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Marzo 2008 Archives

03.03.08

fine settimana

Talmente preso dai sensi di colpa perché mi pare di non fare mai abbastanza e dopo aver trascorso un intero sabato pomeriggio a sistemate tonnellate di scartoffie, oggi ho svuotato il garage, lavato tutto e passato due mani di cera, poi, visto che c'era tempo ho pure lavato l'auto di mia figlia.

Giuro, i fine settimana stanno diventando sempre di più una tortura vera.

06.03.08

ho sognato

Ho sognato di te
Ho sognato di noi
Ho sognato di luce al tramonto sbirciare dalla finestra aperta e scivolare sui nostri corpi madidi
Ho sognato di mani, le mie mani, sfiorare tremanti la tua pelle mai stata così impalpabile
Ho sognato di noi, rilassati e tesi, abbracciati ora carezzevolmente ora così violentemente da spezzare il respiro.
Ho sognato di te, sopra me, fletterti come ramo di salice al vento, ho sognato di me accomodato in te, e con le dita disegnare cerchi attorno alle fossette della schiena.
Ho sognato la mia lingua dissetarsi di particelle di sudore, lo stesso che rendeva il tuo corpo fresco.
Ho sognato di questo momento così vivido.
Ho sognato di noi, in quella stanza,

poi è arrivato tuo marito e ci ha fatto un culo così!

08.03.08

a spasso a cercar felci

 

verso san giorgio“Un panino di segale con bresaola, formaggio, pomodori e maionese, tre bottigliette d’ acqua, un cappuccino e un Ritter alle nocciole: fanno otto euro. Stamattina hai tanta fame?”  “No, stamattina  prendo una giornata mia e vado in montagna a vedere se le felci si sono risvegliate”. Rispondo alla cassiera dal bar.
Alle nove lasciamo l’auto io e seth, che nei momenti dolci chiamo settimio, e quando mi fa incazzare setter, come se non avesse nome.
Il sentiero ben marcato e ripido (troppo ripido) ci porterà a S. Giorgio, la nostra prima tappa.
Dopo venti minuti capisco che il pranzo di natale è ancora “tutto intorno e dentro me”, alla mezzora mi sento come Jabba in Star Wars: senza gambe.
Nel pesante silenzio, sento solo il respiro e il bum bum del mio cuore che dice: "colesterolo 460, se continui così un bel infarto non te lo toglie nessuno." È che dovrei essere a dieta da mesi, e in realtà la dieta la faccio, fino alla cena, è il dopo cena che m’ingrassa. E poi, sono fuori allenamento.san giorgio
Credo d’essere arrivato a metà salita ora. Lo capisco dal "non farcela più". Sono stanco come un somaro. Settimio corre che è un piacere, corre avanti mille chilometri, poi torna e sembra dire ”allora ti muovi?”, lo strozzerei il bastardo. Che poi non posso neppure dirglielo che è bastardo visto che è di razza, pero posso gridargli “razza di bastardo, non correre che non ce la faccio a starti dietro!”
Finalmente il sentiero si fa pianeggiante e nella splendida conca circondata da betulle ci saluta S.Giorgio, minuscola frazione  con case in pietra situata in un posto davvero fantastico.
Da qui, si vedono bene due piccole frazioni, una è Cii ( non è uno starnuto), e più in alto Cola, (niente a che vedere con la bibita) più il là Codera, la mia prossima tappa.felce Mi ci porterà il Trecciolino, il nome di un sentiero praticamente perfetto, in molti punti scavato nella roccia e tutto pianeggiante a 900 metri quota. In alcuni punti ci sono ponticelli molto aerei, e seth se la fa addosso ogni volta, e ogni volta lo devo prendere in braccio. È ora di merenda, e in un boccone mando giù il ritter e mezza bottiglia di Energate rimasto nello zaino sei mesi fa. Settimio mangia la neve che ha trovato in un angolino, mentre gli verso una bottiglia di Levissima in un sacchetto di plastica che diventa la sua ciotola.
Si riparte per il lungo e pianeggiante sentiero, un camoscio lo attraversa e seth neppure lo vede. Dopo un’oretta ci troviamo di fronte Codera. Il paese più grande della valle, abitato tutto l'anno e per raggiungerlo dall’auto bisogna fare un sentiero tutto gradini per più di un'ora.
Giù fino alla forra e poi una breve risalita ci conduce a Codera. Sosta e pranzo. Si riparte dopo 10 minuti. Le mie ginocchia malandate si fanno già sentire ad ogni passo con una fitta, se penso alle centinaia di gradini, sto già male, e vorrei buttarmi giù nel burrone, di sicuro soffrirei meno.con seth

Non ho parlato del lago in fondovalle che sembrava d'olio, e non ho detto del freddo e delle sorprendenti foglie che, in alcune querce si sono rifiutate di cadere e hanno assunto una colorazione davvero particolare, non ho detto della solitudine e del silenzio in tutta la valle, non ho raccontato dell'avanzare in un metro di foglie di castagno secche, un mare di foglie. Non ho mai nominato il cielo color piombo che, per tutto il giorno ha minacciato pioggia, ma oggi il sole non serviva a rendere bella la giornata.




