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che fatica

 

Sono così stanco, che ogni tasto pigiato per scrivere questo, è fatica, talmente stanco, da fare una fatica boia a parcheggiare in garage la cinquecento di mia figlia. ma come si faceva senza servosterzo?

Tenere gli occhi aperti mi duole, (che fatica dire duole).

Per non parlare di quando devo tendere la mano per salutare un cliente, e (cristosanto) stringerla magari, ahi che male all’avambraccio.

Mi sento come quello che perde i pezzi di Gaber: a tocchi.

Masticare due penne al gorgonzola, ha richiesto uno sforzo notevole, per non parlare di quando ho dovuto tirar fuori il portafoglio e pagare. Cazzo, quella si che è una fatica.

I miei sogni ricorrenti: una sdraio, un letto, un sofà, fare il commesso a divani&divani, una spiaggia lontana, un tappeto erboso, cuscini, quelli me li sogno anche mentre guido, tenere gli occhi chiusi per trentasei ore, dormire su un letto di gelatina, nuvole, pecore…una pecora, due pecore, tre pecore, quatto pecore, cinque pecore, sei pecore, sette pecore, otto pecore, nove pecore, dieci pecore, undici peco, docici pec, tredi..pe….



 

Comments (3)

by: m@d :

ti regalo da qui una canzone da ascoltare. penso sia quella giusta per lasciar perdere le pecore e dondolarti al ritmo fino ad assopirti. e riposare.
Lifetime - Maxwell

by: ian :

è una canzone che conosco bene, e io adoro maxwell.

grazie mad

by: m@d :

e secondo te io non so entrambe le cose? so tutto io! e so anche che se ti ricordi di riascoltarla poi ti senti bene. ma non in loop come faccio io altrimenti diventi scemo.

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04.10.07 21:11.

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