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Dicembre 2007 Archives

05.12.07

trasferta


Di ritorno da una tre-giorni a Milano. Ogni volta torno con il mal di testa e svogliato, così svogliato che, finisco qui.

Domani per recuperare resto a casa a cazzeggiare.

07.12.07

Riflessioni del venerdì


Venerdì scorso uscendo dal municipio, mi si è bloccato un ginocchio. Ieri sera, ho accatastato la legna per il caminetto, un venti quintalini tanto per cominciare. Poi sul tardi ho portato il setter a spasso, un quarto d’ora, mica tanto, qui si gela. Stanotte alle due ero dolorante. La schiena. Mi giro, mi volto, e dopo venti minuti riesco a mettere giù i piedi, ora devo fare lo sforzo immane di scendere al piano di sotto per un brufen, trenta minuti per due giri di scale e finalmente tocco pianterreno. Anna mi spalma di voltaren, escuote la testa, intuisco che sta ridendo sotto i baffi, e scoppio a ridere pure io. Ma è doloroso ridere porcazozza!
Faccio uno più uno e ho di nuovo la conferma di quanto vecchia ciabatta io stia diventando.

Faccio più cinquantamila all’anno, e per le strade ne vedo di tutti i colori, non ho mai visto, però, i nomi dei passeggeri stampati sul paraurti.
Sandro, Elena, Mattia, Laura & Sponky che, presumo sia il cane.
Mi chiedo, li hanno messi perché sono megalomani? Li hanno messi come avvertimento? Non mi tamponare tengo famiglia. Oppure me li hanno messi affinché li possa insultare per nome uno per uno se non la piantano di zigzagare?

Mi fermo a prendere il latte per la colazione di domattina, ho solo una cosa, dovrei fare in fretta. Conosco le cassiere che mi fanno un cenno e olpà salto la coda, invece stasera, alla cassa numero uno, trovo la signora “mirisparmiol’insulto” che blocca la cassa con una tonnellata di derrate e che, ora le vuole pagare con i buoni pasto. Ma santo iddio, ho mal di schiena, sono stanco, il tipo con i nomi sul paraurti che mi dà da pensare, sono sfigato con le casse, e pure questa mi doveva capitare?

Meno male che domani è sabato, avrò io il carrellone e stavo pensando di pagare con monete sonanti da venti centesimi.

09.12.07

Addobbi


Mi sono addobbato la casa, dentro e fuori. L’ albero di oro e rosso vestito, con i fiocchi fatti mano uno per uno, più di duecento, e le palline, le stelline di feltro, i babbini natale sul caminetto, le sculture natalizie in legno un po’ ovunque, candele profumate di arancia e cannella, il fuori porta con l’alce che ti suona un happy holidays in rock-a-billy, alle finestre grandi stelle di pannolenci, fuori casa sulla facciata appena sotto il tetto un festone di rami di pino con enormi fiocchi e piccole lucine bianche. Stasera ho rubato dal vicino rami di salice con i quelli farò una ghirlanda da mettere sul cancello esterno così anche se me lo rubano, …è già rubato. Poi sempre domani, devo addobbare l’abete bianco che ho in giardino, userò fette di arance, fiocchi, stelle che realizzerò con sottili rami, e poi tutto quello che trovo di naturale intorno alla casa.
Adoro preparare gli addobbi, adoro sentire il profumo di resina nei rami potati che uso per realizzarli, adoro, acquistare ogni anno cazzate da appendere in giro, e infatti gli scatoloni per riporre il tutto aumentano sempre più, adoro, pensare al menù che cucinerò, ai dolci da preparare.

Adoro tutto questo, per il resto detesto il Natale e tutto quello che porta.
Non vedo l’ora che arrivi la befana.

