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all'agriturismo

va di moda andar a cena all’agriturismo, è politicamente corretto, socialmente utile, equo-solidale, chicchissimo, e fa tanto figo.

al “capretto”, puoi mangiare una ricottina che è una delizia.
osvaldo te la presenta su un letto di ruchetta appena colta, tre fragoline di bosco, e sette mirtilli non lavati (non vorrai mica perdere il sapore del sottobosco?).
il capolavoro, naturalmente, è servito in un piatto w&b da trentatre cm di diametro che viene postato sul centrino fatto a mano dalla bisnonna dell’osvaldo che, copre un sottopiatto/segnaposto in argento purissimo cesellato da un pronipote da parte di mamma di nino bixio.
il tovagliato è tessuto in pregiata fiandra dalle sapienti mani di suor cesarina. (due anni di lavoro per ogni tovaglia).
l’antipastino, la zuppa d’orzo, l’arrostino di cinghialetto, il dolce dalla nonna, non compaiono mai su nessun menù, ma, vengono declamati dal titolare come se, in una trance, descrivesse un quadro di picasso.
le “pietanze” sono sempre freschissime e “appena fatte”.
cosi appena fatte che, ti tocca aspettare tre ore per finire ottocento grammi di derrate.
il vino, tassativamente sfuso, è servito in un decanter che come minimo costa centotrenta euro, è appena “munto” dalla barrique situata nella cantina nove piani sotto la sala, scavata a mano dagli etruschi in persona.
se si beve acqua (omiodio!) è sempre di fonte.
se nel menu compare il pesce, è perché il torrente (così puro che lo si può bere), passa proprio lì a fianco. lo stesso che muove il mulino, che ogni giorno produce la farina per il pane cotto in forno a legna di faggio e quercia autoctona.
il caffè poi….il caffè dopo esser stato macinato lo si prepara con la vecchia moka che non si lava. (mai!) .
lo zucchero non zucchera molto perché è sempre di canna o in cristalloni grezzi.
mentre stai vivendo questa esoterica delizia del palato, ti guardi attorno e vedi che ci sono solo tre tavoli…in questa sala.
in quella adiacente invece si festeggia un matrimonio con trecento invitati.
nella veranda a destra, scaricano da quattro autobus granturismo duecento pensionati per la castagnata annuale.
arriva la fine della cena, finalmente, così posso fumare una sigaretta, ma fuori però, dopo aver pagato il conticino.
il conticino, su foglio di carta block notes, ci viene consegnato direttamente da un consulente finanziario. personaggio molto utile, visto che nel tascone del grembiule, ha un modulo già compilato per il finanziamento, “basta firmare qui e qui..”
usciamo, e i commenti sono sempre gli stessi: “d-i-v-i-n-o”, “mai mangiato meglio” un po’ caro, ma vuoi mettere?”

“ehi ma come hai fatto a trovare un posto così?” ti chiede l’amico
“è un mio cliente – rispondo-, anzi è il mio miglior cliente”
“ma scusa, tu non lavori per quella multinazionale agroalimentare?
“esatto, infatti hai appena mangiato i nostri migliori surgelati, buoni vero?”

la sera è fresca, e due passi fino alla fermata della metropolitana ci faranno bene

Comments (1)

by: igghy :
tu devi per forza essere di destra þ

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26.10.04 21:49.

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