oggi sono stanco
stanco come lo ero ieri
anche l'altro ieri lo ero
e pure lunedì,
ora che ci penso anche domenica però...
come dici? sabato ti ho detto che ero stanco?...probabile
perchè sai, venerdì è stata una giornata stancante
ma non come giovedì scorso però, quella proprio mi ha distrutto
per non parlare del mercoledì passato, mi sono spezzato la schiena
e non dirmi del giorno prima, a vangare in giardino
ma è il lunedì che mi ammazza
sai dopo una domenica noiosa...
cosa stò facendo ora,..non te l'ho detto?
sono in ferie
neve
oggi neve, neve sotto le ruote
neve sotto i piedi
neve sulla testa
neve sulle case
neve
neve
neve
ma quando cazzo arriva l'estate?
sssshhhhhhhhhhh
brutta cosa la testa dura
se appoggi la testa sul cuscino ti duole perchè preme contro il cervello
se ti pettini di corsa rischi di rompere il pettine
l'unico vantaggio è non indossare il casco se vai in moto
però anche se fai a botte con un ariete puoi dire la tua
non va bene invece se devi capire qualcosa
il dialogo fatica a trovare un percorso
per non parlare poi dei capelli
la crescita è o troppo ordinata tutti in su
o troppo disordinata con capelli che sparano da tutte le parti
vuoi il miracolo?
sii il tuo miracolo!
[da: una settimana da dio]
primo giorno di vacanza!
passerò una vigilia in cucina
(passerò una valigia a mia cugina)
[passero sulla valigia in cucina]
.....sono ridotto male vero?
chissà domani sera come sono messo?
ooooooooooosignurrrrr
benvenuto
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fosse che fosse....
...e domani si lavora, era ora!
ieri tutto il giorno a dormire, influenza del tubo!
oggi mi fan male pure i capelli
eppure ero partito con slancio porcazozza
dai, ci riprovo domani ok?
e poi domani inizia una mia nuova avventura
un nuovo lavoro, nuove gente da conoscere
nuovi capi, nuova sede, novi uffici
avrò nuovi clienti ai quali presenterò nuove merci
nuove fatture, nuovi guadagni, nuove tasse
un nuovo tutto da unire ad un sempre vecchio
cavolo! in pratica dovrò lavorare doppio.
voglio tornare bambinooooooooo!
sole
oggi sole
oggi sole sulla neve
oggi non ero solo sulla neve
oggi sulla neve ho preso il sole
oggi non da solo ho preso il sole
solo al sole ma non solo
ma quanta cazzo di gente va a sciare?
non riesci a far due passi che uno con gli sci ti scia sulle punte gelate dei piedi
"oèèèèè, sono qui a lavorare!"
oggi davanti alla mia auto procedeva una vecchia e mitica renaul 4,
colore beige (si , lo so, è un colore caccoso, ma quello passava il convento),
con un bel targone come quelli che si usavano anni e anni fa.
era identica alla mia prima R4, la seconda era bianca.
di colpo mi sono trovato alla guida, molto più giovane con il polso appoggiato
sulla leva del cambio, e lo sguardo a cercare nuovi paesaggi.
oggi un collega mi ha inviato una mail
era il solito giro, modello "letterina di sant'antonio"
anche l'argomento è il solito, con il solito tono allarmistico
modello "attentiiiiiiiiiiii siamo tutti in pericoloooo"
dopo un piccolo preambolo con fervorino annesso
si da il via alla interessantissima lettura
lo scritto è degno di un premio nobel per la letteratura, con un cognome monosillabico.
non è monosillabica la favella, di lui e della sua signora.
sinceramente, ne ho le scatole piene di sentir parlare, di pericolo per la nostra libertà
non ne posso più di tutta questa manfrina
le tasche sono stracolme di girotondi, piazzaioli, gente civile (come se io non lo fossi, solo perché ho deciso di usare il "mio" cervello invece di portarlo a pascolare nel loro cortile)
sapete cosa mi fa paura? Sapete da cosa sono terrorizzato?
un litro di latte a 1,50 € , un etto di prosciutto a 4,50€ un paio di scarpe del cavolo in saldo a 120€
oggi ho preso per mia figlia 50 cm (cinquanta centimetri cazzo!) di stoffa misto lino per un lavoro scolastico, 4 colori per disegnare sulla stoffa e due pennelli del cavolo. totale 30€ sessantamilalire!
per un compito.
ecco dov'è il pericolo per me.
piesse: caro collega, ho impostato un filtro, se una mail qualsiasi contiene il nome di un politico finisce al volo nel cestino. quindi inviami solo gli auguri di pasqua se ti va.
per la prossima vita è deciso dopo una infanzia felice, voglio una adolescenza fortunata. intorno ai vent'anni con la mia amata intraprendere un viaggio. diciamo che il posto ideale sarebbe un'isola a caso di un arcipelago, sempre a caso, nel bel mezzo dell'oceano pacifico. naturalmente il mio ricco papà avrà pensato bene di mettermi in tasca una bella cifretta per le spesucce. che ne so...per acquistare un villino in legno, situato a cento metri dalla bianchissima spiaggia, un molo per la berchetta a vela di una undicina di metri. con la barchetta spennare i turisti da portare in giro una o due volte la settimana (mica mi devo ammazzare di lavoro). e vivere al sole, soli. si si, è deciso.
vorrei poter organizzare i ricordi in archivi e chiudere a chiave i ricordi brutti vorrei poter decidere del mio futuro e vorrei che fosse davvero mio vorrei poter scegliere ma so di non avere scelte possibili
no io i ricordi brutti anche se sono stati proprio pochi li ho buttati via
vorrei che fosse per sempre ma ho sempre paura che non lo sia
il per sempre è presente sempre, tienilo a mente
cosa vuoi fare? non lo so, però vorrei fare qualcosa hai già deciso cosa e come? sai che non lo so… stamattina sono andato a spasso tra boschi con il cane, ho avuto modo di pensare cosa ha frullato il cervello? Mah, pensieri… ricordi…parole… era tutto molto confuso, però ho visto del chiaro Cioè? cioè, che quello che succede sembra avere uno scopo, il problema è che quello che riesco a scorgere non mi piace, ma non so come affrontarlo, è tutto così complicato casa hai scorto, sii più chiaro Indecisione, paura di dire, paura di fare, paura di comunicare una decisione già presa è la tua, la tua la decisione a farti paura? no, non la mia, io non devo decidere, se non quello già deciso tempo fa allora cosa farai? aspetto
oggi mi sento normofortunato,
di solito normosfigato
ma che bella primavera del cavolo
ieri stupenda giornata oggi l'odiata pioggia.
