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Febbraio 2008 Archives

01.02.08

Da cosa capisci che…

Da cosa capisci che il tuo pc ti sta lasciando?

1. le schermate blu di windows hanno la musica di sottofondo
2. devi formattare prima di inviare una mail
3. il cassetto del dvd è diventato un portalattine
4. tre ventole non bastano, ha dovuto usare il pinguino de longhi all’avvio

5. le porte usb hanno due guardie svizzere di guardia
6. da spento, lo senti ansimare e tossire
7. ti invia regolarmente un paio di preventivi media world ogni giorno
8. se cestini i preventivi, ti invia mail minatorie
9. per dispetto ti cancella i preferiti che portano ai tuoi siti porno preferiti

10. convince la tua amica a dire che finalmente non sarai tu a lasciare!

02.02.08

oggi è così

Eccomi qui, capelli tagliati, sbarbato lavato e stirato. Prima di mettermi qui a far clicchete clicchete con i tasti, ho preso dal barattolone due praline lindt lindor, una fondente e una al latte, perché al vizio non c’è mai fine, e anche perché ho appena perso una ventina di grammi tra capelli e tutto il resto, due praline non mi faranno fare brutta figura con la bilancia del cavolo che mi odia sempre più, e poi chi se ne frega, se devo schiattare schiatto pieno e con la bocca che sa di cioccolato.
Metto Maxwell stasera perché ho voglia di calma, molta calma, e Maxwell calma che è un piacere, anzi pure troppo.

Leggendo le avventure comunali di Miciastra, e di Napoli e della mondezza, mi sono ricordato che anni fa in una tv locale, c’era un programma che si chiamava “Telemeno”. Sarcinelli Covatta e Paolantoni recitavano una surreale tribuna politica. Da non perdere e da vedere qui

Non parlo mai di politica qui dentro, ma questa volta non posso fare a meno di parlare dell’incarico ricevuto da signor senatore già sindacalista, presidente del senato egregio onorevole franco marini, direttamente nientemeno che dal pregiatissimo signor presidente della repubblica italiana tutta, giorgio napolitano.
Marini ha iniziato le consultazioni, con i partiti minori, poi con quelli formati da due persone poi da tre e così fino ai partiti maggiori, poi passerà a quei cinque o sei, senatori a vita ancora in vita che non schiattano mai, dopodiché, ha detto il marini, passerà in rassegna i sindacati tutti, la confindustria, le coop (?), i circoli del dopolavoro e naturalmente gli italiani tutti uno ad uno. A me tocca il 26 maggio del 2024, mi è arrivata la chiamata oggi. Spero per allora di essere all’estero come residente. E spero per allora di leggere sui giornali che al parlamento la Montalcini con il suo voto da ultrawoman ha salvato per la settemillesima e ultima volta un governo di babbioni.

Passo di palo in frasca, e visto che di frasche parlo, racconto che ho visto sulle rive del lago di Como, arbusti giallo fioriti, i primi fiori. La cosa oltre a rendermi felice, mi dice che l’inverno del tubo se ne sta andando, e non vedo l’ora di stuzzicare i cormorani e gli aironi appollaiati sui sassi.

Maxwell mi piace per due ragioni, la prima è semplice: fa bella musica.
La seconda ragione è che ogni canzone riesce in batter d’occhio a riportarmi in un preciso luogo, in un preciso momento, con una precisa persona.

Anche per oggi non ho volato, ma sto lubrificando le ali.



03.02.08

Da cosa capisci che... /2

Da cosa capisci che ti sta prendendo per il culo?
(segna con una x la risposta esatta)

1. senti i pantaloni tirare da dietro
2. fissa il prossimo appuntamento in piazza Fra Mauro
3. scopri dopo quindici ore di attesa che piazza Fra Mauro è qui
4. ti dice amici, ma scopri intende il programma della De Filippi

06.02.08

Sensual Seduction

Cedrata nel bicchiere colmo di ghiaccio è quello che ci vuole in discoteca, al bancone del bar.
E mentre sorseggi il tuo drink, lei chiede per attaccar bottone cos’è quella roba gialla che bevi. Non lo chiede semplicemente, lo urla: deve urlare per farsi sentire, e deve pure avvicinarsi e gridarmi nell’orecchio “cos’è quella roba gialla che bevi?”.
Di rimando le urlo che è cedrata, è fresca e dissentante, e poi è fatta apposta perché qualcuno chieda cos’è quella roba gialla.
E mentre lo dico sento che ha un buon profumo, e se le sfioro le spalla, la pelle è leggermente sudata, e questo la fa sembrare fresca.
Come ti chiami, cosa fai, dove vivi, vieni qui spesso?
No è la prima volta.
Strano mi pare di averti vista mille volte.
Ti sembrerò un’altra.
Probabile, ma difficilmente dimentico un viso.
Mi fai assaggiare la tua cedrata, uhm buona.
E tu cosa bevi?
Coca e rhum.
Mon mi piacciono gli alcolici, e poi non li reggo.
Davvero, vuoi dire che ti ubriachi?
Si, e pure facilmente.
E cosa fai quando sei ubriaco?
Niente, se mi reggo ancora in piedi sbiascico stupidate, altrimenti dormo e stramaledico l’alcol. Usciamo da questo casino? Non riesco a sentire la tua voce, e scommetto hai pure una bella voce.
Ok avverto la mia amica che sono fuori con te...

