bancomat della signora avanti a me non funziona
il rotolino di carta del registratore di cassa è finito
il codice a barre non viene letto. segue telefonata al box informazioni.
il solito spaccone compra una audi quattro e si stupisce se la carta di credito non copre il conto.
il box porta cd non si apre. seguono bestemmie e imprecazioni della cassiera.
la cassiera è nuova. "...sa, deve imparare"
la signora gina ha dimenticato gli stuzzicadenti "osignur...aspetti, corro a prenderli". di solito riesce a perdersi nelle corsie, oppure incontra la signora gisella che non vede da un giorno, ma ha lo stesso un milione di cose nuove da raccontare riguardo la signora ornella.
la cassiera è proprio imbranata
la cassiera è stanca
la cassiera ti odia
ma la cosa peggiore è la moglie che con lo sguardo che non sopporti ti dice:
"la prossima volta la scelgo io la cassa."

01.03.05

freddo cane...

no, non sono stato in alaska, è qui vicino casa.

03.03.05

beh...mi sento come....

...se mi avessero dato una copia del mazzo di chiavi di casa....grazie Ian
(ok, questa era una prova....firulì firulà vediamo ora che succederà)

manu

sig. tempo, non ti parlo più

visto come mi tratta, non gli parlo più. i miei rapporti con il sig. tempodicacca si sono raffreddati.
fa tutto il figo mostrando cosa è capace di fare. come se già non lo sapessi.
nella foto un esempio di cosa ha fatto oggi.
mi sveglia la mattina con un fastidioso gavettone, ma da qualche giorno esagera. ci mette ghiaccio e neve nell'acqua.
fa tutto l'offeso, solo perchè gli ho detto che preferisco il vedermi con il sig. tiepidosole.
eppure gli ho detto che tra me e tiepido sole non c'è nulla di serio, solo amicizia.
stupido tempodicacca geloso!

26.06.05

32nd america's cup

l'altro giorno, ho dato un'occhiata su la7 al programma forza7, dedicato alla 32ma coppa america, tante parole e poche immagini delle regate, ad un certo punto il conduttore dice: " e ora ci colleghiamo con il nostro inviato speciale". sigletta. e d'un tratto appare con tanto di microfono d'ordinanza, un viso che non mi è nuovo, con una parlantina che non mi è nuova, con una modo di fare che non mi è nuovo.
è sempre lui, che parli di bolina, traverso, poppa, scotte, oppure di finanziaria, bicamerale, o il solito bla bla.
è lui il fufu man, mister massimo dalema.
ho spento la tv, e come in una trance ho preso a cantare "eeeeeeee lunaa rossaaaaaaaaa me' pare 'e vedeeeee..."

05.08.05

vacanza virtuale

clik per ingrandire


Abbiamo organizzato una vacanza virtuale, noi della comunity.
Abbiamo scelto il luogo, e la data di partenza. Ognuno di noi doveva descrivere il proprio bagaglio (l’abbigliamento, gli oggetti, i libri, la musica). Si doveva inventare di sana pianta la giornata trascorsa, il paesaggio visto, le avventure, le nuove conoscenze, i personaggi e tutto il resto, come se si trattasse di una vera vacanza.
Abbiamo gioito alla partenza, e ci siamo rattristati ora che, siamo di ritorno.
Mi sono divertito come in una vera vacanza. Anzi, forse più che in una vera vacanza

20.08.05

microvacanza


clicca per ingrandire

qui, solo per due giorni...
meglio che niente

04.09.05

mai stato così facile

 



mi sono deciso, ho fatto l'upgrade di questa baracca, passando alla versione 3.2 di Movable Type è stato davvero semplicissimo

19.09.05

videochiamala


videochiamala
sentivamo tutti la mancanza, e financo il bisogno di questo spot.
il nuovo gergo prende piede…

videochiamala per poi videolasciarla, ma prima videochiavala, quando hai finito videosputala perchè in video è orribile (non è per niente fotogenica). poi sempre con il videofonino videochiami la tua amante, ma assicurati che dietro te il fondale non ti videotradisca, perchè mica puoi raccontare una videoballa. l’ufficio del tuo capo non ha un letto là in fondo alla stanza, e lui, il capo, non ha videogambe così ben tornite

ridatemi il mio startac, era uno spasso dire "mi spiace non c’è campo…ggr.ggg.g…."

20.09.05

in edicola

Vai in edicola e fai la spesa, oggi ci trovi di tutto. È come la supermercato.
Devi andare al mare? Niente paura, con un mazzo di riviste, in allegato ci trovi i sandali, il costume, un pareo, gli occhiali, una borsa, un telo mare e tutti i gioielli che vuoi per far bella figura in spiaggia. Tua moglie ti ha tirato addosso, rompendole, tutte le stoviglie? Sei fortunato. Con  un pacco di riviste su casa e cucina ti rifai il servizio di piatti, posate e mestoli vari. Se poi sei appassionato alla cucina giapponese, trovi ciotole e bacchette per il sushi.
Ci sono automobiline, piccoli velieri, trenini, mobili per le bambole, attrezzi per il giardinaggio.
Per gli scafali vuoti non c’è problema ogni quotidiano, ogni giorno della settimana, ti offre libri o intere enciclopedie, dai classici alle barzellette. ‘Autobella fai da te’ ti regala un semiasse questa settimana, se sei paziente e volenteroso tra cinque anni ti sei costruito una bella spider. ‘Marina Civile’ per farti capire cos’è una elica in bronzo, allega questo mese un elica da sei tonnellate. Cassette, DVD, guanti, sciarpe, cappelli. Ogni ben di Dio. Una rivista ti permette, in centottanta settimane, di fabbricarti con le tue mani e a casa tua, un robot che ti aiuta in casa. Insomma devi andare in edicola con il carrello della spesa ormai.
Manca solo una cosa, ho notato.
Playboy, mantiene ancora l’obsoleta pagina centrale con la playmate del mese. Quando allegheranno la biondina in carne e ossa insieme alla rivista?

09.10.05

un tantino indeciso

sono un po indeciso
vado a castagne, vado per funghi, vado a raccogliore noci?
oppure vado per cantine ad assaggiare il vino novello?
pero' potrei andare al lago a vedere gli aironi...
e se invece finissi il libro che sto leggendo, mancano venti pagine, e poi inizio quell'altro che mi hanno regalato con tanto amore?
potrei andare giù in cucina, aprire il frigorifero prendere quel fatastico budino al cioccolato speziato...
e se invece...
però ci sarebbe pure il cane da lavare che puzza come un cane puzzone...
si, ma prima me ne sto qui al pc, magari qualcosa da sistemare trovo...

ma che belle le domeniche d'autunno, hai cento cose che puoi fare e non ne fai nemmeno una, come la foglia che aspetta solo di cadere.

11.10.05

adricelentanpolitik


un bel video in tv, sullo stile dei gorillas, o come cacchio si chiamano.
tanta atmosfera, musica rock, sembra un evento imperdibile quello che promuovono e poi...poi la data: venti ottobre (capperi il mio compleanno)
poi sento: Adriano Celentano

ma vaffanculo!
e ho spento

 

14.10.05

adsl


da edit, e di rimbalzo qui, leggo la notizia che, venticinque utenti, avranno la loro bella adsl sull'isola del giglio.
a questo punto mi chiedo perché un comune, con cinquemila abitanti, circondato da comuni più grandi, ma anche più piccoli, già serviti da adsl non puo' averla, e l'isola del giglio si?
(ok, mi rispondo da solo: perché all'isola del giglio non vivono babbei del mio calibro ma solo amici e parenti di sappiamo chi)
e ancora mi chiedo: se da solo stipulo venticinque contratti con la telecom, portano anche da me l'adsl?

posso augare al sig. tronchetto mille notti bianche?
(non le notti bianche romane, ma le notti in bianco, e la siora afeffe, non gliela molli mai più)

18.10.05

amore, sono un amore


si. oggi sono stato il più amorevole dei compagni.
(naturalmente me lo dico da solo, perchè se aspetto che me lo dica qualcuno...)

20.10.05

45


tanti auguri a meeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
tanti auguri a meeeeeeeeee

torta.jpg

21.10.05

automunito...era ora!


phe.gif

 finalmente...

25.10.05

smetto!


è successo venerdì scorso, ho promesso, ho giurato,  l'ho detto a tutti, smetto. quello che si vede qui a fianco, è stato il mio ultimo pacchetto.





 

 

17.11.05

una porca figura


non bevo e non fumo, (no, con le donne non ho ancora smesso...)
oggi una tipa mi ha detto "ma hai le tette?".
ecco, questa è una di quelle cose che mi fanno incazzare. ma le persone, non possono farsi i cazzini loro? e poi io non ho le tette, cavolo!
è giunto il momento di fare una specie di dieta, e quando lo dico ci sono persone che si mettono a ridere, solo perchè mentre lo dico ho in mano una fetta di torta, o un budino.
il proposito c'è, la voglia arriverà.
intanto faccio ancora la mia porca figura.

23.11.05

energia e pazienza


L'energia che ti ascolta è slogan di Enel Gas
a dire il vero non mi pare,
sono io che ascolto  45 minuti di centralino automatico per 3 minuti di insolenza.

cambiate slogan please

21.03.06

chiuso per apatia


se va avanti così, la mia apatia prenderà un premio.

 
la foto è di Cromasia, (stupendo photoblog)

29.03.06

eclissi


stamattina, una tipa, alla radio, mi ricordava che ci sarebbe stata l'eclissi, naturalmente ho lasciato gli occhiali da saldatore a casa e non ho visto un tubo. ma è stato comunque bello sapere che là in alto luna e sole si davano da fare.

quando il sole è caldo mi piace stare pancia all'aria, o meglio, mi piaceva starci, prima che la pancia eclissasse il resto del mio corpo.

quando si dice la combinazione...

01.03.07

rotelle di liquirizia



rotelle di liquirizia. ne ho preso una confezione, si lo so, non dovrei, ma non ho saputo resistere.
sono uno spasso da mangiare, afferri l’inizio delle spirale e tiri. tiri e mastichi.
mangiando un paio di rotelle, ho ricordato quando, da ragazzino, prima di entrare al cinema dell’oratorio, per poche lire, ne compravamo una decina. le vendevano sfuse e ce le mettevano in un sacchetto di carta bianca.
ricordo pure uno dei film visti allora, era il periodo del karatè, era il momento di bruce lee appena arrivato dalla cina con furore.
nessuno allora si preoccupava, e nessuno ci diceva di non fare a casa quello che si è visto nel film. “don’t try this at home” .
e invece noi si emulava. solo a scuola però, a casa i genitori ce le avrebbero suonate peggio di bruce lee.
a scuola ci si sentiva tutti karatechi, invincibili si provava a rompere i banchi a colpi di karate.
aaahhiii! bam! mano mezza rotta. uathaaaa! strabam! mano completamente rotta.
i banchi allora erano in faggio stagionato spesso tre centimetri e sopra vi era incollata una lastra di laminato. il tutto poggiava su solide gambe in acciaio fuso.
la domenica dopo, al cine dell’oratorio a veder mosè con le mani fasciate e una rotella tra i denti.


02.03.07

dieta


smetto di fumare e, va da se, prendo qualche chilo.
passa l’estate e movimento poco o niente.
giunge l’autunno e a colpi di martello e altri lavori molto fisici perdo quei chili che mi tormentavano. poi un bel giorno arrivano le feste di natale, il cazzutissimo natale. dove tutti sono più buoni e tutto è più buono. ti senti in dovere di assaggiare tutto.
mica puoi dire no ai biscotti spezziati, i dolci della nonna, il panettone dello zio ernesto, i pandoro dei panettiere.
non puoi dire no a tutte quelle cose che trovi nella strenna aziendale che, porca miseria, arriva della fattoria di “chissà dove cazzo sta”, non puoi dire no al salamino fatto con il cinghiale alla pasta rustica trafilata a bronzo di riace, non puoi far finta di niente quando quel coglione del vicino ti porge gli auguri e un vassoio con i docetti tipici ella campania.
vuoi per caso dire no alle sfogliatine o ad una fetta di pastiera che non si sa cosa ci faccia a natale visto che è un dolce pasquale.
e poi il cenone, e il pranzone, a le colaziononi, i gianduiotti, il torrone duro e pure quello morbido.
la cazzo di frutta secca che dio la strafulmini, e tutte quelle cose che… o mio dio sto per vomitare.

mi sono pesato con nonchalance qualche giorno fa, e porca di una, avevo superato la soglia che non si può nominare, quella soglia che fa paura quanto e come il signore oscuro di mordor.
dieta, eccomi a dieta, e i miei sogni da erotici sono passati a culinari. e non è la stessa cosa.