(o era una brutta giornata ieri e oggi un po meglio anche se c'era la pioggia?
perchè non ricordo le cose semplici?)
ricordo piccoli particolari lontani, ricordo un profumo da collegare ad un collo,
ma che mi venisse un colpo se ricordo cosa ho mangiato ieri sera.
il mio mononeurone delle volte mi sorprende arrovellato da semplici cose,
veloce per altre più complicate.
ci sono lavori in corso qui, ed è tutto in disordine.
devo capire come funziona sto' coso, e trasferire quello che c'è in giro.
magari fra qualche anno è a posto...
il tempo si sa è tiranno,
non sai mai come far saltar fuori una giornata tua.
posso prendere una giornata a caso e farla diventare "giornata interminabile"?
dove si fa domanda per avere cio'
uFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFaaaaaaaaaaaaa!
mi mando a vaffa da solo...ecco
a roma...
in un posto davvero tranquillo, con un enorme parco silenzioso.
stavo pensando che è il posto ideale per venirci dopo un bel esaurimento nervoso. o se devi scappare dalla mafia. oppure se devi un mucchio di soldi in giro. qui non ti trovano di sicuro. non c'è neppure una insegna che dice che questo posto è un hotel. nemmeno sul citofono. anonimo totale.
domani devo stare attento mentre giro per il parco, volano giù pigne da altissimi pini marini. non vorrei qualcuno mi dicesse "hai le pigne in testa".
domani riuscirò a vedere, sentire, toccare, annusare il mare?
seeeeeeeeee eclissi di luna!
l'avessi vista la luna oltre le nuvole porcazozza!
lucia annunziata si dimette
yuppiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
tradimentoooooooooooooooooooooooooo
omioooooooDIO!
non so se mi riprenderò mai. :(
stanco
stanco
stanco
stanco
se non si è capito sono stanco
ma non vorrei stancarvi...
vado...
un posto panoramico per una cenetta
un po' di stelle e due o tre canzoni
[altre stupende immagni le trovo qui]
è ufficiale
è sempre colpa mia!
messaggio:
NON SCAPPO MICA, ...LO GIURO!
domani ancora roma, mi verrà una romanite cronica.
caro faccia da cassonetto catramato,
ho formattato, installato, settato, controllato, scaricato, e tutte quelle cose che si fanno con il pc che finiscono in ...ato, e mentre le faccio, ti stramaledico oh mio simpaticone, mi ha rifilato un virusino niente male, complimenti.
lo so, è colpa mia, devo stare attento. ma vorrei lo stesso augurarti, maghetto del pc una cosa: ti s'intorcolassero le dita tra i tasti Alt Ctrl e Canc, da non riuscire più a staccarti dalla tastiera (che sono poi i tasti che vorrei usare per riavviare il tuo cervello). vorrei che la tua faccia carina diventasse un monitor da tre pollici in bianco e nero che trasmettesse 24 ore su 24 ricette della nonna.
mi piacerebbe assistere all'esplosione del tuo HD, quello dove conservi gelosamente i tuoi fighissimi programmi (non ne restasse sano uno solo).
amerei altresì veder fondere il tuo modem e mentre cola tutto sul tavolo t'inglobasse come in una melassa..
pagherei per vederti condannato a vita a giocare a solitario. (dio quanto pagherei...)
in attesa di un tuo nuovo regalo, ti saluto calorosamente (con un lanciafiamme)
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foto archivio Athens 2004
stupenda cerimonia d'apertura, molto suggestiva (tranne il dj e la sua musica tecno...).
più di duecento paesi, tutti i colori del mondo, tutti felici e tutti in festa.
peccato sia così solo per 16 giorni ogni quattro anni.
Si dice ancora buon ferragosto?
si avvicina il mio compleanno, ci sono almeno trecento cose che vorrei ricevere in regalo.
una di queste prima o poi...
una in particolare invece mai: mi hanno detto che non è possibile un compleanno all’indietro
autunno
ogni volta che piscio il cane, mi riempio le tasche di castagne.
ogni volta che tocco un riccio mi spino un paio di dita.
vabbè che nella vita bisogna soffrire, ma pure per le castagne?
o modifico geneticamente il mio castagno, in modo da farlo castagnare in sfere di plastica in luogo dei ricci, o metto i guanti.
metti i guanti cretino!
(pure il mio cane lo consiglia)
e son quarantaquattro
porcazozza!!!
daiiiiiii, vediamoci su netmeeting!! ok, non vedo l'ora di vederti, saranno sei anni che non ti vedo non sono molto cambiata sai? te lo dico io se sei cambiata, appena ti vedo. ehmmm.... uhmmm.... vero, hai ragione, non sei cambiata per niente, ti vedo come sei anni fa, quando il tuo modem andava a carbonella
per prima cosa, prima di andare a far la spesa, controllo quello che manca in casa, compilo la mia bella listina, prendo il blocchetto delle cambiali, una sonante moneta da un euro per il carrello, e mi reco al supermercato.
di solito dopo una mezz’ora sono di ritorno. potrei fare anche prima, ma mi piace scambiare tre o quattro battute con le cassiere.
le donne invece no. non ci mettono mezz’ora e neppure un’ora. se va bene mezza giornata non basta.
controllano i nuovi arrivi, gli sconti, le tabelle alimentari, le calorie, le scadenze, i vestiti, le calze, le mutande, i vestiti, e poi ancora i vestiti, tastano la frutta come se si trattasse del pettorale di george clooney, annusano le verze per capire quanti chilometri hanno fatto per arrivare fin qui, e sanno dire anche con quale mezzo sono arrivati.
si piazzano davanti allo scafale degli shampoo per ore tenendo in mano lo stesso shampoo che usano da anni, ma sono ancora indecise, sono come interdette fissano gli shampoo come se fissassero la gioconda o una tela tagliata del fontana.
dopo 4 ore di spesa pagano con carta di credito il flacone di shampoo e tornano a casa, al citofono ti chiedono di scendere per dare una mano e dopo un’ora ti dicono. “caro, ho dimenticato un paio di cose ” e ti danno una listina uguale a quella che avresti fatto tu.
E verrà natale, anche quest'anno
Verrà lo stesso giorno, come sempre, il 25, e devo dire che questa puntualità è noiosa assai.
Venisse il 12 settembre non avrei nulla in contrario, ma il venticinque dicembre mi secca un tantino.
Troppo vicino come data alla fine del mese, (acconto iva) e troppo poco lontano dalla fine di novembre, (acconto irpef+ saldo+ecc..).
Il natale verrà con il pandoro, il panettone, il torrone, il tacchino.
Il natale verrà portando i soliti regalini inutili mai desiderati.
Verrà il natale con le solite liti tipo "quest'anno andiamo da mia madre!"