Questo semplicemente ascoltando la nuova di Snoop Dog, Sensual Seduction.

Ahhh la fantasia…

12.02.08

coast to coast quel che cost

Buongiorno, vorrei fare un viaggio negli states, posso dire a lei?
Certo. È un viaggio di lavoro o vacanza.
Vacanza, anzi vacanzissima, anzi di più, vacanzerrissima! Da quattro anni non faccio una vacanza, sa com’è…
Allora, vediamo un po’… ha qualche idea, una meta, una città che desidera vedere?
Vorrei arrivare il più veloce possibile a New York, mi trovi una sistemazione per, diciamo, dieci giorni, poi mi arrangio io a visitare la città e i musei e i locali e Central Park e tutto quello che c’è da vedere; poi mi prenoti un volo per San Francisco, direi che una settimana per visitare la città dovrebbe bastare. Di seguito gradirei un paio di notti al Tenaya Lodge nella Yosemite Valley, poi ci penso io alle escursioni per il parco. Dormirò in tenda tre o quattro notti, poi con l’auto che mi avrà prenotato vorrei scorrazzare per qualche giorno a Joshua Tree  e da lì sempre in auto filare verso il Grand Canyon National Park

Poi magari le andrebbe pure un salto in Florida?
Me lo consiglia?
Ma mi prende per il sedere?
No, le sembro uno con la faccia da prendiperilculo?
Ma lo sa quanto le costerebbe un viaggio così?
No, non ne ho idea, per questo sono qui da lei.
Da questo scarno ma indicativo programma, dovrebbe stare in giro un paio di mesi come minimo.
Come minimo! Confermo io.
Tra aerei, auto, lodge, hotel, campeggio, vitto e tutto il resto non so se quindicimila euro possono bastare.

E qui poi mi sono svegliato, più incazzato e stanco di prima.

14.02.08

è per te san valentino

A te che cercando su google la frase “qualcuno mi ama” sei arrivata/o qui, oppure a te che cercavi ”voglio un bacio” e dopo il sito della perugina hai aperto questo blocco notes, a te che sei arrivata/o qui per caso, oppure a te che ci vieni spesso, oppure non ci vieni mai ma fa lo stesso, a te che non so chi sei, oppure lo so benissimo, auguro buon San Valentino.

19.02.08

il meeting che odio

Sveglia alle 4 e 45 del mattino, preparazione veloce e veloce corro verso Milano nella speranza di tagliare un po’ di traffico della tangenziale, un’ora e sono alle porte della città, imbocco la tangenziale nord e sono già in coda, mancano otto chilometri e per farli impiegherò un’altra ora e venti. Ma dove va tutto il mondo la mattina così presto?
La mattina scorre tra blabla e coffee break, poi il pranzo da dimenticare ed infine il pomeriggio strablabla.
Ora tocca a lui.
Il direttore generale è lassù, sul palco che è stato di Raul Cremona la sera prima e che io mi sono perso al meeting dei due giorni, anzi, al national sales meeting, che se non lo dico tutto di fila s’incazzano. Dicevo che il direttore è lassù, arringa, tira le fila di questi due giorni, parla calmo, avanzando e indietreggiando con il fare che pare di un salumiere che indica questo prosciutto no, la bresaola qui si. Io già di mio non sopporto l’uomo, non sopporto il suo modo di fare, non sopporto la sua “vision”, ma soprattutto non sopporto il suo modo maccheronico d’infarcire un banale discorso con decine di termini in inglese che rendono il discorso disordinato, inconcludente, noioso, fastidioso e idiota.
Chiedo al mio collega vicino: “che cazzo ha detto?”, “non lo so mica”.
Siamo in trecentocinquanta e saranno in tre quelli cha hanno capito, e se anch’io voglio capire, devo dare la caccia a questi tre, perché di chiedere direttamente a lui non ci penso nemmeno, sarebbe troppo difficile trattenere uno sganassone.
Comunque il massimo è stato l’incipit del prolisso discorso: “Yes, we can”.
Già mi girano i coglioni quando lo sento dire al deficiente romano, ma sentirlo dire pure al deficiente milanese è il massimo.

