Un torrente calmo, quasi dolce di insulti mi ha travolto, che poi non erano solo insulti, erano rimproveri, lagnanze, e anche un po’ di insulti. Menato come uno sparring partner, usato come sacco e come pungin ball, sono stato massacrato, picchiato, preso a calci e pugni. Sono stato deriso, sbertucciato, accostato a sventure che manco li cani. Sono stato nominato in quanto portatore di sofferenze indicibili, e quindi espulso perché sono la più grande delusione. Sono un mentitore, un bugiardo, la menzogna è mia sorella, il tradimento mio fratello, non ho chances, non ho voce in capitolo non ho più cittadinanza: ogni cosa dirò verrà di certo usata contro me.
Oggi ho perso, sono sconfitto, alzo le mani e mi arrendo, mi ero già arreso tempo fa, ma non è servito, da inerme pirla le ho buscate ancora. Ogni gesto, sguardo, intenzione, sillaba è inutile, perché io sono inutile, giacché da me non è più accettato alcunché.
Non ho scuse, non sono perdonabile, sono e resto un pericolo, se mi vedete in giro chiamate la polizia, potrei ledere, danneggiare perfino i bambini, incenerire con lo sguardo, portare jella e faccio star male, anzi malissimo.
Amicizia: non so come si scrive, figurasi viverla. Amico io? Il peggiore, perché ho la matrice del tradimento e della menzogna nel dna. Come posso dirmi amico quando so bene che non è nella mia condizione esserlo?
Sono reo confesso, ho confessato una colpa, “la colpa”che non può essere perdonata neppure da Gesù Cristo in persona. Non si possono certo dire certe cose, non ci si può esprimere in questo modo, sono un bastardo, sono un pezzo di merda che ha osato l’inosabile, ho praticato il “supremo affronto”, “la terribile offesa”, la spregiudicata e cinica maleducazione”.
Ebbene si, lo confesso, sono colpevole, sparatemi al petto: io non amo più.
A chi ho danneggiato e tiranneggiato, a chi ho rovinato la vita chiedo scusa e sono pentito e contrito. Lo chiedo veramente, sono in ginocchio, e se non mi credete da questa posizione sono pronto al colpo di grazia. Lo dico in punto morte: scusatemi
Non ci sarà, lo garantisco, e per quello che può valere lo giuro, una seconda volta, girerò al largo come gli squali cattivi, e non farò mai più del male a nessuno.
Oggi ho perso, sono sconfitto, alzo le mani e mi arrendo, mi ero già arreso tempo fa, ma non è servito, da inerme pirla le ho buscate ancora. Ogni gesto, sguardo, intenzione, sillaba è inutile, perché io sono inutile, giacché da me non è più accettato alcunché.
Non ho scuse, non sono perdonabile, sono e resto un pericolo, se mi vedete in giro chiamate la polizia, potrei ledere, danneggiare perfino i bambini, incenerire con lo sguardo, portare jella e faccio star male, anzi malissimo.
Amicizia: non so come si scrive, figurasi viverla. Amico io? Il peggiore, perché ho la matrice del tradimento e della menzogna nel dna. Come posso dirmi amico quando so bene che non è nella mia condizione esserlo?
Sono reo confesso, ho confessato una colpa, “la colpa”che non può essere perdonata neppure da Gesù Cristo in persona. Non si possono certo dire certe cose, non ci si può esprimere in questo modo, sono un bastardo, sono un pezzo di merda che ha osato l’inosabile, ho praticato il “supremo affronto”, “la terribile offesa”, la spregiudicata e cinica maleducazione”.
Ebbene si, lo confesso, sono colpevole, sparatemi al petto: io non amo più.
A chi ho danneggiato e tiranneggiato, a chi ho rovinato la vita chiedo scusa e sono pentito e contrito. Lo chiedo veramente, sono in ginocchio, e se non mi credete da questa posizione sono pronto al colpo di grazia. Lo dico in punto morte: scusatemi
Non ci sarà, lo garantisco, e per quello che può valere lo giuro, una seconda volta, girerò al largo come gli squali cattivi, e non farò mai più del male a nessuno.

Comments (9)
Posted by Bancona | 23.01.08 18:11
Posted on 23.01.08 18:11
Cosa è successo, amico mio?
Posted by Miciastra | 23.01.08 18:47
Posted on 23.01.08 18:47
Dai, non ci posso credere!!
"Il supremo affronto".
Ok, abbiamo riso. Parlando seriamente, Ian, smettere di amare non è una colpa, lo è comportarsi come se le sofferenze dell'altro non ci riguardassero se non molto marginalmente. Come se l'altro fosse stato, per noi, una persona qualunque. Te lo dico perchè ho subito "il supremo affronto" anch'io. Ma non si muore, per fortuna.
Come amico, perchè è in veste di amico che io ti conosco, mi pare tu sia perfetto. :-)
Prenditi la nomination, adesso. ;-)
Posted by Dyo | 23.01.08 22:14
Posted on 23.01.08 22:14
Tsè. :/
Posted by Dyo | 23.01.08 22:15
Posted on 23.01.08 22:15
lalaura
Posted by lalaura | 24.01.08 00:13
Posted on 24.01.08 00:13
mi collassi così????
sei giù di corda davvero o tutto questo è uno scherzo????
io non ci credo a quello che scrivi...perchè a me non sembri quello che descrivi...
e come dice dyo...smettere di amare, se è questo il problema, non è una colpa...fa male è vero...ma è così che gira il mondo...
un bacione enorme...
Posted by prescia | 24.01.08 00:32
Posted on 24.01.08 00:32
Mmm...
Posted by InvernoMuto | 24.01.08 07:28
Posted on 24.01.08 07:28
Posted by 60gandalf | 24.01.08 14:13
Posted on 24.01.08 14:13
Posted by Dyo | 25.01.08 04:15
Posted on 25.01.08 04:15