Il natale verrà, e non sarà il mio vicino di casa che per l'appunto si chiama natale.
Dopo il natale e tutto l'ambaradan arriverà il capodanno
e sai che palle pure quello!
chissà se esiste un modo veloce per fulminare quelle persone che creano programmi apposta per riempirti il blog di spam parassita.
ho mt-blacklist che blacklista qualcosa ma i parassiti sono sempre più furbi.
ieri 195 commenti che linkavano al mirabolante sito per puntatine in sale da gioco virtuali.
ma ci sono così tanti babbei che giocano online?
peccato non sia capace di creare un programma che risponda ai loro post con una raffica di vero mitra, perché le mail loro mica le ricevono, specie quelle piene di insulti.
buon anno mondo, speriamo che il nuovo sia un po meglio va...
hanno tutti un ipod, in tasca, nella borsa, nello zaino, nel panino.
non fanno altro che parlare di ipod, ipod di qua, ipod di là …
il tuo ha venti giga, il mio ventimila, il tuo non fa il caffè, il mio va a prendere mia figlia a scuola.
io l’ho messo pure in auto, invece io lo ascolto pure se lo lascio a casa
si, ma vuoi mettere, io lo annodo come fosse una cravatta.
si dice che, se non hai un ipod sei un ipirla.
cavolo, io sono un ipirla
finalmente l'acchiappa, la porta all'altare e ora è lui a dire no!
se mi prendi ti sposo le dice.
ma siamo matti?
hanno scassato le palle con uno spot idiota per mesi, ora che finalmente se ne scorgeva la fine, quello che fa? scappa.
ora c'è da aspettarsi il giro del mondo al contrario, lei che insegue lui.
lui che si va a cacciare nei posti più impossibili.
già me lo vedo in un bagno turco a istanbul , a casa della mamma a mangiare il polpettone della domenica, in cima la k2, scalato a mani nude per meglio comporre l'mms.
me lo vedo a pinarella di cervia, mentre degusta una piada, e cosine così.
la vedo male, speriamo che questa avventura finisca con un se mi prendi divorzio subito, perché se lo prendiamo noi quello ha concepito lo spot, poi vedi come va a finire.
Il mio signor meccanico tiene in ostaggio la mia auto da due mesi, non ho più notizie e non mi ha comunicato l'eventuale riscatto. Le ultime notizie davano la mia amata auto americana, parcheggiata nel cortile di un'altra autofficina ben attrezzata, la sola con apparecchiature per la diagnosi che, nemmeno il centro europeo dei tumori può vantare. Ad ogni telefonata per sollecitare notizie sull'eventuale liberazione, mi si risponde con un "ci dispiace, ma durante il collaudo, i valenti tecnici hanno riscontrato una anomalia al sensore del pedale dell'acceleratore, le costerà altri centocinquanta euro più iva", oppure, "guardi, abbiamo mandato un'ambulanza per il ritiro, ma la sua auto americana (come se fosse già per se una colpa), non vuole più partire, pare siamo le candelette, almeno due, le costeranno circa duecento euro più iva".
Ho il sospetto che le mie telefonate di sollecito non siamo gradite, sembrano proprio infastiditi dalle mie imprecazioni, e penso, mi puniscano con un nuovo pezzo da cambiare e, naturalmente, da fatturare.
Domani non chiamo, ho paura.
Si è tentato di inviare massaggi via sms e anche per mms, ma non sono la stessa cosa, posso garantire.
il vento tiene fermi i gabbiani come appesi a fili sottili. lo scafo con andatura decisa quasi plana da un’onda all’altra. bellissimo quando cade nel cavo e un pezzo d’onda spazza il ponte. per fortuna non soffro il mal di mare perché oggi si balla davvero. poi tutto diventa di colpo lento, come in una bonaccia.
toc toc, bussano sul vetro dell’auto, sono arrivato.
ho chiuso gli occhi, e per quindici minuti ho sognato di essere un lupo di mare. invece è stata la traversata del lago di como sul traghetto.
ma come sono messo, non è il caso di prendere qualche giorno di vacanza?
mi son detto: ma perché non mi faccio una bella passeggiata per le strade di livigno?
il cielo era di un perfetto azzurro, tutto intorno candida neve, poca gente.
indosso la giacca, la sciarpa e il cappello, chiudo la macchina e faccio scricchiolare la neve sotto le suole. vedo gente che va a cavallo, nel piano, ai lati ominidi con ai piedi tavolette vanno giù a tavoletta. trenta passi e sento un "plunk", non ci faccio caso e continuo, le vetrine sono sempre le stesse, e sempre le stesse le facce che vi sbirciano dentro sperando di spendere meno. illusi.
"plunk"
dopo questo plunk non sento più nulla. un perfetto silenzio, bellissimo.
sarà l'ora del silenzio?
cammino ancora perché oggi mi piace farlo, è tutto così "soffice", lento...strano.
qualcuno bussa alle mie spalle, mi giro e vedo una persona che muove la labbra, penso sia muto e dico "p a r l i a d a g i o, non capisco".
allunga le mani e mi mostra due orecchie, leggo dal labiale, " sono le sue, le ha perse prima. dovrebbe coprirsi meglio con questo freddo sa? ci sono diciannove gradi sotto zero oggi.
questa volta mi sentono! entro direttamente con l'auto sostitutiva a tutta manetta e faccio un macello.
che fine ha fatto la mia macchina!
buon giorno, la sua auto è pronta, è lì che l'aspetta. sana e salva.
orpo, dovè?
e lì, proprio vicino a lei, non la vede? eppure è bella grossa.
gli occhi mi si riempiono di lacrime, mi inginocchio e ringrazio dio. ho voglia di baciare le goodyear, accarezzare i paraurti.
non degno di uno sguardo il capo officina metto in moto la mia amata e sgommo.
ho voglia di pestare sull'acceleratore e lo faccio.
la mattina seguente ci metto quindici miti per metterla in moto. e in quei quindici minuti ho fatto il due volte il giro delle imprecazioni che conosco.
finalmente parte, prendo un machete e torno in officina.
devo avere una specie di sesto senso.
se c'è da impegolarsi in una coda, io mi accodo.
riesco a far coda anche con il telepass. ogni tanto mi trovo davanti un automobilista che sbaglia casello, o il suo telepass non ne vuole sapere di dialogare. oppure la sbarra entra in sciopero.
la tangenziale mi è nemica dichiarata, alle poste mi porto uno sgabello perché so già come va a finire. e potrei elencarne almeno altre duecento di situazioni simili.
ma la peggiore è la coda alla cassa del supermercato.
il bancomat della signora avanti a me non funziona
il rotolino di carta del registratore di cassa è finito
il codice a barre non viene letto. segue telefonata al box informazioni.
il solito spaccone compra una audi quattro e si stupisce se la carta di credito non copre il conto.
il box porta cd non si apre. seguono bestemmie e imprecazioni della cassiera.
la cassiera è nuova. "...sa, deve imparare"
la signora gina ha dimenticato gli stuzzicadenti "osignur...aspetti, corro a prenderli". di solito riesce a perdersi nelle corsie, oppure incontra la signora gisella che non vede da un giorno, ma ha lo stesso un milione di cose nuove da raccontare riguardo la signora ornella.
la cassiera è proprio imbranata
la cassiera è stanca
la cassiera ti odia
ma la cosa peggiore è la moglie che con lo sguardo che non sopporti ti dice:
"la prossima volta la scelgo io la cassa."
