Domenica all'Ikea, un'ora di macchina e oplà, eccoci arrivati al mega raduno galattico.
Se sento qualcuno dire che c'è crisi, lo affetto a machetate.
Tutto il mondo , e pure qualche alieno era all'Ikea di come-cavolo-si-chiama alle porte di Milano. Almeno in tremila in coda per il pranzo per le agognate polpettine svedesi con la salsa di mirtillo. Che poi secondo me, solo al ristorante Ikea l'italiano comune mangia polpette con la salsa di mirtillo rosso. In altre occasioni quella roba rossa la sputazza con disgusto.
Non ho mai capito perché ogni volta che entro un quel posto mi viene voglia di comprare tutto, soprattutto cose assolutamente inutili, e dai nomi incredibilmente strani.
Però che bello tornare a casa, e montare tutto, come si faceva con il Meccano o con i Lego.
Forse è quello che piace, tornare a giocare come da bambini con le cose da grandi.
