“Un panino di segale con bresaola, formaggio, pomodori e maionese, tre bottigliette d’ acqua, un cappuccino e un Ritter alle nocciole: fanno otto euro. Stamattina hai tanta fame?” “No, stamattina prendo una giornata mia e vado in montagna a vedere se le felci si sono risvegliate”. Rispondo alla cassiera dal bar.
Alle nove lasciamo l’auto io e seth, che nei momenti dolci chiamo settimio, e quando mi fa incazzare setter, come se non avesse nome.
Il sentiero ben marcato e ripido (troppo ripido) ci porterà a S. Giorgio, la nostra prima tappa.
Dopo venti minuti capisco che il pranzo di natale è ancora “tutto intorno e dentro me”, alla mezzora mi sento come Jabba in Star Wars: senza gambe.
Nel pesante silenzio, sento solo il respiro e il bum bum del mio cuore che dice: "colesterolo 460, se continui così un bel infarto non te lo toglie nessuno." È che dovrei essere a dieta da mesi, e in realtà la dieta la faccio, fino alla cena, è il dopo cena che m’ingrassa. E poi, sono fuori allenamento.
Credo d’essere arrivato a metà salita ora. Lo capisco dal "non farcela più". Sono stanco come un somaro. Settimio corre che è un piacere, corre avanti mille chilometri, poi torna e sembra dire ”allora ti muovi?”, lo strozzerei il bastardo. Che poi non posso neppure dirglielo che è bastardo visto che è di razza, pero posso gridargli “razza di bastardo, non correre che non ce la faccio a starti dietro!”
Finalmente il sentiero si fa pianeggiante e nella splendida conca circondata da betulle ci saluta S.Giorgio, minuscola frazione con case in pietra situata in un posto davvero fantastico.
Da qui, si vedono bene due piccole frazioni, una è Cii ( non è uno starnuto), e più in alto Cola, (niente a che vedere con la bibita) più il là Codera, la mia prossima tappa. Mi ci porterà il Trecciolino, il nome di un sentiero praticamente perfetto, in molti punti scavato nella roccia e tutto pianeggiante a 900 metri quota. In alcuni punti ci sono ponticelli molto aerei, e seth se la fa addosso ogni volta, e ogni volta lo devo prendere in braccio. È ora di merenda, e in un boccone mando giù il ritter e mezza bottiglia di Energate rimasto nello zaino sei mesi fa. Settimio mangia la neve che ha trovato in un angolino, mentre gli verso una bottiglia di Levissima in un sacchetto di plastica che diventa la sua ciotola.
Si riparte per il lungo e pianeggiante sentiero, un camoscio lo attraversa e seth neppure lo vede. Dopo un’oretta ci troviamo di fronte Codera. Il paese più grande della valle, abitato tutto l'anno e per raggiungerlo dall’auto bisogna fare un sentiero tutto gradini per più di un'ora.
Giù fino alla forra e poi una breve risalita ci conduce a Codera. Sosta e pranzo. Si riparte dopo 10 minuti. Le mie ginocchia malandate si fanno già sentire ad ogni passo con una fitta, se penso alle centinaia di gradini, sto già male, e vorrei buttarmi giù nel burrone, di sicuro soffrirei meno.
Non ho parlato del lago in fondovalle che sembrava d'olio, e non ho detto del freddo e delle sorprendenti foglie che, in alcune querce si sono rifiutate di cadere e hanno assunto una colorazione davvero particolare, non ho detto della solitudine e del silenzio in tutta la valle, non ho raccontato dell'avanzare in un metro di foglie di castagno secche, un mare di foglie. Non ho mai nominato il cielo color piombo che, per tutto il giorno ha minacciato pioggia, ma oggi il sole non serviva a rendere bella la giornata.
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Comments (9)
Posted by 60gandalf | 09.03.08 21:51
Posted on 09.03.08 21:51
bella domenica e bella scampagnata...
io invece chiuso in casa...a dommire!
ciao bello, buon inizio settimana ;)
Posted by mat | 10.03.08 01:22
Posted on 10.03.08 01:22
Buona settimana!
Posted by Miciastra | 10.03.08 10:09
Posted on 10.03.08 10:09
Posted by lalaura | 10.03.08 15:06
Posted on 10.03.08 15:06
Posted by frammentidivita | 10.03.08 21:18
Posted on 10.03.08 21:18
ho pensatoi a varie cose, ma a una soprattutto, la mia ignoranza in geografia è senza pari.
Posted by lois lane | 11.03.08 08:18
Posted on 11.03.08 08:18
La cosa peggiore è che questo mi ha rovinato anche il sabato sera.
Mi sono ripresa preparando il pranzo per qualche amica. Se scegli un percorso più pianeggiante, si può parlare di nocciole e taglialegna... altrimenti non potrei permettermi le pause-cicche.
Posted by Bancona | 11.03.08 10:42
Posted on 11.03.08 10:42
Posted by InvernoMuto | 12.03.08 12:50
Posted on 12.03.08 12:50
Posted by Dyo | 13.03.08 01:15
Posted on 13.03.08 01:15