03.03.07

eclissi di luna


promemoria
  1. prendere la macchina fotografica
  2. uscire in giardino alle ore 21
  3. guardare verso la luna
  4. osservare e scattare foto

altre info qui:


 

05.03.07

senza musica a bordo



…chist è o paese do sole, chist è o paese do mare….TU MI FAI GIRAR TU MI FAI GIRAR COME FOSSI UNA BAMBOLAAA…POI MI BUTTI GIU’, POI MI BUTTI GIU’, COME FOSSI UNA BOMBOLA…OOOLELE’ OLALA’ FACCELA VEDè FACCELA TOCCA’…siiiiiiiiii, viaggiareee, evitando le buche più dure, senza per questo cadere nelle tue paure, na na , na na, na , na na. Feeeeeeeeeemina tu si na’ malafemmina, chist’om hai fatt chiagne E chist’om t’avesse ucciso, tu vu sape’ pecche’… Senti, senti, senti come faccio a bocca l’assolo di sax di “us and them”, pa.parapapapa pa fpaapapa, papa pa.parapapapappa.

BASTA! DACCI UN TAGLIO ecchecazzo…
(ecco cosa mi hanno detto oggi!)

Ecchècattiveria! Stavo solo cantando qualcosa. Non ho l’autoradio.




06.03.07

spengo tutto


Non vado al cinema da una vita. Non sopporto il “dolby surround”, quello che fa frullare direttamente nello stomaco i popcorn. Troppo rumore, e poche pause; troppa gente a masticare patatine.
L’ultima volta al cinema, ho visto “il signore degli anelli”; bello, stupendo, ecc ecc… peccato l'abbia visto dalle prime file, gollum era enorme, per tacere degli orchi.
Ma la cosa che più mi ha disturbato, è stata il tizio che si è seduto accanto a me, e dopo sette minuti ha iniziato a russare. Nulla di male se non avesse bevuto, prima del sonnellino, trenta litri di vino rosso.
Non reggo i film con suspense, i vari thriller, i gialli, e quelli de paura. M’impressiono troppo.
I film dove il protagonista, è ridicolo all’inverosimile non fanno per me. Mi vergogno per lui e cambio canale.
Quelli commoventi, sono una tragedia per il mio debole cuore. Entrano in questa categoria sempre più film e spettacoli.
Piango come un vitello per le commedie romantiche, piango per filmetti dove ci sono bimbi, animali, pupazzi. Piango per tutto:”Extreme. Makeover Home Edition”, che è un programmino simpatichino, mi ammazza letteralmente: piango e singhiozzo.

Non mi restano molte cose da vedere: I documentari.
Pero solo documentari tecnologici. Quelli che parlano di viaggi mi fanno piangere perché non posso viaggiare visto che sono a bolletta, in quelli con gli animali c’è troppa violenza. Va bene roba tipo “megastrutture” e “grandi progetti” “come è fatto”.

Tra i film mi resta Lino Banfi e Pierino, poi posso spegnere tutto e buona notte.


08.03.07

donne...

Buon giorno, c’è la signorina M?
Si, un minuto, gliela chiamo.

Buongiorno signorina M, come sta?

Bene grazie, ma non sono signorina, ho già superato i diciotto anni, quindi sono una signora.

(mentre lo dici, penso: pensi faccia differenza per me se sei signora, ina, ona, o nonna)

si, ha ragione lei, ma sa, è così giovane...

Dica, non avrei molto tempo.

Sono tornato per, si ricorda, la brochure, quella che le ho lasciato? Ecco, volevo chiederele se ha avuto modo di guardarla, che per caso c’è qualcosa che le interessa, oppure se ha da chiedere qualcosa…

No, non ho avuto tempo, e non ne ho nemmeno ora, a dire il vero, sono presissima, e comunque sono a posto e non ho bisogno di niente. Grazie e arrivederci.


(te lo dico io di cosa hai bisogno? E ti dico pure cosa ci devi fare?….)

si si, ha ragione, le sto facendo perdere tempo, e poi oggi che è pure l’otto marzo, chissa quanto lavoro stasera, vero?
a proposito auguri, le hanno portato cento mimose vedo.

Si, grazie, le mimose veramente le ho comprate io, se aspetto che me le regalino…

( e si, aspetta… chi cazzo vuoi che spenda un euro per te, al massimo uno stacca tutto il ramo e te lo da in testa…)

ma su, non si butti così giù, non faccia la modesta.
Ad ogni modo, non le faccio perdere altro tempo arrivederci.

Nel salutarla allungo la mano e lei scortese tende la sua.

Bella, french manicure, sono adorabili, dove se le fa fare?

Ecco toccato il pulsante giusto.

Ma grazie, davvero le piacciono?

Moltissimo

Mi perdoni se le sono sembrata scortese, è che stamattina davvero sono a pezzi, ho tremila cose da fare. Le dispiacerebbe tornare un altro giorno, magari anche domani se le va, così le offro un caffè.

Molo gentile, a domani allora.


12.03.07

bella scoperta



oggi i quotidiani riportano la notizia che, alcuni scienziati, dopo, attente ricerche; dopo lunghi test, e dopo aver, secondo me, visionato giorno e notte, milioni di immagini di donne (leggasi campioni), hanno decretato che naomi campbell e' gnocca, non solo: e' perfettamente gnocca.

gran bel lavoro per la ricerca. ci voleva un gruppo in camice bianco a stabilire che, naomi e' figa.

e pensare che, io lo dico da una vita, senza aver vinto mai uno straccio di nobel.

20.03.07

primavera


oggi è l’ultimo, e diconsi, ultimo giorno d’inverno, domani quindi, è primavera.
che dio mi strafulmini se non voglio che sia bello e soleggiato sempre!
i contadini, gli sciatori e il signor noè sono avvisati. non ci sarà, né neve, né pioggia per i prossimi sei mesi.

così ho detto.




01.04.07

gioco della follia


Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia. Infuse nell'uomo più passione che ragione perchè fosse tutto meno triste, difficile, brutto, insipido, fastidioso. Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe. Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati godrebbero felici di un'eterna giovinezza. La vita umana non è altro che un gioco della Follia

[erasmo]

02.04.07

non vero!


non è vero
non è vero
non è vero
lo saprò, cazzo, se è vero!


04.04.07

andare in montagna..volevo


Ho deciso di prendermi un mercoledì. Anche se non un mercoledì da leoni, sarà un mercoledì tutto mio. Ieri sera preparo lo zaino, ci metto le solite cose: un paio di panini, frutta, un litrozzo di Energate, il più economico (ma quanto cazzo costano queste bibite?), bue barrette ai cereali e cioccolato bianco prese alla lidl.
Un cambio leggero (metti che piova, o che finisca dentro il torrente), una mantellina. Un temperino se mi assale un orso, e dei cerotti con la faccia di topolino, nel caso l’orso riesca a ferirmi. Insomma le solite cose.
L’orologio con bussola-termometro, altimetro-barometro, è sempre al mio polso. Bastoncini cappellino, foulard per la cervicale.
Seth mio cane, che mi accompagna, di solito porta solo il collare, non ama scarponcini hi-tech come i miei, e il suo pelo bianco e nero, basta e avanza anche in caso di pioggia.
Non dimentico mai la Pentax, con due pile di scorta ricaricate la sera prima.

Seth quando mi vede fare lo zaino, capisce che sarà per lui una giornata fantastica, potrà correre per almeno otto ore, scagazzando liberamente, e inseguendo farfalle, api e tassi.

Voglio stancarmi, camminare per chilometri.
È tutto pronto, manca il suono della sveglia, e si va.
Era tutto pronto.
Il primo sospetto mi è venuto ascoltando i rumori esterni, appena spenta la sveglia: come se qualcuno facesse una lunga pipì nella grondaia.
Un rumore sinistro, antipatico, odioso; piove.

Non mi resta che fare su e giù dalla cantina alla mansarda per duemila volte e sarò stanco forse uguale.

06.04.07

ero al super e...


Scelgo il cestino al supermercato, così non ho tentazioni strane.
Il cestino lo riempi in un attimo, e quando il peso si fa pesante e ti disfa il braccio, corri alla cassa senza indugio.
Benedetti i cestini e chi li ha inventati e che dio strafulmini chi ha creato i carrelli da tre metri cubi mangia stipendi.
Dicevo, scelgo il cestino e mi avvio tra le corsie, devo comprare l’agnello per pasqua perché c’ho gente. Stavo calcolando quanta carne destinare a ciascun commensale, in base alle monetine recuperate dalla macchinetta impazzita del parcheggio, e t’incontro Ella con la figlia.
La Ella, è una nullafacente da quando la conosco, la puoi incontrare a tutte le ore a spasso con il cane che, cazzeggia prima di qui e poi di là.
Mi racconta che è appena tornata dal Messico, che la mamma è in Australia, che la figlia va San Francisco, che due mesi fa era in Tailandia, che vorrebbe andare in Scozia.
E voi a pasqua che fate, con chi siete, dove andate…?

Garbatamente le faccio notare che è davvero stupendo saperla felice e viaggiante.
Le dico: di sicuro avrai visto molti luoghi, ma certamente non sei andata, e mi spiace, dove di solito mi mandano i clienti, e di corsa pure.


17.04.07

Enel mortacci tua

Dici Enel e mi viene mal di stomaco. Dici call center Enel e, mi viene il vomito.
La signora Enel, mi ha inviato, come consueto, la sua bella bolletta, e come al solito appena leggo il conto, impreco nominando tutti i santi del calendario romano.
Stavolta però mi colpisce la cifra di euro 122.40 sotto la voce oneri e blablabla.
Controllo meglio e non capisco da dove cavolo salta fuori questo balzello.
Allora compongo lo stramaledetto numero verde (verde per la bile che sputerai), e l'odiata voce registrata mi indica i vari percorsi.


"digiti 1 per; digiti 2 per; digiti 3 se invece; digita 'sta minchia se...
Digito diligentemente prima il due poi il tre, e attendo fiducioso i preannunciati 13 minuti d'attesa, con sottofondo musicale.


pronto il suo codice cliente prego
98383993939393
dica
oggi ho ricevut... CLIK
cazzo mi ha attaccato sul muso.
Ricompongo 800900800-digiti-2-digiti-3 Stavolta i minuti di attesa promessi sono 15: attendo.
pronto, posso esserle utile?
si mi chiamo il mio codice è... chiamo perché c'è qualcosa che non va nella mia bolletta.
Mi scusi, la fermo subito, ma per queste informazioni deve chiamare il numero verde 800900800 opzione 2 e poi 3.
Che dio mi strafulmini se non è quello che ho fatto!
Mi spiace, non posso esserle utile, probabilmente c'è molto traffico, richiami.
Riprovo più tardi, ricompongo 800900800-digiti-2-digiti-3, otto minuti e risponde.
Il suo codice cliente?
...Buongiorno, come si chiama?
Perché lo vuol sapere?
Perché prima due sue colleghe mi hanno chiuso il telefono senza che, potessi mandarle a quel paese per nome.
Daniela
Buongiorno Daniela, io sono, tiziosempronioio, chiamo per questo problema..
La Daniela fa il suo lavoro per bene, mi dice che l'importo che contesto è dovuto per la chiusura di un contratto, un'utenza chiusa. Le dico che non ho chiuso nessuna utenza, che non ho nessuna seconda casa, mi chiede se ne sono sicuro, dico che sono sicuro di non aver una seconda casa, perché è già tanto se la banca mi ha lasciato la prima.
Allora mi dice di attendere che deve controllare una cosa, la tipa si da fare.
Torna e mi dice che, "aprile 2005 non ho pagato una bolletta, l'importo è quello…"
dico che non è possibile, dice "che se l'ho pagata devo dimostrarlo."
Cerco la bolletta pagata che, è pagata.