...se mi avessero dato una copia del mazzo di chiavi di casa....grazie Ian
(ok, questa era una prova....firulì firulà vediamo ora che succederà)
manu
visto come mi tratta, non gli parlo più. i miei rapporti con il sig. tempodicacca si sono raffreddati.
fa tutto il figo mostrando cosa è capace di fare. come se già non lo sapessi.
nella foto un esempio di cosa ha fatto oggi.
mi sveglia la mattina con un fastidioso gavettone, ma da qualche giorno esagera. ci mette ghiaccio e neve nell'acqua.
fa tutto l'offeso, solo perchè gli ho detto che preferisco il vedermi con il sig. tiepidosole.
eppure gli ho detto che tra me e tiepido sole non c'è nulla di serio, solo amicizia.
stupido tempodicacca geloso!
l'altro giorno, ho dato un'occhiata su la7 al programma forza7, dedicato alla 32ma coppa america, tante parole e poche immagini delle regate, ad un certo punto il conduttore dice: " e ora ci colleghiamo con il nostro inviato speciale". sigletta. e d'un tratto appare con tanto di microfono d'ordinanza, un viso che non mi è nuovo, con una parlantina che non mi è nuova, con una modo di fare che non mi è nuovo.
è sempre lui, che parli di bolina, traverso, poppa, scotte, oppure di finanziaria, bicamerale, o il solito bla bla.
è lui il fufu man, mister massimo dalema.
ho spento la tv, e come in una trance ho preso a cantare "eeeeeeee lunaa rossaaaaaaaaa me' pare 'e vedeeeee..."
Abbiamo organizzato una vacanza virtuale, noi della comunity.
Abbiamo scelto il luogo, e la data di partenza. Ognuno di noi doveva descrivere il proprio bagaglio (l’abbigliamento, gli oggetti, i libri, la musica). Si doveva inventare di sana pianta la giornata trascorsa, il paesaggio visto, le avventure, le nuove conoscenze, i personaggi e tutto il resto, come se si trattasse di una vera vacanza.
Abbiamo gioito alla partenza, e ci siamo rattristati ora che, siamo di ritorno.
Mi sono divertito come in una vera vacanza. Anzi, forse più che in una vera vacanza

mi sono deciso, ho fatto l'upgrade di questa baracca, passando alla versione 3.2 di Movable Type è stato davvero semplicissimo
videochiamala
sentivamo tutti la mancanza, e financo il bisogno di questo spot.
il nuovo gergo prende piede…
videochiamala per poi videolasciarla, ma prima videochiavala, quando hai finito videosputala perchè in video è orribile (non è per niente fotogenica). poi sempre con il videofonino videochiami la tua amante, ma assicurati che dietro te il fondale non ti videotradisca, perchè mica puoi raccontare una videoballa. l’ufficio del tuo capo non ha un letto là in fondo alla stanza, e lui, il capo, non ha videogambe così ben tornite
ridatemi il mio startac, era uno spasso dire "mi spiace non c’è campo…ggr.ggg.g…."
Vai in edicola e fai la spesa, oggi ci trovi di tutto. È come la supermercato.
Devi andare al mare? Niente paura, con un mazzo di riviste, in allegato ci trovi i sandali, il costume, un pareo, gli occhiali, una borsa, un telo mare e tutti i gioielli che vuoi per far bella figura in spiaggia. Tua moglie ti ha tirato addosso, rompendole, tutte le stoviglie? Sei fortunato. Con un pacco di riviste su casa e cucina ti rifai il servizio di piatti, posate e mestoli vari. Se poi sei appassionato alla cucina giapponese, trovi ciotole e bacchette per il sushi.
Ci sono automobiline, piccoli velieri, trenini, mobili per le bambole, attrezzi per il giardinaggio.
Per gli scafali vuoti non c’è problema ogni quotidiano, ogni giorno della settimana, ti offre libri o intere enciclopedie, dai classici alle barzellette. ‘Autobella fai da te’ ti regala un semiasse questa settimana, se sei paziente e volenteroso tra cinque anni ti sei costruito una bella spider. ‘Marina Civile’ per farti capire cos’è una elica in bronzo, allega questo mese un elica da sei tonnellate. Cassette, DVD, guanti, sciarpe, cappelli. Ogni ben di Dio. Una rivista ti permette, in centottanta settimane, di fabbricarti con le tue mani e a casa tua, un robot che ti aiuta in casa. Insomma devi andare in edicola con il carrello della spesa ormai.
Manca solo una cosa, ho notato.
Playboy, mantiene ancora l’obsoleta pagina centrale con la playmate del mese. Quando allegheranno la biondina in carne e ossa insieme alla rivista?
sono un po indeciso
vado a castagne, vado per funghi, vado a raccogliore noci?
oppure vado per cantine ad assaggiare il vino novello?
pero' potrei andare al lago a vedere gli aironi...
e se invece finissi il libro che sto leggendo, mancano venti pagine, e poi inizio quell'altro che mi hanno regalato con tanto amore?
potrei andare giù in cucina, aprire il frigorifero prendere quel fatastico budino al cioccolato speziato...
e se invece...
però ci sarebbe pure il cane da lavare che puzza come un cane puzzone...
si, ma prima me ne sto qui al pc, magari qualcosa da sistemare trovo...
ma che belle le domeniche d'autunno, hai cento cose che puoi fare e non ne fai nemmeno una, come la foglia che aspetta solo di cadere.
un bel video in tv, sullo stile dei gorillas, o come cacchio si chiamano.
tanta atmosfera, musica rock, sembra un evento imperdibile quello che promuovono e poi...poi la data: venti ottobre (capperi il mio compleanno)
poi sento: Adriano Celentano
ma vaffanculo!
e ho spento
da edit, e di rimbalzo qui, leggo la notizia che, venticinque utenti, avranno la loro bella adsl sull'isola del giglio.
a questo punto mi chiedo perché un comune, con cinquemila abitanti, circondato da comuni più grandi, ma anche più piccoli, già serviti da adsl non puo' averla, e l'isola del giglio si?
