è agosto, e io lavoro. è il mese più bello per lavorare.
le città sono mezze vuote, e tutto ha una dimensione anni 70.
in quegli anni era ancora peggio a dire il vero, ci mettevi due giorni a trovare un tabaccaio aperto, e chilometri da fare per trovarlo ti mantenevano snello.
ora è più facile trovare qualcosa da fumare, o altro, e poi abbiamo la macchina, allora solo superga, tutte rotte e che facevano puzzare i piedi anche ad una principessa del pulito.
ci pensavo oggi, mentre con il braccio fuori dal finestrino (non amo l'aria condizionata), guidavo bello tranquillo per vie quasi deserte.
agosto mi dice pure, che l'estate, quella vera, se ne sta andando. tra poco la tv ci dirà che ricomincia il campionato (e chi se ne frega?), ci dirà dove i nostri politici sono stati in vacanza ( e chi se ne strafrega), dove hanno speso i nostri soldi (questo un po' mi frega..), la tv ci ridarà quel popò di reality, i grandi fratelli, le isole dei famosi, le fattorie, e tutto il cucuzzaro, e io rimpiangerò i film di Totò e le vecchie commedie.
terrò spento come ogni autunno, inverno e primavera.
vorrei avere un giugno lungo tutto l'anno.

