costa sottovento
arriva posta, solo fatture da pagare, spam, il solito che mi ricorda che il mio pisello è piccolo e che ha una pomatina miracolosa, un paio di inviti per il casinò, e tra queste una mail della società alla quale pago questo spazio, che mi ricorda che tra qualche mese scade il dominio e blabla...
allora mi sono ricordato che ho un blog! e visto che ce l'ho, dovreri pure scriverci qualcosa. si, ma cosa?
di colpo mi pare tutto assolutamente inutile, di già scritto, già letto, già visto.
scrivo della mia giornata? ma se non vedo l'ora di dimenticarla!
del mio lavoro? ma se non vedo l'ora d'andare in pensione!
di quello che ho visto? ma se non vedo una mazza da mesi!
allora delle vacanze? ma se non le faccio neppure quest'anno!
vorrei scrivere di momenti trascorsi e da trascorrere, di attimi incisi nella memoria, di profumi e di sapori.
ma non è ancora tempo per farlo.
torno a leggere del capitano Jack Aubrey che bene descrive il mio momento di costa sottovento.