11.12.07

grandi chef


Uno puzzava come una carogna al sole di luglio, un altro che, per credenze religiose, o per usanze tribali, o perché la mamma non glielo ha insegnato, insomma, quest’altro non ha mai saputo cos’è l’acqua e figurarsi il sapone. Mani lerce, unghie sporche. Barba lunga, ma cos’ lunga da aver vita propria e spore in risveglio. La casacca azzurrina, come per i bambini dell’asilo, i pantaloni a rigoni, le ciabatte imbrattate, il cappello alle ventitre e il grembiule impataccato da sporchi di diversa origine stratificati giorno dopo giorno. Il più pulito ha la rogna.
Piccolo esempio di cuochi, incontrati oggi, in cucine attualmente aperte, che preparano manicaretti in località turistiche rinomate. Potrei citare decine e decine di situazioni simili, o anche peggiori.
Non farò nomi nemmeno sotto tortura.

12.12.07

nigella

nigella

Lo devo dire, io adoro questa donna, anzi, di più, io amo, questa donna. Ma che dico, io voglio proprio bene a Nigella. Ma ancora di più, me la mangerei in una decina di bocconi.
Questa donna, famosa conduttrice di programmi culinari, ti porta a casa sua e prepara spuntini, pietanze ma soprattutto dolci, da farmi leccare i baffi e pure il pizzetto. Ma la cosa che mi manda in estasi da acquolina è il modo di descrivere ciò che sta cucinando. Io godo come un maiale al trogolo quando mi dice, con quel suo modo sensuale, come preparare un muffin, oppure una cheese cake al doppio cioccolato.

© Photo by Kim Knott

zanda klauss

Leggo qui e là lettere, letterine, messaggi. Tutti indirizzati in lapponia o chissà dove, a quel brav’uomo panzuto e barbuto. Lo stesso babbone che, da bambino, una volta l’anno, con un freddo boia, mi prendeva sulle ginocchia e in tedesco mi chiedeva “zei staten buonen?” io nel mio perfettissimo tedesco di bimbo emigrato rispondevo “ia, mai babben natalen” e poi lui chiedeva ze volevo benen ala mia famiglien e io naturalmente rizpondevo di zi. Poi lui mi dava un Lebkuchen, un paio di cioccolatini e una mela. Ed io ero felice, correvo intimidito da mia madre e le facevo vedere i doni che Santa Claus, mi aveva portato. Prima di tornare a casa, tra i vapori profumati di vino speziato, vedevo quel povero uomo, vecchio, molto vecchio salutare tutti e partire per altre città.

Sono passati molti anni, più di quaranta, e vorrei dire a tutti quelli che, si stanno sperticando nello scrivere, inviare lettere, a cercare di parlargli, addirittura chiamarlo al cell. A costoro vorrei dire, babbo era già vecchio allora quando mi dava i Lebkuchen, ve lo dico con affetto, smettete di cercarlo, babbo a quest’ora è morto, mica può vivere mille anni.

13.12.07

cose che...

Cose che sicuramente non riceverò in dono per Natale:
· Viaggio all inclusive, venti giorni, atollo Bora Bora, Polinesia Francese,
· Week end Parigi, tour Bistrot.
· Due-più-due. Due notti e due giorni, servizio completo, con le migliori porno star sulla piazza, una per razza.
· Settimana bianca a St. Moritz, al Kempinski Grand Hotel pensione completa, barba shampoo e dopobarba, in compagnia di Naomi Campbell.
· Bonifico su uno dei miei conti in rosso vivo di cinquecentomilaeuro
· Condono tasse + iva
· Tre giorni tre, da solo per i cazzi miei
· … e molto altro ancora

Cose che probabilmente riceverò in dono per Natale:
· Maglioncino misto lana scollo V
· Camicia scozzese, che c’è sempre bisogno

Cose che sicuramente riceverò in dono per Natale:
· Mamma, suocera, suocero, in pensione completa a casa mia per tutto il ponte di natale.
· Due parenti, con suocera, cugina e amica della cugina per il pranzo di natale, con possibilità cena.
· Ore lavoro, almeno 15, in cucina tra vigilia e natale, per preparare dal primo all’ammazza caffè e lavare tutto.
· Sicuro mal di testa
· Sicuro mal di schiena
· Numero due strenne, spedite dalle due aziende che rappresento.
· Auguri di buone e serene festività via sms da amici