(ok, mi rispondo da solo: perché all'isola del giglio non vivono babbei del mio calibro ma solo amici e parenti di sappiamo chi)
e ancora mi chiedo: se da solo stipulo venticinque contratti con la telecom, portano anche da me l'adsl?
posso augare al sig. tronchetto mille notti bianche?
(non le notti bianche romane, ma le notti in bianco, e la siora afeffe, non gliela molli mai più)

non bevo e non fumo, (no, con le donne non ho ancora smesso...)
oggi una tipa mi ha detto "ma hai le tette?".
ecco, questa è una di quelle cose che mi fanno incazzare. ma le persone, non possono farsi i cazzini loro? e poi io non ho le tette, cavolo!
è giunto il momento di fare una specie di dieta, e quando lo dico ci sono persone che si mettono a ridere, solo perchè mentre lo dico ho in mano una fetta di torta, o un budino.
il proposito c'è, la voglia arriverà.
intanto faccio ancora la mia porca figura.
L'energia che ti ascolta è slogan di Enel Gas
a dire il vero non mi pare,
sono io che ascolto 45 minuti di centralino automatico per 3 minuti di insolenza.
cambiate slogan please
se va avanti così, la mia apatia prenderà un premio.
la foto è di Cromasia, (stupendo photoblog)
quando si dice la combinazione...
altre info qui:
Dici Enel e mi viene mal di stomaco. Dici call center Enel e, mi viene il vomito.
La signora Enel, mi ha inviato, come consueto, la sua bella bolletta, e come al solito appena leggo il conto, impreco nominando tutti i santi del calendario romano.
Stavolta però mi colpisce la cifra di euro 122.40 sotto la voce oneri e blablabla.
Controllo meglio e non capisco da dove cavolo salta fuori questo balzello.
Allora compongo lo stramaledetto numero verde (verde per la bile che sputerai), e l'odiata voce registrata mi indica i vari percorsi.
"digiti 1 per; digiti 2 per; digiti 3 se invece; digita 'sta minchia se...
Digito diligentemente prima il due poi il tre, e attendo fiducioso i preannunciati 13 minuti d'attesa, con sottofondo musicale.
pronto il suo codice cliente prego
98383993939393
dica
oggi ho ricevut... CLIK
cazzo mi ha attaccato sul muso.
Ricompongo 800900800-digiti-2-digiti-3 Stavolta i minuti di attesa promessi sono 15: attendo.
pronto, posso esserle utile?
si mi chiamo il mio codice è... chiamo perché c'è qualcosa che non va nella mia bolletta.
Mi scusi, la fermo subito, ma per queste informazioni deve chiamare il numero verde 800900800 opzione 2 e poi 3.
Che dio mi strafulmini se non è quello che ho fatto!
Mi spiace, non posso esserle utile, probabilmente c'è molto traffico, richiami.
Riprovo più tardi, ricompongo 800900800-digiti-2-digiti-3, otto minuti e risponde.
Il suo codice cliente?
...Buongiorno, come si chiama?
Perché lo vuol sapere?
Perché prima due sue colleghe mi hanno chiuso il telefono senza che, potessi mandarle a quel paese per nome.
Daniela
Buongiorno Daniela, io sono, tiziosempronioio, chiamo per questo problema..
La Daniela fa il suo lavoro per bene, mi dice che l'importo che contesto è dovuto per la chiusura di un contratto, un'utenza chiusa. Le dico che non ho chiuso nessuna utenza, che non ho nessuna seconda casa, mi chiede se ne sono sicuro, dico che sono sicuro di non aver una seconda casa, perché è già tanto se la banca mi ha lasciato la prima.
Allora mi dice di attendere che deve controllare una cosa, la tipa si da fare.
Torna e mi dice che, "aprile 2005 non ho pagato una bolletta, l'importo è quello…"
dico che non è possibile, dice "che se l'ho pagata devo dimostrarlo."
Cerco la bolletta pagata che, è pagata.
Ricompongo 800900800-digiti-2-digiti-3 Attendere prego.
Ora elencherò due esempi di come quelle zoccole ti mandano a cagare in due virgola quattro secondi netti.
La prima: pronto, la sento male, troppo male, mi richiami per favore.
La seconda: pronto, il terminale non funziona, richiami più tardi.
Senza che io riuscissi a dire una sola parola dopo i canonici 15 minuti di attesa.
"'giorno dottore, la prego almeno lei non mi prenda per il naso."
voleva essere una battuta, penso, mentre cupo il dottore mi dice di sedere.
la poltrona dell'otorino, non so come si chiami, ma ha un aspetto che ricorda un arnese per le torture.
Mi accomodo, scomodo, sullo stretto sedile, appoggio la testa, e osservo il medico, preparare quello che da li a poco mi infilera' su su dentro il naso.
Apra bene la bocca, tenga gli occhi aperti, non strizzi l'occhio, respiri con la bocca, e mentre faccio questo di colpo mi e' passata l'urgenza.
Mi infila due tamponi imbevuti non so di cosa, ma di sicuro una sostanza fastidiosa, mi dice di aspettare quindici minuti, in un'altra sala.
Passano i quindici minuti, torna mi fa accomodare, questa volta comodo, su una poltrona identica a quella del mio dentista, solo che non ci sono i cazzuti trapani.
Questa volta mi infila, fino al cervello, una sonda metallica rigida, ci deve essere una telecamera, perche' osserva attraverso un monitor, il mio setto deviato e i mille polipi.
"Mio caro paziente, sono da operare d'urgenza, ma prima le faccio spendere un tot di soldi per un tre mesi di cura, quattro farmaci da prendere ogni giorno, alla fine una bella tac, e poi taac asportiamo.
Ecco, ora compilo la richiesta di ricovero urgente, che sara' come minimo tra otto mesi.
Grazie, passi alla cassa, avanti il prossimo."
ieri proprio non ne avevo voglia, ma oggi, con tutto quello che ho da fare, non so se me lo posso permettere.
dai, facciamo domani, oggi no.
saaaaa
saaaaaaaa
un due tre prova
saaaa
saaaaaaa
prova
uan tuu
prova
si, funziona!
Buonasera, ho per lei una novità!
Mi ha contattato il nuovo capo area, c’è una nuova zona da coprire. L’azienda la conosco già, ho lavorato per loro un anno: quindi i prodotti saranno quelli, le procedure quelle, il listino quello e gli sconti quelli. I clienti ci saranno ancora?
Continuerò a far il lavoro che facevo, e che faccio, e che farò fino agli ottant’anni minimo.