Ricompongo 800900800-digiti-2-digiti-3 Attendere prego.
Ora elencherò due esempi di come quelle zoccole ti mandano a cagare in due virgola quattro secondi netti.
La prima: pronto, la sento male, troppo male, mi richiami per favore.
La seconda: pronto, il terminale non funziona, richiami più tardi.
Senza che io riuscissi a dire una sola parola dopo i canonici 15 minuti di attesa.

19.04.07

oh torino, la ringo?

"'giorno dottore, la prego almeno lei non mi prenda per il naso."
voleva essere una battuta, penso, mentre cupo il dottore mi dice di sedere.
la poltrona dell'otorino, non so come si chiami, ma ha un aspetto che ricorda un arnese per le torture.
Mi accomodo, scomodo, sullo stretto sedile, appoggio la testa, e osservo il medico, preparare quello che da li a poco mi infilera' su su dentro il naso.
Apra bene la bocca, tenga gli occhi aperti, non strizzi l'occhio, respiri con la bocca, e mentre faccio questo di colpo mi e' passata l'urgenza.
Mi infila due tamponi imbevuti non so di cosa, ma di sicuro una sostanza fastidiosa, mi dice di aspettare quindici minuti, in un'altra sala.
Passano i quindici minuti, torna mi fa accomodare, questa volta comodo, su una poltrona identica a quella del mio dentista, solo che non ci sono i cazzuti trapani.
Questa volta mi infila, fino al cervello, una sonda metallica rigida, ci deve essere una telecamera, perche' osserva attraverso un monitor, il mio setto deviato e i mille polipi.
"Mio caro paziente, sono da operare d'urgenza, ma prima le faccio spendere un tot di soldi per un tre mesi di cura, quattro farmaci da prendere ogni giorno, alla fine una bella tac, e poi taac asportiamo.
Ecco, ora compilo la richiesta di ricovero urgente, che sara' come minimo tra otto mesi.
Grazie, passi alla cassa, avanti il prossimo."

01.05.07

no, oggi no


no, oggi no, non ne ho voglia

02.05.07

oggi forse


ieri proprio non ne avevo voglia, ma oggi, con tutto quello che ho da fare, non so se me lo posso permettere.

dai, facciamo domani, oggi no. 

08.05.07

non insistere


È tutta settimana che provo, ma se ti dico che non ne ho voglia, tu non insistere!

13.05.07

prova


saaaaa

saaaaaaaa

un due tre prova

saaaa

saaaaaaa

prova

 

uan tuu

prova

 

si, funziona! 

16.05.07

nuove in vista


Buonasera, ho per lei una novità!
Mi ha contattato il nuovo capo area, c’è una nuova zona da coprire. L’azienda la conosco già, ho lavorato per loro un anno: quindi i prodotti saranno quelli, le procedure quelle, il listino quello e gli sconti quelli. I clienti ci saranno ancora?
Continuerò a far il lavoro che facevo, e che faccio, e che farò fino agli ottant’anni minimo.

Ma dove cavolo sta la novità?

 

18.06.07

un nuovo lavoro

oggi, inizio con una nuova attività, in un solo giorno, raddoppio i clienti, i km da percorrere, e le ore di lavoro.
il nuovo impegno, consiste nel farmi ancora più male.

24.07.07

quotidiano

Ci sono giornate come quella odierna dove tutto puo' succedere, dove tutto potrebbe succedere, ma alla fine non succede niente. Solite banalita', piccole quotidianita'. Una amica, via sms mi informa che anche a Roma usano i cestini trolley al supermercato, poi ci sono un paio di clienti antipatici, un altro paio che piangono miseria, ma solo quando mi devono pagare, poi ancora il solito casino con le consegne, le colleghe al telefono. Cos'altro? Ah si, un'amica che ringrazia percha' le ho procurato un lavoro che, mi ha chiesto ma che poi ha rifiutato, e allora mi chiedo che lo ha chiesto a fare, " e quando passi chiamami che beviamo un caffe' perche' sei stato gentile". Vai a capire le persone. Mio padre mi chiama perche' si sente in forma e che, ha superato una crisi, e io che vorrei piangere perche' so che ce ne saranno altre. Solita giornata insomma Quasi dimenticavo, oggi mi hanno definito essere spregevole; cosi', giusto per movimentare a giornata.

21.08.07

all'ikea


Domenica all'Ikea, un'ora di macchina e oplà, eccoci arrivati al mega raduno galattico.
Se sento qualcuno dire che c'è crisi, lo affetto a machetate.
Tutto il mondo , e pure qualche alieno era all'Ikea di come-cavolo-si-chiama alle porte di Milano. Almeno in tremila in coda per il pranzo per le agognate polpettine svedesi con la salsa di mirtillo. Che poi secondo me, solo al ristorante Ikea l'italiano comune mangia polpette con la salsa di mirtillo rosso. In altre occasioni quella roba rossa la sputazza con disgusto.
Non ho mai capito perché ogni volta che entro un quel posto mi viene voglia di comprare tutto, soprattutto cose assolutamente inutili, e dai nomi incredibilmente strani.
Però che bello tornare a casa, e montare tutto, come si faceva con il Meccano o con i Lego.
Forse è quello che piace, tornare a giocare come da bambini con le cose da grandi.

22.08.07

al brico come al night

 

Ci sono uomini che vanno al night club o al bar a giocare a bigliardo, ci sono uomini che fanno pazzie per i casinò, e uomini che sbavano per il calcio.
Io invece vado al Brico Center, o da Obi, o da Fai Da Te. insomma in tutti quei posti dove si possa sbavare per un trapano, o un avvitatore, svenire per una troncatrice o godere per materiale elettrico.
Oggi per festeggiare, sono andato nel più grande centro bricolage vicino casa e, ho preso una spara-chiodi-graffette elettrica. Insomma roba da orgasmo subitaneo. Ma poi visto che dovevo proprio premiami e visto che nel prossimo fine settimana devo fare decine di buchi ho preso un nuovo tassellatore-demolitore e già che c’ero pure una serie di punte da cemento nuove, non si sa mai.
Mi piace così tanto andare in questi posti, che ne vorrei uno tutto mio, un enorme brico in garage.
Che cosa festeggio? Ieri il medico dopo attenti esami, controlli ed ecografie, dice che non morirò, non dovrò operarmi, non dovrò fare cure.

Ribalto camera di mia figlia, pennelli, colori, legno e…
Mi pare un buon motivo, per festeggiare come si deve.

 

26.09.07

ugto hjdio aahhg


Credo sia ufficiale, e non so come spiegarlo, perché per spiegarlo dovrei usare le parole, ma non le so più usare, non so più parlare. Non riesco ad esprime un semplice concetto, non sono capace di esporre una semplice teoria, non ce la faccio a dire le cose più banali, le più semplici. Come una scimmia sulla roccia, indico e gesticolo, per dire cose. Ma i gesti non mi aiutano per niente se comunico al telefono, o con la voce o con gli sms. Dovrei usare la videochiamata, ma anche questo sistema mi lascia senza parole: costa troppo. Insomma, se vado avanti così, avrò serie difficoltà ad ordinare una “pizza quattro stagioni con poca mozzarella, e una cocacola grazie”, al massimo potrò ordinare una pizza e basta, e come arriva arriva. Non so come fare con il lavoro, perché io devo parlare, comunicare, spiegare, convincere, elencare. Insomma qualche volta devo pure rimbambire il cliente che ho di fronte, e spesso sono anche più di uno.

Devo inventarmi la parlata gesticolata a mulinello?

Si è vero, posso comunicare anche con poche parole, “io ian”, “tu amico”, “tu amico io ian amico te”. Detto così anche un babbuino di Gibilterra lo capisce, e se non gli frego la banana, di sicuro mi risponde con un “ugto hjdio aahhg” ho controllato su wikipedia, nella loro lingua vuol dire: “se non mi freghi non ti frego”. Io ian tu amico?



 

03.10.07

mele cotogne

 
Mattina a Milano, pomeriggio a Bellagio. Stanco , annoiato, e con pochissima voglia di lavorare, dopo pranzo mi faccio gli ultimi due clienti e poi me ne vado a casa, perché se no il terzo lo mando a chissà quale luogo.

Buongiorno signora, tutto bene, si pure io grazie, mah, le solite cose, qui come va, e il lavoro? Blalablabla discorso stanco come me. Finché una zona di narice che, ancora funziona, sente un profumo, e di colpo ritorno bambino, con le braghe corte, le ginocchia spellate, le tennis logore e i capelli con i boccoli, osservare mio padre mentre prepara la cotognata.

La cotognata si prepara con le mele cotogne, zucchero e limone, poi si lascia asciugare al sole, oppure si mette in vasi per farne una squisita conserva.

Mio dio signora che buona è, lei non sa quanto adoro queste cose…

Si è così impietosita che, mi ha dato una bella fetta di cotognata appena fatta e che lascerò asciugare, e una borsa di mele cotogne finite subito in pentola.

Come adoro le giornate finite bene.



 

 

08.10.07

pagare le tasse è bellisssmo

Il nostro super ministro delle finanze, bontà sua, dice che “pagare le tasse è bellissimo”. Si, sono d’accordo, mi piace così tanto pagarle che, preferisco pagare tasse che andare in vacanza, infatti da quattro anni non ci vado. Adoro ogni trimestre la telefonata del commercialista che, guarda, non vedo l’ora, lo chiamo io tutti i gironi. Quando mi arriva la cartella Ici, di solito invito a cena gli amici, e quando devo versare l’Iva, ne verso sempre un po' di più perché il farlo mi fa sentire meglio. Ho un tatuaggio sulla spalla che dice “I Love F24”.
Proprio non li capisco quelli che si lamentano, che non tirano a fine mese, che le bollette e le imposte, e le tasse scolastiche dei figli, e i ticket, quelli che “non sarà mica un paese serio aspettare quattordici mesi per una tac”. Proprio non capisco di cosa si lamentano, io godo quando pago qualche migliaia di euro sapendo che in qualche ufficio pubblico si fa bisboccia. Per esempio, mi piace, ma proprio mi piace tanto pagare il canone rai. Cazzo prima mio padre, e ora io manteniamo la stessa gente alla tv da cinquant’anni, vuoi mettere la soddisfazione vedere che ne so, Baudo, Mike, Biagi, diventare vecchi come i nostri nonni? Dai, da soddisfazione il solo sapere che si è utili agli anziani.
Come dice TPS, viva le tasse, “pagarle è bellissimo!”

Mavaffanculova


12.10.07

Al Gore

e dopo l'oscar, Al Gore, oggi riceve anche il nobel per la pace.
si attende candidatura a papa. stop

14.10.07

me la canto e me la suono

Casa mia oggi era aperta, ho invitato un po’ di amici per il bruch. Come minimo ho versato tremila caffè, per non parlare delle torte salate e dolci.
Le matte risate, ad un certo punto qualcuno ha detto, dai facciamo che mettiamo ai voti chi è più bravo, bello, buono. Facciamoci un leader. Allora questi mattacchioni di amici, hanno preparato i banchetti, dei piccoli gazebo, e mi hanno pure finito l’inchiostro della stampante per far le schede simil-vere. Da non crederci, hanno votato per me il 76,1% degli invitati.
Ora, vabbè che era tutto un scherzo, e che il padrone di casa comunque ha vinto, però mi fa un po’ incazzare sapere che, a casa mia, qualcuno si sia diviso il restante dei voti, oltre che tutta la crostata di mele.
Si lo so, non vale una beata cippa-di-minchia tutto questo, e che  è normale che abbia vinto io, ci mancherebbe, ma allora perché se lo fa Warter, tutti a gridare “è arrivato il nuovo messia”?
Uffa!


17.10.07

nostalgia

Comincio ad essere stanco di questa vita, vorrei tanto poter tornare a Klingenberg, e raccogliere le piccole mele acerbe o partecipare alla vendemmia, vorrei tornar bambino e, con le braghe di cuoio una corda in tasca, camminare sulle rive del Meno, in attesa di quello che sarà il mio bel futuro, e poi ancora e ancora e ancora.

23.10.07

emozioni

Emozioni che, hanno segnato la settimana trascorsa:

  • quasi chiuso trattativa con enormissimo clientone
  • auguri di compleanno inaspettati
  • tonno crudo
  • wasabi
  • il buon giorno lanciatomi da una barista
  • ritrovare la consueta consuetudine la mattina.
La migliore l’ultima,
la più forte la wasabi
(wow! così forte che, mi sono spariti i punti neri e le rughe pure dal cosino).