15.12.07

anni fa, non troppi però

Ascolto la radio tutto il giorno e, spesso i miei cd, sui quali carico play list. Ma come dicevo, ascolto più spesso la radio, poiché mi piace sentire anche qualche voce narrante tra un cliente e l’altro. Alle radio, di giorno mettono musica commerciale è vero, non sempre di mio gradimento però stamattina di botto mettono una canzone vecchia di sette anni, una musica che è una esplosione nella mia testa, questa canzone:
I didn't hear you leave
I wonder how am I still here
I don't want to move a thing
it might change my memory

Di colpo mi si è fermato il tempo, e tutto attorno ha assunto contorni diversi.

oh I am what I am
I'll do what I want
but I can't hide

Ho spento l’auto, ho chiuso gli occhi e ho ricordato senza fatica la prima volta che ho sentito questa canzone, e la voglia, l’impazienza di segnalarla a chi sapevo io per condividerla.

I won't go
I won't sleep
I can't breathe
until you're resting
here with me
I won't leave
I can't hide
I cannot be
until you're resting
here with me

 

Erano giorni nuovi allora, che, oggi rivivo con la stessa vivida sensazione. Erano giorni di scoperte, di emozioni, di racconti e lunghe fughe mentali. Erano giorni nei quali i progetti nuovi, mai vissuti prima, nascevano come d’incanto da uno spunto qualsiasi. 
I don't want to
call my friends
they might wake me
from this dream
and I can't leave this bed
risk forgetting all that's been

Ho collezionato tutte le versioni di questo brano, tutto quello che ho trovato, affinché ognuna di queste diverse versioni apportasse nuovo materiale da aggiungere al tanto che già esisteva.

oh I am what I am
I'll do what I want
but I can't hide
Lo si dice spesso, nulla come una canzone ti riporta ad un determinato momento.
A me succede spesso, e amo usare anche l’olfatto per rintracciare persone, volti, momenti, o cercare con lo sguardo luoghi che hanno ospitato mie soste. Manca spesso la sensazione tattile di quello che manca e che lo si vorrebbe presente.

 

I won't go
I won't sleep
I can't breathe
until you're resting
here with me

I won't leave
I can't hide
I cannot be
until you're resting
here with me

Poi com’è iniziata, la canzone finisce e capisco che è meglio aprire gli occhi e darsi una mossa, dopotutto sono al lavoro, anche se nella mia auto. Così, ingrano la retro per uscire da questo posto, lascio la frizione piano, e una nuova esplosione mi riporta velocemente alla realtà.
Un ramo sporgente ha fatto saltare il lunotto.

[dido - here with me]

17.12.07

Champion

Si sono svolte anche quest’anno, le consuete olimpiadi della sfiga.
Le competizioni si sono svolte in Lombardia, nella splendida cornice del lago di Como e tra le fantastiche vette della Valtellina.
Mai come quest’anno si son visti così tanti partecipanti e tutte le nazioni erano rappresentate.
Mai come quest’anno però, è andata bene all’Italia, che infatti ha dominato in venti specialità grazie alle prestazioni del fuori classe siculvaltellinese Ian Solo. Egli ha infatti dominato in tutte le competizioni che lo hanno visto partecipare, battendo quindici record nazionali, nove record europei, e ben quattro record mondiali e avvicinandosi al record galattico nella gara del “volte dal carrozziere in un mese”, con ben tre auto differenti, tre fiancate, due tamponamenti, due lunotti. Ian Solo, ha altresì dominato in gratta e vinci mai vinti, superenalotto mai vinto, tombola paesana mai vinta. Ha stracciato tutti i competitori nella categoria “code”: nello specifico “coda al supermercato”, “coda in tangenziale”, “coda dal medico” con ben diciotto vecchietti prima di lui, “coda al self service ikea”, qui ha battuto ogni record del mondo, perché in trentasei tentativi, ha sempre trovato chiuso al suo turno.
Ian Solo, si è pure distinto in “grane lavorative sotto natale”, “due di picche” e soprattutto in “aspetta il tuo turno all’ospedale” con ben sedici mesi di lista d’attesa per un banale intervento, e che ancora aspetta.
Considerato l’exploit del nostro campione nazionale, ci auguriamo tutti di rivederlo l’anno prossimo in nazionale, per le prossime gare olimpiche.