Ma dove cavolo sta la novità?
Domenica all'Ikea, un'ora di macchina e oplà, eccoci arrivati al mega raduno galattico.
Se sento qualcuno dire che c'è crisi, lo affetto a machetate.
Tutto il mondo , e pure qualche alieno era all'Ikea di come-cavolo-si-chiama alle porte di Milano. Almeno in tremila in coda per il pranzo per le agognate polpettine svedesi con la salsa di mirtillo. Che poi secondo me, solo al ristorante Ikea l'italiano comune mangia polpette con la salsa di mirtillo rosso. In altre occasioni quella roba rossa la sputazza con disgusto.
Non ho mai capito perché ogni volta che entro un quel posto mi viene voglia di comprare tutto, soprattutto cose assolutamente inutili, e dai nomi incredibilmente strani.
Però che bello tornare a casa, e montare tutto, come si faceva con il Meccano o con i Lego.
Forse è quello che piace, tornare a giocare come da bambini con le cose da grandi.
Ci sono uomini che vanno al night club o al bar a giocare a bigliardo, ci sono uomini che fanno pazzie per i casinò, e uomini che sbavano per il calcio.
Io invece vado al Brico Center, o da Obi, o da Fai Da Te. insomma in tutti quei posti dove si possa sbavare per un trapano, o un avvitatore, svenire per una troncatrice o godere per materiale elettrico.
Oggi per festeggiare, sono andato nel più grande centro bricolage vicino casa e, ho preso una spara-chiodi-graffette elettrica. Insomma roba da orgasmo subitaneo. Ma poi visto che dovevo proprio premiami e visto che nel prossimo fine settimana devo fare decine di buchi ho preso un nuovo tassellatore-demolitore e già che c’ero pure una serie di punte da cemento nuove, non si sa mai.
Mi piace così tanto andare in questi posti, che ne vorrei uno tutto mio, un enorme brico in garage.
Che cosa festeggio? Ieri il medico dopo attenti esami, controlli ed ecografie, dice che non morirò, non dovrò operarmi, non dovrò fare cure.
Ribalto camera di mia figlia, pennelli, colori, legno e…
Mi pare un buon motivo, per festeggiare come si deve.
Credo sia ufficiale, e non so come spiegarlo, perché per spiegarlo dovrei usare le parole, ma non le so più usare, non so più parlare. Non riesco ad esprime un semplice concetto, non sono capace di esporre una semplice teoria, non ce la faccio a dire le cose più banali, le più semplici. Come una scimmia sulla roccia, indico e gesticolo, per dire cose. Ma i gesti non mi aiutano per niente se comunico al telefono, o con la voce o con gli sms. Dovrei usare la videochiamata, ma anche questo sistema mi lascia senza parole: costa troppo. Insomma, se vado avanti così, avrò serie difficoltà ad ordinare una “pizza quattro stagioni con poca mozzarella, e una cocacola grazie”, al massimo potrò ordinare una pizza e basta, e come arriva arriva. Non so come fare con il lavoro, perché io devo parlare, comunicare, spiegare, convincere, elencare. Insomma qualche volta devo pure rimbambire il cliente che ho di fronte, e spesso sono anche più di uno.
Devo inventarmi la parlata gesticolata a mulinello?
Si è vero, posso comunicare anche con poche parole, “io ian”, “tu amico”, “tu amico io ian amico te”. Detto così anche un babbuino di Gibilterra lo capisce, e se non gli frego la banana, di sicuro mi risponde con un “ugto hjdio aahhg” ho controllato su wikipedia, nella loro lingua vuol dire: “se non mi freghi non ti frego”. Io ian tu amico?
Mattina a Milano, pomeriggio a Bellagio. Stanco , annoiato, e con pochissima voglia di lavorare, dopo pranzo mi faccio gli ultimi due clienti e poi me ne vado a casa, perché se no il terzo lo mando a chissà quale luogo.
Buongiorno signora, tutto bene, si pure io grazie, mah, le solite cose, qui come va, e il lavoro? Blalablabla discorso stanco come me. Finché una zona di narice che, ancora funziona, sente un profumo, e di colpo ritorno bambino, con le braghe corte, le ginocchia spellate, le tennis logore e i capelli con i boccoli, osservare mio padre mentre prepara la cotognata.
La cotognata si prepara con le mele cotogne, zucchero e limone, poi si lascia asciugare al sole, oppure si mette in vasi per farne una squisita conserva.
Mio dio signora che buona è, lei non sa quanto adoro queste cose…
Si è così impietosita che, mi ha dato una bella fetta di cotognata appena fatta e che lascerò asciugare, e una borsa di mele cotogne finite subito in pentola.
Come adoro le giornate finite bene.
Emozioni che, hanno segnato la settimana trascorsa:
Ieri sera, per la prima volta, da quando vivo in italia, cioè da quasi sempre, un nugolo di ragazzini in maschera ha suonato al campanello della mia casa e, appena messa fuori la testa in coro hanno gridato “scherzetto o dolcetto”. Bene ho detto io, aspettate che apro che ve lo faccio io lo scherzetto. Così, con nonchalance gli ho aizzato contro il setter che, naturalmente li ha slinguazzati per bene tutti quanti, ha poi annusato nei loro sacchetti e mi sa che qualcosa deve aver fregato, visto che si è subito messo in un angolo a masticare.
Nel gruppo mascherato, ho riconosciuto un paio di piccole pesti che meritano sono calcioni nel sedere dalle otto del mattino fino alle ventuno per poi mandarli a letto con un unico enorme colossale sberlone.
C’erano i bambini dei miei vicini, tra questi Lia, una bambina così adorabile che, non ce l’ho fatta a non sganciare i dolcetti che mi ero preparato per la seratina, i ferrero rocher, biscotti speziati, patatine, panpepato, caramelle agli agrumi, cocacola.
Addio gnammignammi serale.
La camicia scozzese quest'anno non è arrivata. Ne è arrivata una a righine, e mentre la spacchettavo, mia suocera, tronfia, mi spiegava che "è proprio come quella del nonno", dove per nonno intende il marito, cioè mio suocero. Quindi abbiamo la camicia uguale. Già questa cosa mi manda in bestia, ma a complicare tutto ci si mette il colore della camicia e delle cazzo di righine. È probabile, anzi è sicuro che, per tingere il cotone hanno usato la fogna di Calcutta o il Lambro di Milano: ha la stessa tonalità pantegana putrescente picchettata di muffa. Le righine messe in bel ordine, vanno dal bianco cencio fiorentino mai lavato, al verde ramarro in amore. Ora, io che praticamente anche quando faccio legna nel bosco sopra casa, amo indossare camicia è cravatta, ho il problemino di quale cravatta, papillon o plastron abbinare. Niente. Non avevo niente da mettere tono su tono, o stacco cromatico, niente. Ho optato per il calzino del nonno (sempre lui), dimenticato a casa mia. Calzino color fiume Olona, anch’esso noto per il bel color vinaccia e devo dire che non sta male. No, l’abbinamento non sta male. Fa star male.