01.11.07

i miei dolcetti svaniti


Ieri sera, per la prima volta, da quando vivo in italia, cioè da quasi sempre, un nugolo di ragazzini in maschera ha suonato al campanello della mia casa e, appena messa fuori la testa in coro hanno gridato “scherzetto o dolcetto”. Bene ho detto io, aspettate che apro che ve lo faccio io lo scherzetto. Così, con nonchalance gli ho aizzato contro il setter che, naturalmente li ha slinguazzati per bene tutti quanti, ha poi annusato nei loro sacchetti e mi sa che qualcosa deve aver fregato, visto che si è subito messo in un angolo a masticare.
Nel gruppo mascherato, ho riconosciuto un paio di piccole pesti che meritano sono calcioni nel sedere dalle otto del mattino fino alle ventuno per poi mandarli a letto con un unico enorme colossale sberlone.
C’erano i bambini dei miei vicini, tra questi Lia, una bambina così adorabile che, non ce l’ho fatta a non sganciare i dolcetti che mi ero preparato per la seratina, i ferrero rocher, biscotti speziati, patatine, panpepato, caramelle agli agrumi, cocacola.
Addio gnammignammi serale.

 

15.11.07

ritmo


Me ne sto qui bello bello, con la guancia appoggiata alla mano che fa da sostegno come una colonna del Gaudì, ho messo gli auricolari, perché ogni volta mi sgridano, dicono che ascolto musica che fa venire una qualche malattia,  la cagarella, il mal di stomaco, ho mal di testa, mi fa cadere le balle, insomma tutti commenti di questo tenore. Quindi mi ficco gli auricolari nelle orecchie perché stasera ho voglia di musica ChillHouse, cerco tra le varie cose e lancio una mappazza di compilation cafè del mar e mi sbrodolo un Mettle Music / Moodswing. Sapessi quello che sto dicendo potrei fare il figo saputone di musica, come spesso mi capita incontrare. Ma la verità è che sono onnivoro, musicalmente parlando, per farla breve ho i gusti di una capra, prendo, voglio, osservo, ascolto tutto.
Dicevo, me ne sto, qui con il chilli in testa (oddio, non quella roba che si usa per il bidè), ci siamo capiti, la musica, e penso, mentre digito svogliato con un dito, perché oggi è tutto fatica, e poi ho la musica lounge mica mi posso ammazzare nel digitare e, se digito veloce poi faccio casino coi tasti e mi sgridano che è tardi cazzo vai a letto. Uffa, dove ero rimasto? Ah si, due dita, clichete clichete scrivo qualcosa perché scrivere mail per lavoro, prepara preventivi, scrivi al capo che hai capito quello che intende quando dice che il brand lo devi aver dentro, ( cacchio è questa che canta? Aspetta un minuto va che guardo….[Primary Colours Feat Nicole / Say That U Love] bella, ma senti che cazzo di groove, wow.
Mi allungo il filo degli auricolari e mi metto a ballare va, che tanto di sotto son già incazzati. Incazzatura più incazzatura meno, che mi costa.
Dum dum stadadum, dum dum stada dada dum...

30.11.07

valori


cazzcazzocazzo, c’ho l’ipod nuovo, da trecento giga, cazzo, che c’ho scaricato il rock, mica d’alessio cazzo, che poi, figa, ci ficco i film che giro col cell, e minchia poi sai che ridere, quando lo butto su youtube, cioè, tu non sai, ma’ fatto un video al benzinaio mentre mi metteva un cinquino nel beta, e cazzo, quello si grattava i coglioni, minchia che faccia da minchia c’aveva, che l'ho messo su youtube subito. che poi appena esce qui in italia, lo compro subito il cell iphone, che se mia vecchia non tira fuori i euri cazzo, l’ amazzo di pugni la stronza, che se non c’ha i soldi stira di più dall’avocato no.

Ma a te non è successo? Aver l’immagine che frizza. Secondo me stava finendo il gas del tubo catodico. Non si poteva più guardare, facevano male gli occhi. Lo dicevo ogni sera a Maria, la maglia dell’inter non sembra più la stessa. No, ho dovuto farlo… che poi non l’ho pagato nemmeno tanto, temila euro, che inizio a pagare a marzo dell’anno prossimo, si, ho fatto un trentasei mesi…eccerto che si, ho preso pure l’home theatre, per forza, non vorrai mica sentire di merda con il plasma da novantasei pollici. Il Sony da trentanove lo volevi te per la casa la mare? Cazzo me lo dicevi prima! L’ho portato alla casa di riposo, tanto i vecchi dopo due minuti davanti alla tele si addormentano.

E se arriviamo tardi e non c’è nessuno a cui chiedere? E poi io mica li capisco giù in meridione quando parlano, metti che devi chiedere per un ristorante dove fanno pesce e quello ti indica nel suo dialetto “ pighia di qui, pighia di lì” no, non voglio mica fare la figura del cazzo a chiedere. Ma dai amore, anche il postino ha il navigatore sullo scooter. E poi non mi compro mai una cazzo, sarò ben padrone di comprarmi qualcosa ogni tanto no?! Cosa c’entrano ora le Merrel, mica posso averle sono in bianco e in grigio e il rosso e in verde no? Le Church le avevo solo in nero, con il pantalone blu non stavano bene. Ma insomma, ogni volta che voglio prendere qualcosa per me, me la meni, come il mese scorso con la Canon, io mica ti rompo le scatole quando ti fai rossa o mogano o nera, non ti dico niente quando lasci le cento euro dall’estetista per il massaggio e per farti pelare la cosina, e che cazzo, e poi non lamentatevi se chiediamo il divorzio!

07.12.07

Riflessioni del venerdì


Venerdì scorso uscendo dal municipio, mi si è bloccato un ginocchio. Ieri sera, ho accatastato la legna per il caminetto, un venti quintalini tanto per cominciare. Poi sul tardi ho portato il setter a spasso, un quarto d’ora, mica tanto, qui si gela. Stanotte alle due ero dolorante. La schiena. Mi giro, mi volto, e dopo venti minuti riesco a mettere giù i piedi, ora devo fare lo sforzo immane di scendere al piano di sotto per un brufen, trenta minuti per due giri di scale e finalmente tocco pianterreno. Anna mi spalma di voltaren, escuote la testa, intuisco che sta ridendo sotto i baffi, e scoppio a ridere pure io. Ma è doloroso ridere porcazozza!
Faccio uno più uno e ho di nuovo la conferma di quanto vecchia ciabatta io stia diventando.

Faccio più cinquantamila all’anno, e per le strade ne vedo di tutti i colori, non ho mai visto, però, i nomi dei passeggeri stampati sul paraurti.
Sandro, Elena, Mattia, Laura & Sponky che, presumo sia il cane.
Mi chiedo, li hanno messi perché sono megalomani? Li hanno messi come avvertimento? Non mi tamponare tengo famiglia. Oppure me li hanno messi affinché li possa insultare per nome uno per uno se non la piantano di zigzagare?

Mi fermo a prendere il latte per la colazione di domattina, ho solo una cosa, dovrei fare in fretta. Conosco le cassiere che mi fanno un cenno e olpà salto la coda, invece stasera, alla cassa numero uno, trovo la signora “mirisparmiol’insulto” che blocca la cassa con una tonnellata di derrate e che, ora le vuole pagare con i buoni pasto. Ma santo iddio, ho mal di schiena, sono stanco, il tipo con i nomi sul paraurti che mi dà da pensare, sono sfigato con le casse, e pure questa mi doveva capitare?

Meno male che domani è sabato, avrò io il carrellone e stavo pensando di pagare con monete sonanti da venti centesimi.

09.12.07

Addobbi


Mi sono addobbato la casa, dentro e fuori. L’ albero di oro e rosso vestito, con i fiocchi fatti mano uno per uno, più di duecento, e le palline, le stelline di feltro, i babbini natale sul caminetto, le sculture natalizie in legno un po’ ovunque, candele profumate di arancia e cannella, il fuori porta con l’alce che ti suona un happy holidays in rock-a-billy, alle finestre grandi stelle di pannolenci, fuori casa sulla facciata appena sotto il tetto un festone di rami di pino con enormi fiocchi e piccole lucine bianche. Stasera ho rubato dal vicino rami di salice con i quelli farò una ghirlanda da mettere sul cancello esterno così anche se me lo rubano, …è già rubato. Poi sempre domani, devo addobbare l’abete bianco che ho in giardino, userò fette di arance, fiocchi, stelle che realizzerò con sottili rami, e poi tutto quello che trovo di naturale intorno alla casa.
Adoro preparare gli addobbi, adoro sentire il profumo di resina nei rami potati che uso per realizzarli, adoro, acquistare ogni anno cazzate da appendere in giro, e infatti gli scatoloni per riporre il tutto aumentano sempre più, adoro, pensare al menù che cucinerò, ai dolci da preparare.

Adoro tutto questo, per il resto detesto il Natale e tutto quello che porta.
Non vedo l’ora che arrivi la befana.

11.12.07

grandi chef


Uno puzzava come una carogna al sole di luglio, un altro che, per credenze religiose, o per usanze tribali, o perché la mamma non glielo ha insegnato, insomma, quest’altro non ha mai saputo cos’è l’acqua e figurarsi il sapone. Mani lerce, unghie sporche. Barba lunga, ma cos’ lunga da aver vita propria e spore in risveglio. La casacca azzurrina, come per i bambini dell’asilo, i pantaloni a rigoni, le ciabatte imbrattate, il cappello alle ventitre e il grembiule impataccato da sporchi di diversa origine stratificati giorno dopo giorno. Il più pulito ha la rogna.
Piccolo esempio di cuochi, incontrati oggi, in cucine attualmente aperte, che preparano manicaretti in località turistiche rinomate. Potrei citare decine e decine di situazioni simili, o anche peggiori.
Non farò nomi nemmeno sotto tortura.

12.12.07

nigella

nigella

Lo devo dire, io adoro questa donna, anzi, di più, io amo, questa donna. Ma che dico, io voglio proprio bene a Nigella. Ma ancora di più, me la mangerei in una decina di bocconi.
Questa donna, famosa conduttrice di programmi culinari, ti porta a casa sua e prepara spuntini, pietanze ma soprattutto dolci, da farmi leccare i baffi e pure il pizzetto. Ma la cosa che mi manda in estasi da acquolina è il modo di descrivere ciò che sta cucinando. Io godo come un maiale al trogolo quando mi dice, con quel suo modo sensuale, come preparare un muffin, oppure una cheese cake al doppio cioccolato.

© Photo by Kim Knott

zanda klauss

Leggo qui e là lettere, letterine, messaggi. Tutti indirizzati in lapponia o chissà dove, a quel brav’uomo panzuto e barbuto. Lo stesso babbone che, da bambino, una volta l’anno, con un freddo boia, mi prendeva sulle ginocchia e in tedesco mi chiedeva “zei staten buonen?” io nel mio perfettissimo tedesco di bimbo emigrato rispondevo “ia, mai babben natalen” e poi lui chiedeva ze volevo benen ala mia famiglien e io naturalmente rizpondevo di zi. Poi lui mi dava un Lebkuchen, un paio di cioccolatini e una mela. Ed io ero felice, correvo intimidito da mia madre e le facevo vedere i doni che Santa Claus, mi aveva portato. Prima di tornare a casa, tra i vapori profumati di vino speziato, vedevo quel povero uomo, vecchio, molto vecchio salutare tutti e partire per altre città.

Sono passati molti anni, più di quaranta, e vorrei dire a tutti quelli che, si stanno sperticando nello scrivere, inviare lettere, a cercare di parlargli, addirittura chiamarlo al cell. A costoro vorrei dire, babbo era già vecchio allora quando mi dava i Lebkuchen, ve lo dico con affetto, smettete di cercarlo, babbo a quest’ora è morto, mica può vivere mille anni.

13.12.07

cose che...