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12.03.08

cane & gatti

seth

Ciao, mi chiamo Seth, e come si vede sono un setter inglese, sono l'amico di ian, il bipede, quello che mi porta in montagna. Oggi il mio amico non ha voglia di parlare, ha appena scaricato un filmetto porno e non vede l'ora di vederlo, io non amo molto quel genere di passatempo, preferisco giocare con il cottonosso, o meglio ancora andare a spasso e annusare ogni angolo di mondo. Sapete, io ho un olfatto molto sviluppato, mica come ian, che fino a poco tempo fa non sentiva la differenza tra una mia puzzetta e lo chanel n°5. Oggi vi presento i miei fratelli, si lo so, lo capisce pure un idiota che non sono miei fratelli, ma così dicono in casa, e ian dice che sua moglie è la mamma e, la mamma dice che ian è il papà. Insomma sembra che ci sia una parentela, ma io non ci capisco una mazza. Tommasino Il gattone bianco e nero è Tommasino, che è il più vecchio di tutti noi, e l'altro, il rosso, è Gaspare. Loro si, che sono fratelli di stessa madre,  ma di diverso padre penso, perché uno è buono e calmo e l'altro è un rompiballe mai fermo. Uno dorme tutta notte e pure tutto il giorno. L'altro, Gaspare ogni notte va a caccia e porta in giardino roditori e pennuti, e ogni volta ian si incazza perché gli tocca raccogliere le salme e portarle via. Gaspare Gaspare gioca con me ogni tanto, ma non troppo, Tommasino mi guarda con sufficienza, ma lo so che mi vuole bene. Voglio bene a ian quasi sempre, soprattutto quando mi porta con lui in giro, ma anche la mattina, perchè facciamo colazione insieme, lui beve caffè in una tazza grande e per me prepara un mix di biscotti e gocce al latte condensato. Le gocce sono la cosa più buonissima del mondo. Ora devo staccare perché digitare con queste zampe non è comodo e il pelo mi si incastra tra i tasti e poi ian a finito il filmetto e deve lavorare qui al pc.

 

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26.03.08

stanchitudine

Giornate di corsa. Sono come l’omino con la valigia sul logo. Mi sono fermato quattro giorni per pasqua. Il venerdì mi è servito per eliminare la vecchia palizzata e ripulire il giardino e il disastro combinato dal cane, il sabato  è andato per far la spesa per quindici persone, costruire la nuova palizzata, montare la nuova panchina nel patio e piantare una ventina di primule. Era tutto pronto per ricevere gli ospiti pasquali, ma un qualche cazzone ha deciso di rendere vano il bel lavoretto coprendo tutto con quindici centimetri di neve, manco fosse natale. Mattina di pasqua in cucina, pomeriggio pure, la sera idem. Lunedì in pochi, bella la giornata ma troppo stanco per far alcunché.

Nelle ultime settimane sono così stanco la sera che, mi addormento appena tocco una superficie morbida, un cuscino, un divano, un letto, un seno o un sedere al quale appoggiare la testa.
Mi sveglio presto la mattina, come un grillo, ma la mia carica dura venti minuti, il tempo di salire in macchina e poi muoio, come se qualcuno mi avesse caricato a molla. Sbadiglio come un ippopotamo affamato, ho gli occhi a saracinesca abbassata e la voglia di fare di un bradipo pari a zero.
Sembro un’ameba con giacca e cravatta. In abito blu, vestito come un damerino ordino caffè che non mi sveglia. Parlo ai clienti e ho la voce come un disco 45 giri che gira a 33: quuaaaannntttiiii cccaarrtttoooonnnniiiii llleee mmmaaaannnndoooo.
Sono così stanco che, apro i blog preferiti e non riesco a finire i post che superano le due righe, il cervello non recepisce. Non ho la forza di cliccare su “ commenta” e mi spiace parecchio perché per me è divertente farlo. Sono distratto e maldestro ho rotto due paia di occhiali in una settimana. Oggi mi sono pure chiuso fuori casa, ho chiuso il garage lasciando le chiavi all’interno.

Vorrei rinascere. Vorrei rinascere ricco di famiglia, perennemente in vacanza in viaggio per il mondo.
Devo solo aspettare la prossima vita?

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