stanco marcio
Mi sono stancato.
Accendo la radio, danno una notizia qualsiasi, che so, il livello stagionale del trasimeno è leggermente più basso di diciassette anni fa?
Mica chiamano il tecnico, uno che di fiumi se ne intende, uno scienziato, un pescatore, un gruppo di residenti che vive sulle rive da trecento generazioni. No, interpellano il politico, e naturalmente per la cazzo di par condicio il suo omologo dello schieramento avverso che, si scambiano colpe ataviche delle quali nessuno sa niente e che a nessuno frega niente.
In tv si parla dei cesaroni in un talk show giornalistico? Mica chiamano gli attori o i produttori, no, chiamano il ministro di ‘sti cazzi e quello dell’opposizione.
La signora al tg ha le sise di fuori? Ecchecazzosuccede! Colpa del mal costume, gli zingari e i fottuti “migranti” che hanno tutte le colpe del mondo, persino quelle della crisi economica mondiale.
Si parla di sport, e, non c’è una volta che si racconti del gesto atletico, della prestazione, del culo che un maratoneta si fa, del gioco di squadra? No, aspetti fino alle tre di notte per vedere un servzio perché prima c’è da sentire il tizio, il caio, il sempronio che non hanno mai fatto sport in vita loro, però ne hanno sempre una di minchiata da dire, poi c’è il signor arbitro cornuto con la moviola e tutta la trita e ritrita tiritera domenicale. Mi è rimasto solo il tenente Colombo la domenica.
Non nomino nemmeno di striscio gli approfondimenti santoriani, i ballarò, gli exit, gli ottoemezzo, i portaaporta: quelli mi fanno solo incazzare.
Sono stanco marcio pure di girare per blog, perché appena uno si soffia il naso con una esternazione similpolitica, un nugolo di commentatori s’è già diviso in due precise fazioni che se le menano tra loro senza aver nemmeno letto il post che magari era bellissimo.
Sono stanco marcio di fazioni del cazzo, la gente che vedo si sta rincoglionendo sempre più. L’altro giorno ho incontrato un carissimo amico, un ex collega, una persona che reputo una “bella persona”, l’ho incontrata al bar, dove la mattina mi fermo a bere un caffè e comprare un giornale.
Questo “amico” mi ha apostrofato in malo modo solo perché il quotidiano che avevo in mano non era di suo gradimento polico. Mi conosce da una vita e ora giudica me da quello che ho comprato per un euro?
Che fare se non madare a fanculo anche questo?
Sono stanco marcio!
cuba libre
È aprile e non ho molto da fare, a parte guardare dal balcone e verificare che tutto procede come a marzo o a febbraio…
[Da Cuba Libre Yoani Sánchez ]
Faccio mio questo frammento di Yoani Sánchez, perchè davvero aprile è esattamente come marzo e febbraio: tutto uguale.
da leggere il suo bellissimo blog generacion y
wei-chi
Ci sono giorni, come questi, e temo pure quelli a venire, che non hanno molto senso per quello che uno dalla vita si attende. Di solito risolvo, cercando appigli piccoli, scuse banali, distrazioni futili e spesso questo basta a far sorridere la mia intera giornata. Tra le amene banalità di oggi che servono a distrarmi da giornate che non vorrei, includo Pray For Peace e pure Never Let Me Down di Wei-Chi genere jazz e derivati.
Si lo so, per molti sono solo canzonette, ma garantisco che a me fa un certo effetto la musica, specie se poi la cantante Merit Ostermann ha la voce magnetica.
[Wei-Chi]