Cose che sicuramente non riceverò in dono per Natale:
· Viaggio all inclusive, venti giorni, atollo Bora Bora, Polinesia Francese,
· Week end Parigi, tour Bistrot.
· Due-più-due. Due notti e due giorni, servizio completo, con le migliori porno star sulla piazza, una per razza.
· Settimana bianca a St. Moritz, al Kempinski Grand Hotel pensione completa, barba shampoo e dopobarba, in compagnia di Naomi Campbell.
· Bonifico su uno dei miei conti in rosso vivo di cinquecentomilaeuro
· Condono tasse + iva
· Tre giorni tre, da solo per i cazzi miei
· … e molto altro ancora

Cose che probabilmente riceverò in dono per Natale:
· Maglioncino misto lana scollo V
· Camicia scozzese, che c’è sempre bisogno

Cose che sicuramente riceverò in dono per Natale:
· Mamma, suocera, suocero, in pensione completa a casa mia per tutto il ponte di natale.
· Due parenti, con suocera, cugina e amica della cugina per il pranzo di natale, con possibilità cena.
· Ore lavoro, almeno 15, in cucina tra vigilia e natale, per preparare dal primo all’ammazza caffè e lavare tutto.
· Sicuro mal di testa
· Sicuro mal di schiena
· Numero due strenne, spedite dalle due aziende che rappresento.
· Auguri di buone e serene festività via sms da amici

20.12.07

classifica

Segue classifica frasi tipiche pre/post natalizie

Prima di natale

  • 10. Se non ci sentiamo più, allora buone feste
  • 09. A natale vai via? E per capodanno?
  • 08. No, i regali solo ai bambini
  • 07. Ma quanto cazzo costano le cose quest’anno?
  • 06. Da quando c’è l’euro, non riesco più a fare regali
  • 05. No, io aspetto i saldi, e me ne sbatto!
  • 04. Fai gli auguri a tua moglie (anche se glieli ho fatti di persona stamattina a casa tua mentre eri al lavoro)
  • 03. No, saremo solo tra noi intimi, a casa, io mia moglie, i genitori, tre sorelle, nove nipoti, gli zii di Como, il cugino di Marco, quello che arriva dal Canada, poi, nel pomeriggio come al solito per la tombola arrivano anche i vicini di casa, e Guglielmo che non ce la sentiamo di lasciarlo da solo
  • 02. Quella cazzo di ditta nemmeno un panettone ammuffito mi ha dato!
  • 01. non vedo l’ora che arrivi il sei gennaio, così è tutto finito

  • Dopo natale:

  • 10. Visto? Anche quest'anno il natale è passato.
  • 09. I tuoi parenti in casa non li voglio più.
  • 08. .."certo che tua sorella poteva alzare il culo dalla sedia e darmi una mano a lavare i piatti."
  • 07. Il panettone mi ha rotto.
  • 06. Miii, che minchia di mangiata,
  • 05. Soliti regali del cazzo
  • 04. Non capisco perché ogni anno si spendano così tanti soldi in puttanate, sarebbe meglio spenderli per puttane ah ah ah
  • 03. No, l’anno prossimo ‘sta cippa che resto a casa per natale
  • 02. Le ho comprato un anello da sei chili, e lei una cravatta
  • 01. Osservando i rifiuti fuori casa “maria, il vicino ha preso il plasma, e poi non pagano le rate del condominio”

28.12.07

la camisella

La camicia scozzese quest'anno non è arrivata. Ne è arrivata una a righine, e mentre la spacchettavo, mia suocera, tronfia, mi spiegava che "è proprio come quella del nonno", dove per nonno intende il marito, cioè mio suocero. Quindi abbiamo la camicia uguale. Già questa cosa mi manda in bestia, ma a complicare tutto ci si mette il colore della camicia e delle cazzo di righine. È probabile, anzi è sicuro che, per tingere il cotone hanno usato la fogna di Calcutta o il Lambro di Milano: ha la stessa tonalità pantegana putrescente picchettata di muffa. Le righine messe in bel ordine, vanno dal bianco cencio fiorentino mai lavato, al verde ramarro in amore. Ora, io che praticamente anche quando faccio legna nel bosco sopra casa, amo indossare camicia è cravatta, ho il problemino di quale cravatta, papillon o plastron abbinare. Niente. Non avevo niente da mettere tono su tono, o stacco cromatico, niente. Ho optato per il calzino del nonno (sempre lui), dimenticato a casa mia. Calzino color fiume Olona, anch’esso noto per il bel color vinaccia e devo dire che non sta male. No, l’abbinamento non sta male. Fa star male.

03.01.08

nevica

Lenta e candida,  ammanta inesorabilmente tutto.
Oggi nevica, ed è un ottimo motivo per restare a casa, a scofanarsi due litri di cioccolata calda.

06.01.08

Thinking Blogger Awards

Sono in periodo musical-nostalgico-vecchiaroba-baccucca-per-bacucchi, brani scritti da gente che era già grande quando io ero bambino. A pillow of winds, pubblicata nel settantuno, dai Pink Floyd, quando io avevo undici anni, e il disco che ascolto oggi, e mentre consumo questa splendida canzone, la miciastra, mi nomina per una roba che è scritta tutta in inglese, e che dice circamenoquasi: nomina cinque e solo cinque blogghi che ti fan pensare, dove per pensare credo si intenda riflettere. Omiodio, o miosignur, o gesùgiuseppemaria. Io che, ora ho the dark side of the moon nelle orecchie e stavo pensando di essere sulla luna a zampettare, io che penso a chilo, e rifletto e litri, io ora ho un problema. Chi cito, chi nomino

Chi nomino (sempre che poi voglia partecipare, perché credo che, l’abile tizio ha trovato la trovata per farsi linckare da mezzo mondo). Chi cito? Io rifletto anche con una pagina bianca, penso a catinelle, anche mentre giro la polenta taragna. Chi nomino?

La prima persona bloggatora che mi vien da nominare e colei che mi ha nominato. È la miciapussymiaofrrr, che ha una sensibilità fuori dal comune, e perfino fuori provincia. Parla di me come se mi conoscesse da un ventennio e mi imbarazza sempre con complimentoni che non merito. Ha la capacità di zittirmi, per quello che scrive, perché appunto dopo averla letta penso.

Nomino Stupidam, che a dispetto del nik che si è scelto, (sa il dio che c’aveva in testa quando si è registrata su splinder), è una delle donne più intelligenti, più sexi, più machiavelliche, più buone, più tutto che conosca, e alla quale voglio bene, ma che dico bene, bbene con due B. Stupidam, che di nome farebbe un bel nome, ma se lo dico si incazza, (che già si incazzerà per questa cosa qui, ma chi se ne frega), dicevo, Stupidam quando scrive, scrive criptico per tutti tranne che per me, c’è gente che quando legge il suo blog si arrovella, altro che pensare. Seeee.


Nomino, la Dyotona, che quando la leggo, mi piace il come scrive, il cosa scrive, il perché lo scrive. Insomma mi piace, e quando la leggo rifletto sempre, come e più di uno specchio.

Nomino Invernomuto, che è sensibbbilo, e scrive da dentro se. Non usa le mani, schizza dal cuore sui tasti ed è uno dei pochissimi uomini che reggo.

Poi, cito e nomino Rapida, che è poesia pura.

Poi ci sarebbero altri trentasei blog da citare, che faccio cito?
Cito Amberella, che scrive poesie vere.
Cito Lexi, che ha un cervello tanto, ed è pure bella. Peccato viva in California.
Cito Stardust che ho appena conosciuto
Cito Pillow, divertente e ironica.
Cito Viss che mi diverte quasi sempre, e spesso mi fa riflettere.
Cito Prescia, che ha il sole inside.
Cito La Laura che è un ciclone.

Ora basta se no cito tutti, perché tutti, in un modo o nell'altro fanno riflettere, lasciano volare il pensiero, divertono, stupiscono o informano.
Non tutti però mi piacciono; non gradisco quelli che citano ogni riga di giornale, non amo quelli politici, non mi piacciono i blog alla Beppe Grillo.
Amo quelli dove l’autore scrive cose sue, mostra e racconta di se, che siano cose stupende o semplici cazzate.

ps/
Fanno cinque euro a citazione, prego passare alla cassa.

07.01.08

the big ricomincio

Oggi è il “the big ricomincio”, e tutti quelli che ho incontrato avevano la faccia lunga come un mulo, il muso a paletta, gli occhi da cefalo e i modi sbrigativi e scortesi di un cameriere con il pepe nel sedere.

Uno che mi abbia sorriso? No.
Uno che mi abbia chiesto come sono andate le vacanze di natale? No.
Una che ha promesso di darmela anche a trenta giorni fine mese? No.
Una che mi abbia dato un bacio? Una sola.
Uno che abbia preso una bottiglia di vino dalla fornita cantina e allungando la mano abbia detto,” tò prendi e bevi alla mia”? No.
Qualcuno che abbia detto “ho vinto il primo premio della lotteria italia, aspettavo giusto te per dividere i cinque milioni di euro”? No.

Mi spertico tutto per essere sorridente e positivo e gentile, propositivo, e che cazzo ne so, pure amorevole, e in cambio cosa ottengo? Modi sbrigativi e scortesi.
Ma che ha la gente di questi periodi? Vabbè che il capino in saldo se l’è preso la vicina che odi, ok che tuo marito o tua moglie ti si nega da ventitre anni, capisco pure che stamattina il dentifricio sapeva di tappo, ma uno stracavolo di sorriso mica costa un salasso.
Oggi è il “the big ricomincio”, ed è tutto, come prima.

11.01.08

naso semi nuovo


Una infermiera mi da un camice e mi dice che devo indossarlo dopo aver tolto tutto. Sarò il primo e si scende subito in sala operatoria, su una barella che l'infermiera spinge con decisione facendola sbattere contro ogni angolo.
Mi affida alle cure di una collega, che mi prepara per la sala,  mi porta dentro, dove c'è già molto fermento, musica, chirurghi che se la ridono e fanno battute sugli arti da amputare, e io prima di cadere nel sonno riesco a dire che gli conviene amputarmi tutto, perché se solo mi lasciano una gamba, li avrei presi calci nel sedere per il resto della loro vita.

Non so se al ritorno dalla sala operatoria c'era la stessa infermiera a spingere il lettino, e se ha abbattuto qualche spigolo mentre faceva strane curve, non so, dormivo e non avrei comunque, anche da sveglio sentito il suo buon profumo.

Sono a casa ora, due tubi al silicone nel naso e due placche, non sento odori ne sapori, mi fa male tutto come se avessi preso un tram in faccia e sto spendendo una fortuna in kleenex.

14.01.08

Se qualcosa può andare storto...


Legge di Murphy: Se qualcosa può andare storto, lo farà. E poi ancora: se ci sono due o più modi di fare una cosa, e uno di questi modi può condurre a una catastrofe, allora qualcuno lo farà.

Parole sante, infatti l'intervento di routine, si è rivelato una catastrofe. È andato tutto storto. Per tre giorni ho avuto la faccia da Gargamella, il colorito del Grande Puffo, l'umore di Puffo Lamentoso. Infezione in corso, dolori atroci, ieri sono finito ancora in ospedale, e il Puffo Dottore mi ha dato un nuovo antibiotico, anzi, due per non sbagliare. Che è meglio!

19.01.08

pennuti al super


Come ogni santa settimana, il rito della spesa si è compiuto. Ho gia detto di cosa mi piace e cosa non mi piace del far la spesa, specie se si va con la moglie. Nulla da dire, naturalmente, ma abbiamo tempi diversi, io sono per lista-carrello-buttadentro-paga-esci, lei è più per passiamoci-pure-tre-ore-tanto-non-c’abbiamo una-minchia-da-fare.
Comunque non è di questo che volevo dire, oggi sono uscito dopo alcuni giorni di convalescenza, la giornata è bella, il sole fa il filo alle montagne di neve vestite, traffico poco o niente, buche grosse come case per tutto il tratto di provinciale che porta al centro commerciale.
Siam partiti a mezzodì, e la pancia fa bling blong, un panino qui ci vuole. Oggi tocca a McDonaldo.
Il supermercato è mezzo vuoto e silenzioso vista l’ora, e d’un tratto sento uccelli cantare.
Non scherzo, si sentivano nettissimi cinguettii di passeri o pettirossi, o comunque cose troppo piccole per esser messe, spiumate, nelle confezioni bianche con il cellophane ben stretto sopra.
Ehi, guarda, sono lì, dove?, lì, non li vedi? Ma come avranno fatto?
Un gruppetto di passeri ha fatto casa tra le tubazioni dell’aria, si vedono bene e si sentono bene. È una cosa davvero insolita ed è piacevole oggi, finalmente, essere qui in questo posto, tra le corsie della pasta e il riso, e quella delle salse e olio aceto. Le stesse corsie che, ogni settimana ci vedono sgommare con i carrelli tra i fagioli rossi in offerta e la pasta in treperdue. Oggi sembra la scena di un film, nel quale il protagonista sorride al mondo perché ha imparato quanto è bella la vita, e il regista manda i particolari del viso, il naso nuovo, gli occhi che sorridono in slow motion, e gli spettatori sorridono anche loro, perché anche loro, hanno capito che la vita è meravigliosa e davvero bastano un paio di uccellini in un supermercato a cambiare tutto.
Guarda là come sono felici, osserva come intonano i loro canti alla libertà, dio come sto bene!