Voglio andar via dall’italia al più preso, al massimo domani.

26.02.08

perché san remo è san remo?

10 motivi per non guardare il festival di San Remo:

1. Noioso
2. Non so su quale canale lo danno
3. No, non vedo rai uno da otto anni
4. Pippo Baudo è il male assoluto
5. Pippo Baudo mi fa dormire
6. Pippo Baudo mi fa cagare
7. Pippo Baudo non lo sopporto
8. Chi, ambretti? Ha novantasei anni e si lascia chiamare Pierino la peste.
9. Le vallette non me la danno
10. Nemmeno le coriste me la danno

10 motivi per guardare il festival di San Remo:

1. Le vallette me la danno a turno.
2. Le vallette me la da danno insieme.
3. Nelle trentasei ore di diretta tv, lasciano il microfono aperto nel dietro le quinte.
4. Nelle trentasei ore di diretta tv, tutti ma proprio tutti, anche il pubblico, si mostrano nudi.
5. Il festival diventa una maratona sexy-porno-erotica con le meglio star, starlette, brodo star  porno a livello terracqueo.
6. Toto Cotogno si fa in diretta la Tatangelo mentre canta e Gigi D’Alessio si incazza e scrive tra le lacrime una bella canzone.
7. Mi puntano una 45 alla testa
8. Devo scegliere tra pagare le tasse e vedere tutto il festival e pure il dopo festival.
9. Mi pagano a peso
10. Sono Pippo Baudo

29.02.08

Ian Solo Premier

ian solo premier

Giacché cani porci e financo cinghiali si sono gettati nell’agone politico, visto che anche chi non ha mai capito una beata cippa di politica si espone in contorsioni programmatici, considerando che viene spacciato per nuovo chi in politica c’è dal 1811, valutato che ogni programma è bello a mamma soia, valutando che perfino APS dice che ne sa di ambiente e che TPS dice che ne sa di economia, osservando attentamente che lo stipendio elargito a far un cazzo tutto il dì è alettante assai, l’Onorevole Ian Solo si butta a doppio carpiato in politica.

Da oggi c’è una nuova forza politica qualun- antago- centrosini- liberis- tantoèsempreuguale alla quale fare riferimento.
Da oggi l’Onorevole Ian Solo è candidato premier del partito per ferie.
Da oggi l’Onorevole Ian Solo, come dice il nome, corre da solo. Non perché inseguito da creditori, ma perché è avanti a tutti almeno una spanna.
Da oggi donne e uomini avranno un nuovo faro da seguire, la via è indicata.
Da oggi, non ci sono scuse: vota e fai votare Ian Solo!
Sostieni chi corre da solo da anni e con la sua corsa ha contribuito, pure di tasca sua, a mantenere una distesa di fannulloni.
Vota e fai votare il PIS!

Pronunciare PIS sottovoce e in modo continuativo fa bene ed è pure diuretico.

Programma elettorale.
Il programma del PIS consta di pochi e fondamentali punti.

Punto primo, etica: chi si fa i cazzi suoi campa cent’anni

Punto secondo, fisco: azzeramento del prelievo fiscale. Consentito, a spese dello stato, il prelievo del sangue una volta al mese. Perché la salute prima di tutto.

Punto terzo, cultura e tempo libero: ferie garantite a chi si comporta bene e gelato gratis nei musei.

Punto quarto, lavoro: lavoro vero e duro per chi fino ad oggi non ha mai lavorato e pontifica di lavoro. Occhio che vi stano tutti voi fannulloni.

Punto quinto, infrastrutture: più case, più cose, più casi per tutti.

Punto sesto, ambiente ed ecologia: un ambiente che ci rispetti. Mare e coste libere da alghe rosse che ci fanno schifo!

Punto settimo, federalismo: poteri agli enti locali, basta con le discariche, basta con l’asfalto. Più multe per tutti e mille sacchi di spazzatura ad ogni angolo, buche enormi che pure i gommisti votano. Se ce l’ha fatta Napoli a mangiarsi mezza finanziaria, perché non possono farcela anche altri comuni più virtuosi?

Punto ottavo, sicurezza: la sicurezza prima di tutto, basta uscire la sera, basta schiantarsi al sabato sera contro un platano. La proposta è di restare a casa sempre, la birra te la portiamo noi sul divano insieme alle pantofole.

Punto nono: ora sono stanco, magari lo finisco domani, ok?

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