20.12.07

classifica

Segue classifica frasi tipiche pre/post natalizie

Prima di natale

  • 10. Se non ci sentiamo più, allora buone feste
  • 09. A natale vai via? E per capodanno?
  • 08. No, i regali solo ai bambini
  • 07. Ma quanto cazzo costano le cose quest’anno?
  • 06. Da quando c’è l’euro, non riesco più a fare regali
  • 05. No, io aspetto i saldi, e me ne sbatto!
  • 04. Fai gli auguri a tua moglie (anche se glieli ho fatti di persona stamattina a casa tua mentre eri al lavoro)
  • 03. No, saremo solo tra noi intimi, a casa, io mia moglie, i genitori, tre sorelle, nove nipoti, gli zii di Como, il cugino di Marco, quello che arriva dal Canada, poi, nel pomeriggio come al solito per la tombola arrivano anche i vicini di casa, e Guglielmo che non ce la sentiamo di lasciarlo da solo
  • 02. Quella cazzo di ditta nemmeno un panettone ammuffito mi ha dato!
  • 01. non vedo l’ora che arrivi il sei gennaio, così è tutto finito

  • Dopo natale:

  • 10. Visto? Anche quest'anno il natale è passato.
  • 09. I tuoi parenti in casa non li voglio più.
  • 08. .."certo che tua sorella poteva alzare il culo dalla sedia e darmi una mano a lavare i piatti."
  • 07. Il panettone mi ha rotto.
  • 06. Miii, che minchia di mangiata,
  • 05. Soliti regali del cazzo
  • 04. Non capisco perché ogni anno si spendano così tanti soldi in puttanate, sarebbe meglio spenderli per puttane ah ah ah
  • 03. No, l’anno prossimo ‘sta cippa che resto a casa per natale
  • 02. Le ho comprato un anello da sei chili, e lei una cravatta
  • 01. Osservando i rifiuti fuori casa “maria, il vicino ha preso il plasma, e poi non pagano le rate del condominio”

24.12.07

sinceri auguri


Buone Feste, Buona Pasqua, Buona Fortuna, Buon Natale, Buon Anno, Felice Anno Nuovo, Sereno Natale, Buono a Nulla, Buon Ferragosto, Salutami a Sorete.

28.12.07

la camisella

La camicia scozzese quest'anno non è arrivata. Ne è arrivata una a righine, e mentre la spacchettavo, mia suocera, tronfia, mi spiegava che "è proprio come quella del nonno", dove per nonno intende il marito, cioè mio suocero. Quindi abbiamo la camicia uguale. Già questa cosa mi manda in bestia, ma a complicare tutto ci si mette il colore della camicia e delle cazzo di righine. È probabile, anzi è sicuro che, per tingere il cotone hanno usato la fogna di Calcutta o il Lambro di Milano: ha la stessa tonalità pantegana putrescente picchettata di muffa. Le righine messe in bel ordine, vanno dal bianco cencio fiorentino mai lavato, al verde ramarro in amore. Ora, io che praticamente anche quando faccio legna nel bosco sopra casa, amo indossare camicia è cravatta, ho il problemino di quale cravatta, papillon o plastron abbinare. Niente. Non avevo niente da mettere tono su tono, o stacco cromatico, niente. Ho optato per il calzino del nonno (sempre lui), dimenticato a casa mia. Calzino color fiume Olona, anch’esso noto per il bel color vinaccia e devo dire che non sta male. No, l’abbinamento non sta male. Fa star male.

31.12.07

felice duemilaotto

Stavo pensando di elencare le cose che non sono andate per il verso giusto (tante), e cose che sono andate per il verso giusto (poche). Lo stavo facendo, avevo qui bello pronto un elenco con tanto di riga in mezzo al foglio.

Ma ho letto qui e, d'un tratto quello che avevo da dire mi è sembrato del tutto inutile e fuori luogo.

Felice duemilaotto a chi farà qualcosa perché davvero lo sia.

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