Ma poi, Splat! Mi ha cagato addosso il pennuto di merda.

27.01.08

promemoria sempre valido

Dico ciao alle foto che ho fatto in montagna nell’ultimo anno. Dico ciao alle mail, le lettere, i racconti, le history, le cazzate e le cose serie dell’ultimo anno. Dico addio alle tue foto, a quelle che solo io avevo e che ora ciccia. Dico addio ad un po’ di musica, meno male non troppa, perché di questi file ho sempre fatto backup. Dico ciao all’archivio clienti, le schede, i listini e i contratti, le offerte, le brochure, gli indirizzi. Dico addio alla mia collezione di programmi, programmini, utility e megaprogrammi che solo io so come ho fatto a procurarmi. Dico addio ad un archivio decennale di mail ma soprattutto agli allegati, dico addio insomma a tutto quello che lo questo stronzo di hard disk aveva dentro prima di darmi il benservito smettendo di funzionare.
Ma brutto figlio di puttana, chi ti ha costruito non ti ha insegnato ad avvisare un paio di giorni prima di schiattare? Lo sai, oh bastardo, che ho un dvd recorder, non potevi aspettare?

Promemoria sempre valido, da qui all’eternità:
fare copia di tutto sempre ogni tre-per-due!
(e il bello che io lo vado dicendo a destra e manca)

29.01.08

recuperato il recuperabile

Con la pazienza si ottiene tutto.
Recuperati ottantasettemilaventidue file, su ottantasettemilaquaranta file che davo per praticamente persi. Quindi gioisco per le foto fatte in montagna, le tue foto, le mie mail, le tue mail, le nostre mail, gli allegati tutti, la musica, i programmi, e tutto il cucuzzaro che o stipato in questa macchina.
Ora per non sbagliare più, ho tre copie di tutto su due hard disk e dvd vari.
Ogni tanto un dio esiste (come pure la botte di culo) che, ci fanno dimenticare di quanto si è stupidi e poco previdenti.

Ps/
Stupidi e poco previdenti lo si è spesso anche per altro, ma questo è un altro discorso.

Ps2/

si ringrazia FINALDATA Enterprise 2.0 

06.02.08

Sensual Seduction

Cedrata nel bicchiere colmo di ghiaccio è quello che ci vuole in discoteca, al bancone del bar.
E mentre sorseggi il tuo drink, lei chiede per attaccar bottone cos’è quella roba gialla che bevi. Non lo chiede semplicemente, lo urla: deve urlare per farsi sentire, e deve pure avvicinarsi e gridarmi nell’orecchio “cos’è quella roba gialla che bevi?”.
Di rimando le urlo che è cedrata, è fresca e dissentante, e poi è fatta apposta perché qualcuno chieda cos’è quella roba gialla.
E mentre lo dico sento che ha un buon profumo, e se le sfioro le spalla, la pelle è leggermente sudata, e questo la fa sembrare fresca.
Come ti chiami, cosa fai, dove vivi, vieni qui spesso?
No è la prima volta.
Strano mi pare di averti vista mille volte.
Ti sembrerò un’altra.
Probabile, ma difficilmente dimentico un viso.
Mi fai assaggiare la tua cedrata, uhm buona.
E tu cosa bevi?
Coca e rhum.
Mon mi piacciono gli alcolici, e poi non li reggo.
Davvero, vuoi dire che ti ubriachi?
Si, e pure facilmente.
E cosa fai quando sei ubriaco?
Niente, se mi reggo ancora in piedi sbiascico stupidate, altrimenti dormo e stramaledico l’alcol. Usciamo da questo casino? Non riesco a sentire la tua voce, e scommetto hai pure una bella voce.
Ok avverto la mia amica che sono fuori con te...

Questo semplicemente ascoltando la nuova di Snoop Dog, Sensual Seduction.

Ahhh la fantasia…

12.02.08

coast to coast quel che cost

Buongiorno, vorrei fare un viaggio negli states, posso dire a lei?
Certo. È un viaggio di lavoro o vacanza.
Vacanza, anzi vacanzissima, anzi di più, vacanzerrissima! Da quattro anni non faccio una vacanza, sa com’è…
Allora, vediamo un po’… ha qualche idea, una meta, una città che desidera vedere?
Vorrei arrivare il più veloce possibile a New York, mi trovi una sistemazione per, diciamo, dieci giorni, poi mi arrangio io a visitare la città e i musei e i locali e Central Park e tutto quello che c’è da vedere; poi mi prenoti un volo per San Francisco, direi che una settimana per visitare la città dovrebbe bastare. Di seguito gradirei un paio di notti al Tenaya Lodge nella Yosemite Valley, poi ci penso io alle escursioni per il parco. Dormirò in tenda tre o quattro notti, poi con l’auto che mi avrà prenotato vorrei scorrazzare per qualche giorno a Joshua Tree  e da lì sempre in auto filare verso il Grand Canyon National Park

Poi magari le andrebbe pure un salto in Florida?
Me lo consiglia?
Ma mi prende per il sedere?
No, le sembro uno con la faccia da prendiperilculo?
Ma lo sa quanto le costerebbe un viaggio così?
No, non ne ho idea, per questo sono qui da lei.
Da questo scarno ma indicativo programma, dovrebbe stare in giro un paio di mesi come minimo.
Come minimo! Confermo io.
Tra aerei, auto, lodge, hotel, campeggio, vitto e tutto il resto non so se quindicimila euro possono bastare.

E qui poi mi sono svegliato, più incazzato e stanco di prima.

14.02.08

è per te san valentino

A te che cercando su google la frase “qualcuno mi ama” sei arrivata/o qui, oppure a te che cercavi ”voglio un bacio” e dopo il sito della perugina hai aperto questo blocco notes, a te che sei arrivata/o qui per caso, oppure a te che ci vieni spesso, oppure non ci vieni mai ma fa lo stesso, a te che non so chi sei, oppure lo so benissimo, auguro buon San Valentino.

26.02.08

perché san remo è san remo?

10 motivi per non guardare il festival di San Remo:

1. Noioso
2. Non so su quale canale lo danno
3. No, non vedo rai uno da otto anni
4. Pippo Baudo è il male assoluto
5. Pippo Baudo mi fa dormire
6. Pippo Baudo mi fa cagare
7. Pippo Baudo non lo sopporto
8. Chi, ambretti? Ha novantasei anni e si lascia chiamare Pierino la peste.
9. Le vallette non me la danno
10. Nemmeno le coriste me la danno

10 motivi per guardare il festival di San Remo:

1. Le vallette me la danno a turno.
2. Le vallette me la da danno insieme.
3. Nelle trentasei ore di diretta tv, lasciano il microfono aperto nel dietro le quinte.
4. Nelle trentasei ore di diretta tv, tutti ma proprio tutti, anche il pubblico, si mostrano nudi.
5. Il festival diventa una maratona sexy-porno-erotica con le meglio star, starlette, brodo star  porno a livello terracqueo.
6. Toto Cotogno si fa in diretta la Tatangelo mentre canta e Gigi D’Alessio si incazza e scrive tra le lacrime una bella canzone.
7. Mi puntano una 45 alla testa
8. Devo scegliere tra pagare le tasse e vedere tutto il festival e pure il dopo festival.
9. Mi pagano a peso
10. Sono Pippo Baudo

29.02.08

Ian Solo Premier

ian solo premier

Giacché cani porci e financo cinghiali si sono gettati nell’agone politico, visto che anche chi non ha mai capito una beata cippa di politica si espone in contorsioni programmatici, considerando che viene spacciato per nuovo chi in politica c’è dal 1811, valutato che ogni programma è bello a mamma soia, valutando che perfino APS dice che ne sa di ambiente e che TPS dice che ne sa di economia, osservando attentamente che lo stipendio elargito a far un cazzo tutto il dì è alettante assai, l’Onorevole Ian Solo si butta a doppio carpiato in politica.

Da oggi c’è una nuova forza politica qualun- antago- centrosini- liberis- tantoèsempreuguale alla quale fare riferimento.
Da oggi l’Onorevole Ian Solo è candidato premier del partito per ferie.
Da oggi l’Onorevole Ian Solo, come dice il nome, corre da solo. Non perché inseguito da creditori, ma perché è avanti a tutti almeno una spanna.
Da oggi donne e uomini avranno un nuovo faro da seguire, la via è indicata.
Da oggi, non ci sono scuse: vota e fai votare Ian Solo!
Sostieni chi corre da solo da anni e con la sua corsa ha contribuito, pure di tasca sua, a mantenere una distesa di fannulloni.
Vota e fai votare il PIS!

Pronunciare PIS sottovoce e in modo continuativo fa bene ed è pure diuretico.

Programma elettorale.
Il programma del PIS consta di pochi e fondamentali punti.

Punto primo, etica: chi si fa i cazzi suoi campa cent’anni

Punto secondo, fisco: azzeramento del prelievo fiscale. Consentito, a spese dello stato, il prelievo del sangue una volta al mese. Perché la salute prima di tutto.

Punto terzo, cultura e tempo libero: ferie garantite a chi si comporta bene e gelato gratis nei musei.

Punto quarto, lavoro: lavoro vero e duro per chi fino ad oggi non ha mai lavorato e pontifica di lavoro. Occhio che vi stano tutti voi fannulloni.

Punto quinto, infrastrutture: più case, più cose, più casi per tutti.

Punto sesto, ambiente ed ecologia: un ambiente che ci rispetti. Mare e coste libere da alghe rosse che ci fanno schifo!

Punto settimo, federalismo: poteri agli enti locali, basta con le discariche, basta con l’asfalto. Più multe per tutti e mille sacchi di spazzatura ad ogni angolo, buche enormi che pure i gommisti votano. Se ce l’ha fatta Napoli a mangiarsi mezza finanziaria, perché non possono farcela anche altri comuni più virtuosi?

Punto ottavo, sicurezza: la sicurezza prima di tutto, basta uscire la sera, basta schiantarsi al sabato sera contro un platano. La proposta è di restare a casa sempre, la birra te la portiamo noi sul divano insieme alle pantofole.

Punto nono: ora sono stanco, magari lo finisco domani, ok?

03.03.08

fine settimana

Talmente preso dai sensi di colpa perché mi pare di non fare mai abbastanza e dopo aver trascorso un intero sabato pomeriggio a sistemate tonnellate di scartoffie, oggi ho svuotato il garage, lavato tutto e passato due mani di cera, poi, visto che c'era tempo ho pure lavato l'auto di mia figlia.

Giuro, i fine settimana stanno diventando sempre di più una tortura vera.

06.03.08

ho sognato

Ho sognato di te
Ho sognato di noi
Ho sognato di luce al tramonto sbirciare dalla finestra aperta e scivolare sui nostri corpi madidi
Ho sognato di mani, le mie mani, sfiorare tremanti la tua pelle mai stata così impalpabile
Ho sognato di noi, rilassati e tesi, abbracciati ora carezzevolmente ora così violentemente da spezzare il respiro.
Ho sognato di te, sopra me, fletterti come ramo di salice al vento, ho sognato di me accomodato in te, e con le dita disegnare cerchi attorno alle fossette della schiena.
Ho sognato la mia lingua dissetarsi di particelle di sudore, lo stesso che rendeva il tuo corpo fresco.
Ho sognato di questo momento così vivido.
Ho sognato di noi, in quella stanza,

poi è arrivato tuo marito e ci ha fatto un culo così!