Sono in periodo musical-nostalgico-vecchiaroba-baccucca-per-bacucchi, brani scritti da gente che era già grande quando io ero bambino. A pillow of winds, pubblicata nel settantuno, dai Pink Floyd, quando io avevo undici anni, e il disco che ascolto oggi, e mentre consumo questa splendida canzone, la miciastra, mi nomina per una roba che è scritta tutta in inglese, e che dice circamenoquasi: nomina cinque e solo cinque blogghi che ti fan pensare, dove per pensare credo si intenda riflettere. Omiodio, o miosignur, o gesùgiuseppemaria. Io che, ora ho the dark side of the moon nelle orecchie e stavo pensando di essere sulla luna a zampettare, io che penso a chilo, e rifletto e litri, io ora ho un problema. Chi cito, chi nomino
Chi nomino (sempre che poi voglia partecipare, perché credo che, l’abile tizio ha trovato la trovata per farsi linckare da mezzo mondo). Chi cito? Io rifletto anche con una pagina bianca, penso a catinelle, anche mentre giro la polenta taragna. Chi nomino?
La prima persona bloggatora che mi vien da nominare e colei che mi ha nominato. È la miciapussymiaofrrr, che ha una sensibilità fuori dal comune, e perfino fuori provincia. Parla di me come se mi conoscesse da un ventennio e mi imbarazza sempre con complimentoni che non merito. Ha la capacità di zittirmi, per quello che scrive, perché appunto dopo averla letta penso.
Nomino Stupidam, che a dispetto del nik che si è scelto, (sa il dio che c’aveva in testa quando si è registrata su splinder), è una delle donne più intelligenti, più sexi, più machiavelliche, più buone, più tutto che conosca, e alla quale voglio bene, ma che dico bene, bbene con due B. Stupidam, che di nome farebbe un bel nome, ma se lo dico si incazza, (che già si incazzerà per questa cosa qui, ma chi se ne frega), dicevo, Stupidam quando scrive, scrive criptico per tutti tranne che per me, c’è gente che quando legge il suo blog si arrovella, altro che pensare. Seeee.
Nomino, la Dyotona, che quando la leggo, mi piace il come scrive, il cosa scrive, il perché lo scrive. Insomma mi piace, e quando la leggo rifletto sempre, come e più di uno specchio.
Nomino Invernomuto, che è sensibbbilo, e scrive da dentro se. Non usa le mani, schizza dal cuore sui tasti ed è uno dei pochissimi uomini che reggo.
Poi, cito e nomino Rapida, che è poesia pura.
Poi ci sarebbero altri trentasei blog da citare, che faccio cito?
Cito Amberella, che scrive poesie vere.
Cito Lexi, che ha un cervello tanto, ed è pure bella. Peccato viva in California.
Cito Stardust che ho appena conosciuto
Cito Pillow, divertente e ironica.
Cito Viss che mi diverte quasi sempre, e spesso mi fa riflettere.
Cito Prescia, che ha il sole inside.
Cito La Laura che è un ciclone.
Ora basta se no cito tutti, perché tutti, in un modo o nell'altro fanno riflettere, lasciano volare il pensiero, divertono, stupiscono o informano.
Non tutti però mi piacciono; non gradisco quelli che citano ogni riga di giornale, non amo quelli politici, non mi piacciono i blog alla Beppe Grillo.
Amo quelli dove l’autore scrive cose sue, mostra e racconta di se, che siano cose stupende o semplici cazzate.
ps/
Fanno cinque euro a citazione, prego passare alla cassa.
Con la pazienza si ottiene tutto.
Recuperati ottantasettemilaventidue file, su ottantasettemilaquaranta file che davo per praticamente persi. Quindi gioisco per le foto fatte in montagna, le tue foto, le mie mail, le tue mail, le nostre mail, gli allegati tutti, la musica, i programmi, e tutto il cucuzzaro che o stipato in questa macchina.
Ora per non sbagliare più, ho tre copie di tutto su due hard disk e dvd vari.
Ogni tanto un dio esiste (come pure la botte di culo) che, ci fanno dimenticare di quanto si è stupidi e poco previdenti.
Ps/
Stupidi e poco previdenti lo si è spesso anche per altro, ma questo è un altro discorso.
Ps2/
si ringrazia FINALDATA Enterprise 2.0
Giacché cani porci e financo cinghiali si sono gettati nell’agone politico, visto che anche chi non ha mai capito una beata cippa di politica si espone in contorsioni programmatici, considerando che viene spacciato per nuovo chi in politica c’è dal 1811, valutato che ogni programma è bello a mamma soia, valutando che perfino APS dice che ne sa di ambiente e che TPS dice che ne sa di economia, osservando attentamente che lo stipendio elargito a far un cazzo tutto il dì è alettante assai, l’Onorevole Ian Solo si butta a doppio carpiato in politica.
Da oggi c’è una nuova forza politica qualun- antago- centrosini- liberis- tantoèsempreuguale alla quale fare riferimento.
Da oggi l’Onorevole Ian Solo è candidato premier del partito per ferie.
Da oggi l’Onorevole Ian Solo, come dice il nome, corre da solo. Non perché inseguito da creditori, ma perché è avanti a tutti almeno una spanna.
Da oggi donne e uomini avranno un nuovo faro da seguire, la via è indicata.
Da oggi, non ci sono scuse: vota e fai votare Ian Solo!
Sostieni chi corre da solo da anni e con la sua corsa ha contribuito, pure di tasca sua, a mantenere una distesa di fannulloni.
Vota e fai votare il PIS!
Pronunciare PIS sottovoce e in modo continuativo fa bene ed è pure diuretico.
Programma elettorale.
Il programma del PIS consta di pochi e fondamentali punti.
Punto primo, etica: chi si fa i cazzi suoi campa cent’anni
Punto secondo, fisco: azzeramento del prelievo fiscale. Consentito, a spese dello stato, il prelievo del sangue una volta al mese. Perché la salute prima di tutto.
Punto terzo, cultura e tempo libero: ferie garantite a chi si comporta bene e gelato gratis nei musei.
Punto quarto, lavoro: lavoro vero e duro per chi fino ad oggi non ha mai lavorato e pontifica di lavoro. Occhio che vi stano tutti voi fannulloni.
Punto quinto, infrastrutture: più case, più cose, più casi per tutti.
