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Sono in periodo musical-nostalgico-vecchiaroba-baccucca-per-bacucchi, brani scritti da gente che era già grande quando io ero bambino. A pillow of winds, pubblicata nel settantuno, dai Pink Floyd, quando io avevo undici anni, e il disco che ascolto oggi, e mentre consumo questa splendida canzone, la miciastra, mi nomina per una roba che è scritta tutta in inglese, e che dice circamenoquasi: nomina cinque e solo cinque blogghi che ti fan pensare, dove per pensare credo si intenda riflettere. Omiodio, o miosignur, o gesùgiuseppemaria. Io che, ora ho the dark side of the moon nelle orecchie e stavo pensando di essere sulla luna a zampettare, io che penso a chilo, e rifletto e litri, io ora ho un problema. Chi cito, chi nomino
Chi nomino (sempre che poi voglia partecipare, perché credo che, l’abile tizio ha trovato la trovata per farsi linckare da mezzo mondo). Chi cito? Io rifletto anche con una pagina bianca, penso a catinelle, anche mentre giro la polenta taragna. Chi nomino?
La prima persona bloggatora che mi vien da nominare e colei che mi ha nominato. È la miciapussymiaofrrr, che ha una sensibilità fuori dal comune, e perfino fuori provincia. Parla di me come se mi conoscesse da un ventennio e mi imbarazza sempre con complimentoni che non merito. Ha la capacità di zittirmi, per quello che scrive, perché appunto dopo averla letta penso.
Nomino Stupidam, che a dispetto del nik che si è scelto, (sa il dio che c’aveva in testa quando si è registrata su splinder), è una delle donne più intelligenti, più sexi, più machiavelliche, più buone, più tutto che conosca, e alla quale voglio bene, ma che dico bene, bbene con due B. Stupidam, che di nome farebbe un bel nome, ma se lo dico si incazza, (che già si incazzerà per questa cosa qui, ma chi se ne frega), dicevo, Stupidam quando scrive, scrive criptico per tutti tranne che per me, c’è gente che quando legge il suo blog si arrovella, altro che pensare. Seeee.
Nomino, la Dyotona, che quando la leggo, mi piace il come scrive, il cosa scrive, il perché lo scrive. Insomma mi piace, e quando la leggo rifletto sempre, come e più di uno specchio.
Nomino Invernomuto, che è sensibbbilo, e scrive da dentro se. Non usa le mani, schizza dal cuore sui tasti ed è uno dei pochissimi uomini che reggo.
Poi, cito e nomino Rapida, che è poesia pura.
Poi ci sarebbero altri trentasei blog da citare, che faccio cito?
Cito Amberella, che scrive poesie vere.
Cito Lexi, che ha un cervello tanto, ed è pure bella. Peccato viva in California.
Cito Stardust che ho appena conosciuto
Cito Pillow, divertente e ironica.
Cito Viss che mi diverte quasi sempre, e spesso mi fa riflettere.
Cito Prescia, che ha il sole inside.
Cito La Laura che è un ciclone.
Ora basta se no cito tutti, perché tutti, in un modo o nell'altro fanno riflettere, lasciano volare il pensiero, divertono, stupiscono o informano.
Non tutti però mi piacciono; non gradisco quelli che citano ogni riga di giornale, non amo quelli politici, non mi piacciono i blog alla Beppe Grillo.
Amo quelli dove l’autore scrive cose sue, mostra e racconta di se, che siano cose stupende o semplici cazzate.
ps/
Fanno cinque euro a citazione, prego passare alla cassa.

Succede che, la mia cara LaVale, tra un caffè e l'altro, al lavoro, cerca di leggere le cavolote che posto. e invece...
mi scompiscio dalle risate,
la cosa più porno che c'è qui dentro è questa.
oppure... avranno mica scoperto il catalogo postalmarket del 71
che conservo sotto il letto, e vogliono punirmi?
Venticinque anni fa, bastavano un paio di ore in Renault 4 ed ero al mare. Venticinque anni fa, con un amico e una amica e quattro soldi vivevo le passioni che amavo. Venticinque anni fa, con una corda, un paio di braghe corte pedule tenute insieme con lo scotch e un sacchetto pieno di magnesite era facile restare sospesi tra cielo e mare e aver i profumi della macchia mediterranea nel naso. Venticinque anni fa, nulla era difficile e le emozioni erano nei cassetti e bastava aprirne uno caso. Venticinque anni fa tutto era perfetto, non si smetteva mai di ridere, le sere volavano leggere tra mille sigarette qualche calice di vino, mille racconti e mille progetti. Venticinque anni fa, quando mi hanno scattato questa foto, ricordo ancora chi l’ha scattata, e ricordo ancora bene il nome e il volto dell’amico che era con noi, ricordo che era sabato, ricordo che abbiamo dormito nel sacco a pelo in una grotta dalle parti di Rocca di Perti, appena sopra Finale Ligure, ricordo tutto come fosse ieri. Venticinque anni fa, non immaginavo null’altro che strade in discesa e sole nel cuore.
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Con la pazienza si ottiene tutto.
Recuperati ottantasettemilaventidue file, su ottantasettemilaquaranta file che davo per praticamente persi. Quindi gioisco per le foto fatte in montagna, le tue foto, le mie mail, le tue mail, le nostre mail, gli allegati tutti, la musica, i programmi, e tutto il cucuzzaro che o stipato in questa macchina.
Ora per non sbagliare più, ho tre copie di tutto su due hard disk e dvd vari.
Ogni tanto un dio esiste (come pure la botte di culo) che, ci fanno dimenticare di quanto si è stupidi e poco previdenti.
Ps/
Stupidi e poco previdenti lo si è spesso anche per altro, ma questo è un altro discorso.
Ps2/
si ringrazia FINALDATA Enterprise 2.0