12.03.08

cane & gatti

seth

Ciao, mi chiamo Seth, e come si vede sono un setter inglese, sono l'amico di ian, il bipede, quello che mi porta in montagna. Oggi il mio amico non ha voglia di parlare, ha appena scaricato un filmetto porno e non vede l'ora di vederlo, io non amo molto quel genere di passatempo, preferisco giocare con il cottonosso, o meglio ancora andare a spasso e annusare ogni angolo di mondo. Sapete, io ho un olfatto molto sviluppato, mica come ian, che fino a poco tempo fa non sentiva la differenza tra una mia puzzetta e lo chanel n°5. Oggi vi presento i miei fratelli, si lo so, lo capisce pure un idiota che non sono miei fratelli, ma così dicono in casa, e ian dice che sua moglie è la mamma e, la mamma dice che ian è il papà. Insomma sembra che ci sia una parentela, ma io non ci capisco una mazza. Tommasino Il gattone bianco e nero è Tommasino, che è il più vecchio di tutti noi, e l'altro, il rosso, è Gaspare. Loro si, che sono fratelli di stessa madre,  ma di diverso padre penso, perché uno è buono e calmo e l'altro è un rompiballe mai fermo. Uno dorme tutta notte e pure tutto il giorno. L'altro, Gaspare ogni notte va a caccia e porta in giardino roditori e pennuti, e ogni volta ian si incazza perché gli tocca raccogliere le salme e portarle via. Gaspare Gaspare gioca con me ogni tanto, ma non troppo, Tommasino mi guarda con sufficienza, ma lo so che mi vuole bene. Voglio bene a ian quasi sempre, soprattutto quando mi porta con lui in giro, ma anche la mattina, perchè facciamo colazione insieme, lui beve caffè in una tazza grande e per me prepara un mix di biscotti e gocce al latte condensato. Le gocce sono la cosa più buonissima del mondo. Ora devo staccare perché digitare con queste zampe non è comodo e il pelo mi si incastra tra i tasti e poi ian a finito il filmetto e deve lavorare qui al pc.

 

 clicca sulle immagini per ingrandirle 

 

 

26.03.08

stanchitudine

Giornate di corsa. Sono come l’omino con la valigia sul logo. Mi sono fermato quattro giorni per pasqua. Il venerdì mi è servito per eliminare la vecchia palizzata e ripulire il giardino e il disastro combinato dal cane, il sabato  è andato per far la spesa per quindici persone, costruire la nuova palizzata, montare la nuova panchina nel patio e piantare una ventina di primule. Era tutto pronto per ricevere gli ospiti pasquali, ma un qualche cazzone ha deciso di rendere vano il bel lavoretto coprendo tutto con quindici centimetri di neve, manco fosse natale. Mattina di pasqua in cucina, pomeriggio pure, la sera idem. Lunedì in pochi, bella la giornata ma troppo stanco per far alcunché.

Nelle ultime settimane sono così stanco la sera che, mi addormento appena tocco una superficie morbida, un cuscino, un divano, un letto, un seno o un sedere al quale appoggiare la testa.
Mi sveglio presto la mattina, come un grillo, ma la mia carica dura venti minuti, il tempo di salire in macchina e poi muoio, come se qualcuno mi avesse caricato a molla. Sbadiglio come un ippopotamo affamato, ho gli occhi a saracinesca abbassata e la voglia di fare di un bradipo pari a zero.
Sembro un’ameba con giacca e cravatta. In abito blu, vestito come un damerino ordino caffè che non mi sveglia. Parlo ai clienti e ho la voce come un disco 45 giri che gira a 33: quuaaaannntttiiii cccaarrtttoooonnnniiiii llleee mmmaaaannnndoooo.
Sono così stanco che, apro i blog preferiti e non riesco a finire i post che superano le due righe, il cervello non recepisce. Non ho la forza di cliccare su “ commenta” e mi spiace parecchio perché per me è divertente farlo. Sono distratto e maldestro ho rotto due paia di occhiali in una settimana. Oggi mi sono pure chiuso fuori casa, ho chiuso il garage lasciando le chiavi all’interno.

Vorrei rinascere. Vorrei rinascere ricco di famiglia, perennemente in vacanza in viaggio per il mondo.
Devo solo aspettare la prossima vita?

07.04.08

odio telecom

Odio Telecom.
La odio con tutte le mie forze, e se qualcuno mi da una mano la odio ancora con più forza.
Odio Telecom perché grazie al suo servizio che pago a peso d’oro, mi fa odiare metà web. Di conseguenza mi fa odiare chi costruisce un sito in flash. Odio un pochetto chi posta nel proprio blog un filmato da youtube senza specificare una beata cippa, quindi se voglio sapere di che cosa si tratta devo restare a fissare il monitor per quaranta minuti, e visto che spesso non ho quaranta minuti per visionare il filmato, anche se vorrei, devo chiudere il blog e la cosa mi spiace. Mi fa odiare chi si sente in dovere di mettere nel proprio spazio, di solito sulla barra di navigazione, tutti quei bannerini inutili che trova in rete, quelli tipo, blog deberlusconizzato, blogdeveltronizzato, questo blog è per la patata marinata, questo blog aderisce all’iniziativa condominiale che sostiene la troiana del terzo piano, e cosine così, oppure questo blog non è un sms, come se ci fosse bisogno di specificarlo. Ne mettono così tanti che per aprire la pagina mi ci vogliono dieci minuti. Ci sono blog che hanno in home page gli ultimi duecento interventi e naturamelente ogni intervento è corredato da foto. Un giorno un’amica mi linka un blog, molto interessante per lei, mi dice che c’è un post che devo assolutamente leggere. Non sono mai riuscito a leggerlo, eravamo in novembre e il post era di aprile, naturalamte sulla stessa pagina. Non sono mai riuscito a scaricare la home page di quel blog.
Telecom mi fa odiare soprattutto quelli che hanno la colonna sonora, e mica un una musichetta in midi, no, una musicona con un bitrate pari all’originale.
Odio Telecom perché mi tratta male, siamo nel duemilaotto e io non ho ancora la banda larga, ne la banda media, ne la banda così così. Chi mi aiuta ad odiare la banda telecom, hai visto mai che l’odio unido jamas serà vencido.

12.04.08

no comment

Volevo lasciare più commenti sul blog di A. Di Pietro,
ma poi ho letto queste regole.

Non sono consentiti:
messaggi inviati privi di indirizzo email
messaggi anonimi
messaggi pubblicitari
messaggi con linguaggio offensivo
messaggi che contengono turpiloquio
messaggi con contenuto razzista o sessista
messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)



e di colpo, non ho più nulla da dire…


16.04.08

tre domande tre semplici semplici

Perché quando presentano, in uno spot, un “nouveaux parfums” non si capisce una beata fava di cippa e la voce del narratore sembra quella di uno che ha un bastone nel sedere?

Perché Tricarico esiste e canta pure?

Perché nessuno insegna agli autisti anziani, quelli che guidano attaccati al volante e portano il cappello sempre, cos’è un incrocio canalizzato?

28.04.08

i cornetti fan ciccioni

Ho ancora la musica di Giovanni Allevi che mi rigira in testa, è buio fuori e mentre seth espleta, pensucchio. Osservando il muro di cinta di casa, mi ricordo che una volta ero un alpinista e un free climber e quindi con fare baldanzoso da giovinotto, allungo le braccia e con le mani che non hanno più i calli di una volta, afferro il bordo del muretto in cemento. Il cervello comanda le braccia non eseguono, il cervello ordina, ma i dorsali, i bicipiti e gli addominali non eseguono, l’unico risultato che ottengo è una figuraccia: la figuraccia del ciccione bolso.
Insomma non sono riuscito a tirarmi su. Ho subito dato la colpa alla cheesecake, e ai dieci cornetti della Lidl che sono piccoli e buoni, e che giuro non li mangio più.

01.05.08

proscrizione

Come ultimo atto, il trio RP.PS.VV ha voluto regalarci l’ultima colossale minchiata: la pubblicazione dei rediti di tutti noi poveri cretini messa in bella mostra online. A parte il mio sempre eterno vaffanculo a lor signori, e l’augurio di una rilassate vacanza in Siberia a spaccar pietre per l’eternità, vorrei suggerire, già che ci siamo, giacché dispongono ancora di qualche ora, la pubblicazione online delle cartelle cliniche degli italiani tutti, affinché noi si possa sapere chi ha le emorroidi oppure no. Altro che elenchi di pregiudicati, del fantastico trio BG.MT.ADP ora vogliamo l’elenco completo di chi in Italia ama prenderlo il quel posto continuando a votare imbecilli simili.

14.05.08

Procedure estive

Promemoria:

la mattina, dopo il caffè, recarsi in bagno non solo per farsi belli, ma anche e soprattutto, per scrostare le ascelle. Molto apprezzato pure il bidè, specialmente dopo la grossa. La cosa migliore sarebbe una doccia, e poi tutti mani in alto e darci dentro con il deodorante: vanno bene i roll come pure gli spray, ma per dio, usiamoli perché non siamo soli nella metrò o nei locali chiusi.

24.05.08

si si, tutto bene

E' come se avessi pestato un'enorme merda portafortuna perché non so com'è, non so come non è, mi gira tutto per il verso giusto e quelle che mi girano da anni si son fermate.
Dopo anni e anni e anni, finalmente, si va in vacanza. Solo per una settimana, ma è sempre meglio di una sputazzata in un occhio, e per uno che non si nuove per vacanze dal duemilatre è una gran bella cosa. Ritorno dove volevo tornare, ricomincio da dove ho interrotto cioè qui.
Il lavoro gira bene, quelli delle tasse non mi hanno ancora scuoiato e se non fosse che, piove da giorni, sarebbe tutto fantastico. Come ultima ciliegina sulla torta stasera mi ha chiamato telecom illustrandomi le mirabolanti potenzialità della banda larga che, pare vogliano portarla pure da me.
Cosa posso chiedere di più? Una giornata di sesso acrobatico forse, ma non ne sarei più capace, perciò la lascio ad altri meno limitati e più allenati, mi bastano venti minuti scarsi di sessino da tavolo.

28.05.08

la talpa

Talpa Questa bastarda, non solo mi ha demolito il giardino, mi ha pure mandato al pronto soccorso. Non mi ha perdonato l’avergli allagato le tane e appena l’ho afferrata mi ha morso. Al pronto soccorso, la dottoressa e le infermiere, dopo aver riso per venti minuti, mi hanno somministrato antibiotico e l'antitetanica.
La bastarda non aveva nessun permesso di soggiorno nel mio giardino, così l’ho rispedita in aperta campagna da dove era venuta.

06.06.08

si va a fare un bagno

wrooommmmmmmmmmmmmmm
viaggio
mare
SssssPLASHHHHHHHH

da oggi sono in ferie, che nessuno si azzardi a chiamare, cercarmi o infastidirmi. Tranne:
• i miei clienti, che se non mi faccio trovare al telefono comprano da altri
• i miei amici, le mie amiche, se no che amico sono?
• mia figlia, che non parte con noi
• la mia vicina di casa, che deve sfamare i miei gatti
• i miei due capi, che se non rispondo al telefono si incazzano, e se si incazzano i premi di fine anno con pippolo che me li danno.

insomma siamo alle solite, una settimana di vacanze al mare dopo cinque anni e ho il sospetto che passerò ore a fare quello che faccio ogni santo giorno

08.07.08

le scarpe pim pam

"Madness" di Alanis Morissette ancora nella testa, nel corpo e fin giù nelle gambe e poi negli ansiosi piedi, pronti a calzare scarponcini da trekking. Anche Seth freme e impazza rompendo i coglioni a tutte le persone che capitano a tiro.
Madness ancora, mentre con altri tre amici inizio la lunga traversata in questa valle che, è così vicina a casa mia, eppure così dimenticata. Undici chilometri per l'andata e un dislivello di mille metri, altrettanti saranno al ritorno. Questa sera saremo a pezzi, i muscoli non risponderanno come al solito, ettolitri di acido lattico da smaltire, mal di schiena da curare. Avrò ancora "Madness" stasera al ritorno quando le gambe faranno fatica con i pedali della frizione e del freno, avrò immagini colorate negli occhi e suoni di risate nelle orecchie, vino-e-gazzosa nella pancia e foto da rivedere come questa.