Punto sesto, ambiente ed ecologia: un ambiente che ci rispetti. Mare e coste libere da alghe rosse che ci fanno schifo!
Punto settimo, federalismo: poteri agli enti locali, basta con le discariche, basta con l’asfalto. Più multe per tutti e mille sacchi di spazzatura ad ogni angolo, buche enormi che pure i gommisti votano. Se ce l’ha fatta Napoli a mangiarsi mezza finanziaria, perché non possono farcela anche altri comuni più virtuosi?
Punto ottavo, sicurezza: la sicurezza prima di tutto, basta uscire la sera, basta schiantarsi al sabato sera contro un platano. La proposta è di restare a casa sempre, la birra te la portiamo noi sul divano insieme alle pantofole.
Punto nono: ora sono stanco, magari lo finisco domani, ok?
Talmente preso dai sensi di colpa perché mi pare di non fare mai abbastanza e dopo aver trascorso un intero sabato pomeriggio a sistemate tonnellate di scartoffie, oggi ho svuotato il garage, lavato tutto e passato due mani di cera, poi, visto che c'era tempo ho pure lavato l'auto di mia figlia.
Giuro, i fine settimana stanno diventando sempre di più una tortura vera.
Ciao, mi chiamo Seth, e come si vede sono un setter inglese, sono l'amico di ian, il bipede, quello che mi porta in montagna. Oggi il mio amico non ha voglia di parlare, ha appena scaricato un filmetto porno e non vede l'ora di vederlo, io non amo molto quel genere di passatempo, preferisco giocare con il cottonosso, o meglio ancora andare a spasso e annusare ogni angolo di mondo. Sapete, io ho un olfatto molto sviluppato, mica come ian, che fino a poco tempo fa non sentiva la differenza tra una mia puzzetta e lo chanel n°5. Oggi vi presento i miei fratelli, si lo so, lo capisce pure un idiota che non sono miei fratelli, ma così dicono in casa, e ian dice che sua moglie è la mamma e, la mamma dice che ian è il papà. Insomma sembra che ci sia una parentela, ma io non ci capisco una mazza. Il gattone bianco e nero è Tommasino, che è il più vecchio di tutti noi, e l'altro, il rosso, è Gaspare. Loro si, che sono fratelli di stessa madre, ma di diverso padre penso, perché uno è buono e calmo e l'altro è un rompiballe mai fermo. Uno dorme tutta notte e pure tutto il giorno. L'altro, Gaspare ogni notte va a caccia e porta in giardino roditori e pennuti, e ogni volta ian si incazza perché gli tocca raccogliere le salme e portarle via.
Gaspare gioca con me ogni tanto, ma non troppo, Tommasino mi guarda con sufficienza, ma lo so che mi vuole bene. Voglio bene a ian quasi sempre, soprattutto quando mi porta con lui in giro, ma anche la mattina, perchè facciamo colazione insieme, lui beve caffè in una tazza grande e per me prepara un mix di biscotti e gocce al latte condensato. Le gocce sono la cosa più buonissima del mondo. Ora devo staccare perché digitare con queste zampe non è comodo e il pelo mi si incastra tra i tasti e poi ian a finito il filmetto e deve lavorare qui al pc.
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wrooommmmmmmmmmmmmmm
viaggio
mare
SssssPLASHHHHHHHH
da oggi sono in ferie, che nessuno si azzardi a chiamare, cercarmi o infastidirmi. Tranne:
• i miei clienti, che se non mi faccio trovare al telefono comprano da altri
• i miei amici, le mie amiche, se no che amico sono?
• mia figlia, che non parte con noi
• la mia vicina di casa, che deve sfamare i miei gatti
• i miei due capi, che se non rispondo al telefono si incazzano, e se si incazzano i premi di fine anno con pippolo che me li danno.
insomma siamo alle solite, una settimana di vacanze al mare dopo cinque anni e ho il sospetto che passerò ore a fare quello che faccio ogni santo giorno
...al confine c’è un chiosco con un signore che vende mirtilli con i quali sporcarsi le mani, la bocca i denti.
sorridere con denti violacei è la missione.
a questo pensavo mentre il dentista portava via da me il dente del mio giudizio.
Il dottor Brunetta, mi darebbe del fannullone malato di fannulite cronica se solo sapesse dell’immobilismo che colpisce questo blocco note. Visto che, non sono un dipendente pubblico né tanto meno un dipendente in generis, che lavoro in proprio e che ho una montagna di tasse e onori da pagare, posso benissimo strancicciarmi di qualsivoglia sollecito e scrivere a rate.
Mi hanno invitato tempo fa, non troppo tempo, ad iscrivermi a feisbuk, lo hanno fatto in contemporanea tre amiche alle quali non ho saputo dire no e mi sono quindi feisbuccato come tutti lo sono ormai. Una considerazione: feisbuk, per dirla alla Fantozzi è una cagata pazzesca.
Una tipa, ne ho letto nei giornali, ha offerto al miglior offerente la sua verginità. L’offerta più alta superava i cinque milioni di dollari: wow! Mi piacerebbe sapere dove posso mettere in vendita qualsiasi parte del mio corpo, frattaglie comprese. Sono disponibile a tutto per cifre molto, ma molto, minori.
Domani mattina lascio l’auto a casa, prendo il treno fino a Milano, poi il tram, devo recarmi alla riunione. La tanto attesa riunione, (seeee…). L’unica cosa che mi piace è l’idea del treno¬-tram, una combinazione che non provo da più un ventennio, cioè da quando ero residente in quel di Milano. L’unica cosa che mi piacerà domani é il ciuff ciuff e lo sdend sdeng, una roba che mi riporta bambino in tre minuti.
Dopo milleseicento anni, finalmente la scorsa settimana il tecnico Telecom si è presentato di buon mattino alla mia dimora. Doveva trasformarmi la vetusta isdn nella tracazzowow di ADSL, roba da non credere. Dopo una mattina e pure un pezzo di pomeriggio di smanettamenti, finalmente ho un led acceso in un fantastico ruter che mi dice “gentile cliente, l’adsl è arrivata fin sulla scrivania”. Per milioni di utenti sarà pure una cosa scontata e banale, ma per chi come me, ha iniziato con un modem 9600 baud questa roba è futuro, fantascienza. è effetti speciali. Or bene, ho il led che dice quello che dice, ma ad oggi la tanto agognata banda larga e solo un miraggio. Infatti non arriva al mio pc perché non ho ancora il “Profilo Tariffario”. Da trent’anni pago la stessa azienda e dopo visite di funzionari e tecnici, carte firmate e controfirmate non ho un “Profilo Tariffario”. Loro hanno di sicuro hanno un “Fanculo Frontale”.