Sveglia alle 4 e 45 del mattino, preparazione veloce e veloce corro verso Milano nella speranza di tagliare un po’ di traffico della tangenziale, un’ora e sono alle porte della città, imbocco la tangenziale nord e sono già in coda, mancano otto chilometri e per farli impiegherò un’altra ora e venti. Ma dove va tutto il mondo la mattina così presto?
La mattina scorre tra blabla e coffee break, poi il pranzo da dimenticare ed infine il pomeriggio strablabla.
Ora tocca a lui.
Il direttore generale è lassù, sul palco che è stato di Raul Cremona la sera prima e che io mi sono perso al meeting dei due giorni, anzi, al national sales meeting, che se non lo dico tutto di fila s’incazzano. Dicevo che il direttore è lassù, arringa, tira le fila di questi due giorni, parla calmo, avanzando e indietreggiando con il fare che pare di un salumiere che indica questo prosciutto no, la bresaola qui si. Io già di mio non sopporto l’uomo, non sopporto il suo modo di fare, non sopporto la sua “vision”, ma soprattutto non sopporto il suo modo maccheronico d’infarcire un banale discorso con decine di termini in inglese che rendono il discorso disordinato, inconcludente, noioso, fastidioso e idiota.
Chiedo al mio collega vicino: “che cazzo ha detto?”, “non lo so mica”.
Siamo in trecentocinquanta e saranno in tre quelli cha hanno capito, e se anch’io voglio capire, devo dare la caccia a questi tre, perché di chiedere direttamente a lui non ci penso nemmeno, sarebbe troppo difficile trattenere uno sganassone.
Comunque il massimo è stato l’incipit del prolisso discorso: “Yes, we can”.
Già mi girano i coglioni quando lo sento dire al deficiente romano, ma sentirlo dire pure al deficiente milanese è il massimo.
Voglio andar via dall’italia al più preso, al massimo domani.
La mattina scorre tra blabla e coffee break, poi il pranzo da dimenticare ed infine il pomeriggio strablabla.
Ora tocca a lui.
Il direttore generale è lassù, sul palco che è stato di Raul Cremona la sera prima e che io mi sono perso al meeting dei due giorni, anzi, al national sales meeting, che se non lo dico tutto di fila s’incazzano. Dicevo che il direttore è lassù, arringa, tira le fila di questi due giorni, parla calmo, avanzando e indietreggiando con il fare che pare di un salumiere che indica questo prosciutto no, la bresaola qui si. Io già di mio non sopporto l’uomo, non sopporto il suo modo di fare, non sopporto la sua “vision”, ma soprattutto non sopporto il suo modo maccheronico d’infarcire un banale discorso con decine di termini in inglese che rendono il discorso disordinato, inconcludente, noioso, fastidioso e idiota.
Chiedo al mio collega vicino: “che cazzo ha detto?”, “non lo so mica”.
Siamo in trecentocinquanta e saranno in tre quelli cha hanno capito, e se anch’io voglio capire, devo dare la caccia a questi tre, perché di chiedere direttamente a lui non ci penso nemmeno, sarebbe troppo difficile trattenere uno sganassone.
Comunque il massimo è stato l’incipit del prolisso discorso: “Yes, we can”.
Già mi girano i coglioni quando lo sento dire al deficiente romano, ma sentirlo dire pure al deficiente milanese è il massimo.
Voglio andar via dall’italia al più preso, al massimo domani.

Comments (12)
mandare loro fuori dall'italia: yes, we can!!
Posted by 60gandalf | 19.02.08 22:39
Posted on 19.02.08 22:39
Avrei voluto vedere la tua faccia.
Posted by Dyo | 20.02.08 00:11
Posted on 20.02.08 00:11
you can!
Posted by mat | 20.02.08 00:27
Posted on 20.02.08 00:27
Posted by InvernoMuto | 20.02.08 12:13
Posted on 20.02.08 12:13
Posted by Moky | 20.02.08 22:14
Posted on 20.02.08 22:14
appuntamento tutti al casello domani mattina per scappare dall'italia
yes, we can.
Posted by lalaura | 21.02.08 00:24
Posted on 21.02.08 00:24
per restare svegli a una due giorni così bisogna far uso di droghe, se no è impossibile.
A quale casello?
Moky, è un consiglio che seguirò.
Gandalf e Socio, avete un metodo per cacciarli? Io mi arrendo, certa gente moltiplica la sua presenza come un virus, però sono sempre loro.
Mat, la Sardegna offre asilo?
Posted by ian | 21.02.08 00:54
Posted on 21.02.08 00:54
che ne dici?
Posted by mat | 21.02.08 15:32
Posted on 21.02.08 15:32
ma perché no, poi?! quando devo progettare io queste giornate, cerco di far giocare i partecipanti il più possibile: teatro, outdoor annessi e connessi.
tanto il discorso del DG non se lo fila nessuno, si sa... I can
Posted by Bancona | 21.02.08 16:44
Posted on 21.02.08 16:44
non ce la faccio per domani, ma mi sto roganizzando da tempo.
se ti vuoi unire...
Posted by Kleys | 24.02.08 17:43
Posted on 24.02.08 17:43
Posted by 60gandalf | 24.02.08 17:53
Posted on 24.02.08 17:53
Posted by Dyo | 25.02.08 12:57
Posted on 25.02.08 12:57