[clicca per ingrandire]

23.07.08

l'abitudine del meme

Il caro amico Invernomuto, mi ha passato (come si fa con il raffreddore) un meme e ne sentivamo tutti la mancanza. Partecipo con piacere perché l’amico è simpatico assai e poi perché sono un amore di omino che non sa mai dire di no.
Dunque, devo indicare sei abitudini. Solo sei? Io ne ho a decinaia di abitudini!

  • La prima abitudine, è guardare fuori dalla finestra appena sveglio, osservare il cielo, controllare le cime delle montagne e scrutare l’orizzonte. Se è bello sarà bella la giornata.
  • Non mi separo praticamente mai dal mio orologio-bussola-barometro-altimetro-termometro.
  • Controllo la posta prima e dopo la nanna, la cosa, capisco, è molto inutile, la posta come il paradiso “può attendere“, ma sono fatto così…
  • Ho quasi sempre la cravatta tranne nei fine settimana, la porto perché mi fa caldino al collo.
  • Non dico mai “assolutamente si”, “assolutamente no” per dire si o no. Ucciderei a roncolate chi mette un assolutamente anche nel pane e mortadella, “il pane? Assolutamente con la mortadella, ci mancherebbe!”
  • Appena a metto piede in casa, tolgo le scarpe e lavo le mani.

Altre abitudini, a richiesta via mail.

Non nomino nessuno perché lo so che sono tutti indaffarati con il costumino nuovo e le mani pregne di olio solare.

24.09.08

dente giudizioso

 

...al confine c’è un chiosco con un signore che vende mirtilli con i quali sporcarsi le mani, la bocca i denti.
sorridere con denti violacei è la missione.

a questo pensavo mentre il dentista portava via da me il dente del mio giudizio. 

20.10.08

quarantotto

 

io.JPG

lui, oggi, manda tutto a quarantotto.

27.10.08

promemoria 27/10

Giacché ho la memoria e parte del cervello in manutenzione preventiva per l’approssimarsi dell’inverno, visto che, perdo post it, perdo i foglietti, perdo i tovaglioli e chissà dove ho messo l’agenda, sui quali appunto le cose da fare, notato che, anche con il palmare ho un cicinin di problemino, (vedi ultima formattata con perdita secca di un anno di appunti), ho quindi pensato di appuntare qui le cose fare:
  • prendere il latte
  • trovare urgentemente un lattoniere
  • comprare un metro di tubo in rame diametro 9 cm
  • montarlo come terminale all’uscita del camino prima della prossima accensione della pellet, se no il vicino brucia me
  • pagare bolletta enel parti comuni
  • pagare findomestic
  • pagare iva
  • pagare inps
  • pagare commercialista
  • pagare affitto erica
  • farsi pagare dai clienti
  • indossare boxer contenitivi per probabile frantumazione e fuoriuscita di palle
  • farsi venir voglia di postare, vestirsi e uscire di casa perché oggi, ho voglia di una beata cippa di minchia, ho voglia di fare niente!

04.11.08

dubbio

In tutte le città Italiane, ma che dico Italiane, del mondo intero, si sono e si stanno organizzando feste e democratic-party per la scontatissima vittoria di Barack Hussein Obama. Sono tutti obamadipendenti, feste, convegni, veglie, inviati, giornalisti e politici de noialtri a salutare il nuovo messia, colui che porta pace, amore e ricchezza nel mondo. È così importante l'evento che, qualcuno ha proposto come data per l'insediamento il venticinque dicembre. Una domanda: ma se per sbaglio vince la coppia MaCain-Palin crolla il mondo? No, così, giusto per regolarmi.

08.11.08

my phone

Il mio cell è figo, uno dei più belli e completi, è touch sceen, riproduce filamati, musica e foto, navigo in rete, scarico mail e i pesanti allegati office in un batter d’occhio, posso chiamare i clienti e gli amici e contemporaneamente fare cento altre cose. Uso l’agenda per gli appuntamenti, mi da le previsioni del tempo, ha due navigatori se per caso mi serve un indirizzo, e se poi non trovo quell’indirizzo a New York basta un click su google map e zacchete son lì in un baleno. È un oggetto utile, quasi indispensabile. Il mio Htc touch è davvero stupendo. C’è un piccolo problema, con l’età la mia vista scarseggia, quindi mica vedo quello che compare sul piccolo monitor se non inforco gli occhiali che, come sempre succede non trovo mai quando servono. Poi l’altro piccolissimo inconveniente sono le mie dita. Troppo grosse per cliccare su minuscoli segni, dovrei usare lo stilo.
Oggi per esempio con una chiamata in corso, mentre guidavo, volevo rispondere ad una nuova chiamata in arrivo, clicco qui, clicco lì, non so più cosa ho pigiato, e bum. Risultato, ho chiuso le due chiamate, sono apparsi una quindicina di avvisi e alla fine mi sono ritrovato con il solitario da giocare.
Comincio a rimpiangere il mio vecchio Ericsson 237 , il primo telefono quello senza sim, senza sms senza nulla d’altro che i tasti per telefonare, tasti belli grossi.

17.12.08

caro babbo


Caro Babbo, si lo so, non è certo questo il momento per scriverti, so bene che, in questo periodo sei presissimo con le consegne, il personale che devi gestire preso dalle cooperative, e che, magari non ha nessuna esperienza nel tuo settore. Lo so, so tutto, ma solo ora ho trovato il tempo per prendere carta e penna e scrivere due righe.Voglio comunque tranquillizzarti, non sono qui a chiedere cose complicate o impossibili come la pace nel mondo o robe simili. Non ti chiederò di por fine al surriscaldamento globale che tanto sta riempiendo le tasche di quelle cassandre catastrofiste tipo Al gore, no non te lo chiedo, anzi ti chiedo il contrario di quello che chiedono gli ambientalisti: dacci caldo, fai smettere di piovere, e la neve tienitela in Lapponia. Ti chiedo cose semplici semplici, che so, tipo, non lasciar che mi si bruci il tacchino ripieno che preparerò per il pranzo di natale in tuo onore. Ti chiedo di strizzare l’occhio vero il lotto in mio favore (che sempre gli altri vincono, cazzo).
Se puoi e se non ti è troppo disturbo, puoi far sparire dalla faccia della terra il trattorista di Montenero? Perché sai ne ho scatole strapiene di vedermelo se sentimelo in ogni programma ad ogni ora del giorno e della notte, visto che io non posso decidere una beata cippa nonostante paghi canone rai e furto sky, non posso decidere di non vederlo senza ch’io spegna tutto.
Lo so che sei buono e non sei capace di far cattiverie, ma puoi fare qualcosa per le corde vocali di Giusy Ferreri, tipo fargliele incrostare di calcio? Perché ogni volta che la sento, per me è come ricevere un calcio nei marroni.
Chiedo altresì un futuro migliore per le persone che amo, con me o senza, l’importante che almeno il loro sia migliore e io sarò felice.
Occhio alla sesta curva sulla statale trentasei verso nord, c’è una buca bastarda che se ci caschi dentro come minimo, vi trovano dopo il disgelo a te e alle renne.
Ah, una cosa ancora, se passi da queste parti, non esitare a fermarti, ho messo da parte una bottiglia e un tortino alle mele e mirtilli.

15.01.09

considerazioni

Il dottor Brunetta, mi darebbe del fannullone malato di fannulite cronica se solo sapesse dell’immobilismo che colpisce questo blocco note. Visto che, non sono un dipendente pubblico né tanto meno un dipendente in generis, che lavoro in proprio e che ho una montagna di tasse e onori da pagare, posso benissimo strancicciarmi di qualsivoglia sollecito e scrivere a rate.

Mi hanno invitato tempo fa, non troppo tempo, ad iscrivermi a feisbuk, lo hanno fatto in contemporanea tre amiche alle quali non ho saputo dire no e mi sono quindi feisbuccato come tutti lo sono ormai. Una considerazione: feisbuk, per dirla alla Fantozzi è una cagata pazzesca.

Una tipa, ne ho letto nei giornali, ha offerto al miglior offerente la sua verginità. L’offerta più alta superava i cinque milioni di dollari: wow! Mi piacerebbe sapere dove posso mettere in vendita qualsiasi parte del mio corpo, frattaglie comprese. Sono disponibile a tutto per cifre molto, ma molto, minori.

Domani mattina lascio l’auto a casa, prendo il treno fino a Milano, poi il tram, devo recarmi alla riunione. La tanto attesa riunione, (seeee…). L’unica cosa che mi piace è l’idea del treno¬-tram, una combinazione che non provo da più un ventennio, cioè da quando ero residente in quel di Milano. L’unica cosa che mi piacerà domani é il ciuff ciuff e lo sdend sdeng, una roba che mi riporta bambino in tre minuti.

Dopo milleseicento anni, finalmente la scorsa settimana il tecnico Telecom si è presentato di buon mattino alla mia dimora. Doveva trasformarmi la vetusta isdn nella tracazzowow di ADSL, roba da non credere. Dopo una mattina e pure un pezzo di pomeriggio di smanettamenti, finalmente ho un led acceso in un fantastico ruter che mi dice “gentile cliente, l’adsl è arrivata fin sulla scrivania”. Per milioni di utenti sarà pure una cosa scontata e banale, ma per chi come me, ha iniziato con un modem 9600 baud questa roba è futuro, fantascienza. è effetti speciali. Or bene, ho il led che dice quello che dice, ma ad oggi la tanto agognata banda larga e solo un miraggio. Infatti non arriva al mio pc perché non ho ancora il “Profilo Tariffario”. Da trent’anni pago la stessa azienda e dopo visite di funzionari e tecnici, carte firmate e controfirmate non ho un “Profilo Tariffario”. Loro hanno di sicuro hanno un “Fanculo Frontale”.

20.01.09

tram

Moltissime cose sono cambiate da quarant’anni a questa parte: il tram no. O meglio, qualcosa è cambiato. Per esempio non c’è più il bigliettaio seduto sul trespolo con il tavolinetto davanti e con la spugnetta imbevuta , il blocchetto di biglietti , il timbro a tampone a timbrare il biglietto dopo avermelo venduto, e io lo pagavo cento lire mentre fumavo una sigaretta, perché allora si fumava anche sul tram. Si fumava ovunque.
Con la sigaretta fumante e l’Alan Ford in mano mi accomodavo sulla gelida panchina in legno lucidissima, la stessa sulla quale sono seduto oggi che è, ancora più lucida se possibile.
L’arredo del tram è quanto di più spartano, scomodo, durevole e ergonomico che mente umana possa concepire. Non c’è nulla e c’è tutto quello che serve. I finestrini scorrevoli con i fermi a cremagliera, le maniglie in alluminio e cuoio. Era bello nelle limpide estati di molti anni fa restare affacciato a salutare le tipe mentre l’aria calda ti scorreva sulla faccia.
C’è ancora la targhetta del “vietato sputare”, ci sono ancora i posti riservati agli invalidi. C’è pure il misuratore del bagaglio, perché una volta si pagava pure quello se superava un ingombro misurabile con un sistema a prova di idiota.
Sul tram che mi trasporta oggi, risuona ancora, come un tempo, il rumore del compressore, il rumore del manovratore è sempre lo stesso come pure rumore stridulo delle ruote sui binari.
Fa sempre un freddo boia, oggi come allora e probabilmente farà caldo in estate, e si vedranno le signore ciccione sventolare l’aria che entra pigra e afosa dai finestrine aperti.
Un’altra cosa cambiata, é la voce registrata che ti avverte delle fermate, una voce impersonale, era molto meglio quella in milanes del bigliettaio che urlava “ duomo”.
È cambiata anche la gente, o se è cambiata. Nessuno parla con nessuno. O meglio tutti parlano, ma dentro un cellulare, e se non parlano ascoltano musica da auricolari. È triste non poter condividere un pensiero o un panorama, oggi ne avrei voglia. Oggi alle otto del mattino sembra bella anche Milano, la Milano che ho lasciato anni fa, e vorrei dire al vicino di osservare con me il sole tondo che albeggia in Porta Genova, ma non mi caga minimamente, ha gli auricolari e di sicuro non parla neppure italiano, vorrei indicarglielo con il dito, ma è troppo impegnato a stramaledire l’ora presto del mattino che lo ha costretto ad alzarsi per andare probabilmente ad un lavoro che detesta.

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